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E se parlassimo meno di calcio?

by • 13 settembre 2015 • COSÌ PER SPORTComments (4)1256

Due italiane in finale di tennis a New York.

Fabio Aru che vince la Vuelta di ciclismo.

Valentino Rossi che fa sfracelli in moto.

I giganti del Basket che si fanno valere agli Europei in Francia.

Insomma,  lo sport italiano si sta facendo ammirare in tutto il mondo.  Eppure noi vediamo e parliamo solo di calcio.  Di rigori regalati o non dati,  della crisi Juve o di Balotelli…

Siamo davvero provinciali. E lo sono ancora di più i programmi sportivi e i giornali.  Oggi scoprono questi altri sport,  ma da domani – statene certi –  che tornerà il calcio,  solo calcio…e che palle!!

 

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4 Responses to E se parlassimo meno di calcio?

  1. Mauro Alberto Peruchietti scrive:

    ciao! ai ragione da vendere Beppe, solo che il calcio nn e uno sport e una “religione” quindi prima di iniziare la giornata si fa una “preghiera” poi si puo parlare di altro… forza Toro… ^_____^

  2. Ettore scrive:

    In Italia parlare di calcio è lo sport nazionale.
    Tutti ne parlano, ci sono 65 milioni di commissari tecnici, tutti che capiscono di tattiche, 3-5-2, 4-3-3, ognuno ha da dire la sua, illuminati e ignoranti, analfabeti e laureati, ma il vero problema è che pochi hanno praticato attività fisica.
    Coloro che praticano attività fisica, al contrario, parlano poco di calcio e sono più attratti da altri sport, corsa, atletica, sci, ciclismo, rugby, bocce ecc. ecc. Che strano.
    Il calcio del resto è più uno spettacolo che uno sport, del resto è proprio così tutte le televisioni ne parlano, alla radio ci sono giornate intere dedicate al dio pallone, gli stessi giocatori sono dei divi, tatuati e osannati negli stadi per un dribling o per un gol in rovesciata. Per carità è anche bene che ci sia il giusto seguito, un cuore che batte per questa o quella squadra.
    Ma gli altri sport cosa sono se non fatica, dedizione, sudore, passione, disciplina, ecco forse se si imparasse a raccogliere da sport come ciclismo o rugby, magari praticandoli, si scaricherebbero meglio le tensioni nervose, avremo più tempo per imparare a controllarci, a sopportare le ingiustizie, a socializzare e in taluni casi anche a pensare di più. Perché io penso che lo sport sia il modo migliore di far crescere i bambini, facendoli divertire in primo luogo ma allo stesso tempo insegnandogli quelle regole basilari che poi sono utili nella vita.
    Proviamo a parlare un po’ meno di calcio e proviamo ad avvicinarci agli altri sport, avremo modo di scoprire miniere di saggezza di cui non immaginavamo nemmeno l’esistenza.

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