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Giusto chiudere il Cororicò?

by • 4 agosto 2015 • COSE NOSTREComments (7)2046

Confesso che ho le idee confuse. La decisione del prefetto di chiudere per 4 mesi la discoteca Cocoricò, tempio del divertimento della Riviera Romagnola dopo che un ragazzo di 16 anni è morto per aver assunto una pastiglia di ecstasy, inizialmente, mi aveva convinto. Poi ho letto e sentito le dichiarazioni dei proprietari e mi è sorta qualche perplessità.

I gestori dicono che la chiusura non serve a nulla, se non a far perdere il posto di lavoro a centinaia di persone, a decretare una chiusura definitiva perchè dopo 4 mesi di inattività, in autunno sarà difficile avere la forza economica per riaprire. Ribadiscono che è impossibile controllare ogni sera migliaia di ragazzi

E allora? Che fare? Lasciare che le discoteche siano luogo di spaccio e di sballo impunito? Cosa devono fare i gestori? Mettere controllori ovunque, anche nei bagni e nei corridoi?

Pare che la vittima, un ragazzo di 16 anni, si fosse portato le pasticche da casa, ma questo non cambia i fatti. Io resto convinto che i gestori di queste mega-discoteche sono severissimi nel controllare se qualcuno consuma bevande senza pagare e allora facciano altrettanto con le droghe. Ma tocca a loro sorvegliare?

Mio figlio frequenta spesso le discoteche, ma io non posso delegare ai proprietari la sua educazione e il suo controllo. Tocca alla famiglia. Ma mi rendo altresì conto che quello sia un giro perverso. Le discoteche aprono all’ una di notte per fare in modo che i ragazzi prima facciano aperitivo, poi una pizza, poi il dopo cena e infine la discoteca. Così guadagnano tutti, ma – a quel punto,  per ballare tutta la notte – è indispensabile assumere qualcosa. Insomma, sarà impossibile debellare questa piaga che distrugge i nostri giovani?

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7 Responses to Giusto chiudere il Cororicò?

  1. Pezzana Manuela scrive:

    Ciao Patrizia, io ho l’ già scritto sulla mia pag fb…piena solidarietà al gestore della discoteca. Lo sai io ho una figlia adolescente, e la droga e’ un argomento che mi spaventa, ma con Alice io ne parlo sempre, le faccio vedere articoli dei giornali ma soprattutto sto con gli occhi ben aperti. Alice non frequenta ancora discoteche e locali .. Spero però che il giorno in cui questo accadrà lei metta in pratica tutto ciò che le ho amorevolmente insegnato, e starò con gli occhi ben aperti sempre….. E non posso contare sulla vigilanza di un estraneo, proprietario di un locale…. Vigilare sui nostri figli e’. Il nostro compito. Mi dispiace molto per il ragazzino quadi coetaneo di mia figlia ma lui non ha comprato il biglietto d’ingresso con allegate le pastiglie…. Quelle se l’è comprate a parte….. Quindi perché “rovinare” la stagione lavorativa di quella discoteca se i nostri ragazzi non usano il cervello?

  2. carla t. scrive:

    No, non sarà impossibile. Succederà quando ci saranno meno soldi da spendere. Lo so, faccio un discorso impopolare, ma nel giro di una generazione siamo passati dalle discoteche pomeridiane e locali che chiudevano al massimo a mezzanotte, con i genitori fuori a caricare figli e compagni per riportarli a casa. Poi sono arrivati i soldini, che si pensava non sarebbero finiti mai, e tutti hanno voluto la loro fetta. Io non so quanti soldi abbia in tasca un sedicenne per aperitivo, pizza, discoteca e droga. Certo, non pochi. E chi glieli da? Mamma e papà, di sicuro. Allora il problema si risolverà solo quando gli stessi non avranno più soldi da dare agli adolescenti. Certo, ci sarebbe il discorso educazione, ma su quello stenderei un velo pietoso.

  3. pier g. cochis scrive:

    Strano Paese questo….in nome della libertà si difende l’anarchia, creando le premesse per,stufi di tollerare la seconda e volendola debellare, si finisca per limitare la prima. Socrate non ha insegnato nulla.

  4. Giorgia scrive:

    per me è una decisione assurda. È come chiudere la Fiat se un tizio investe un pedone con una panda.
    Le discoteche le ho frequentate per molti anni e non ho mai assunto droghe. I giovani sanno benissimo dove trovarle, senza bisogno di andare a ballare il sabato sera o quando sono in vacanza.
    La storia della ragazzina che ha fatto sesso in bagno in una discoteca di torino qualche mese fa? La colpa dell’accaduto è dei gestori della discoteca o della ragazzina e dei ragazzi? O, ancora, dei genitori che non hanno saputo impartire un’adeguata educazione ai loro figli?
    Seguendo la logica di Alfano, se chiudiamo gli ospedali non ci saranno più malati e chiudendo le carceri, non avremo più delinquenti.
    Il problema dei 16enni che si impasticcano non si risolve chiudendo un locale e lasciando a casa decine e decine di lavoratori stagionali che grazie a quel discoteca possono vivere e sopravvivere.

  5. Marco Cappello scrive:

    Posto di base che vi é un dramma grosso così di un giovane e della sua famiglia, ritengo assurda la chiusura.
    Si aggiunge al dramma di cui sopra, l’aggravare della situazione economica di una azienda che da stipendi a decine di persone che nulla possono per quanto accaduto.
    Senza contare l’ indotto di hotel e servizi vari della zona.
    La gestione poi, non può certo eseguire perquisizione accurata di migliaia di ragazzi che entrano nel locale, e se qualcuno di questi ha il classico sacchetto imboscato nelle mutande, direi che é piuttosto difficile fare filtro.
    Non si può demonizzare un locale se qualche “storto” e mi si passi il termine, decide di andare lì a sballarsi, come non si riesce ad impedire a un ubriaco di prendere l’autostrada e ammazzare innocenti.
    O ad un cretino di andare nei pressi di uno stadio a menare il primo che indossi una sciarpa diversa dalla sua.
    É un problema di educazione e di cultura, non possiamo chiudere esercizi,luoghi di divertimento che oltretutto impiegano persone che ci mangiano, per rimediare ad una mancanza di valori … A cominciare dal nucleo familiare naturalmente, dove spesso i genitori troppo permissivi o disattenti alla fine finiscono per cercare altri capri espiatori senza farsi domande su se stessi.
    Poi …
    Chiudi il Cocoricó ? Bene… Andrò a sballarmi altrove.
    Perché questo succede !

  6. Antonella scrive:

    Ritengo che il controllo da parte dei gestori debba essere fatto per la loro stessa sicurezza ma le forze dell’ordine – che sappiamo tutti essere scarse di numero e mezzi – dove sono? Anche un idiota può vedere che tipo di mondo gira intorno ai locali, non perché questi siano luogo di perdizione ma solo perché sono luoghi molto frequentati – legge domanda offerta più persone ci sono più è facile trovare nella quantità clienti interessati – e allora perché non fare controlli a monte, sai quanti ubriachi e fatti toglieresti di torno. Comunque questa è solo retorica, se chiudono il locale lì non si farà né ubriacherà più nessuno e così faccuamo prima. Le soluzioni facili sono sempre le più adottate, spesso non sono le migliori

  7. Chiara scrive:

    Ma perché dire che bisogna per forza prendere qualcosa per stare in piedi tutta la notte? Io sono andata diverse volte al Cocoricò e non ho mai preso niente! Si dorme il pomeriggio e si dorme di più il giorno dopo!

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