la casa in riva al mare, le nostre canzoni

by • 16 novembre 2013 • ArchivioComments (48)6988

 

Solo, in macchina, ascolto le mie canzoni preferite…in genere cantautori. Come questa di Lucio Dalla nella stupenda versione cantata da Fiorella Mannoia che vi invito ad ascoltare. Poesia pura, se chiudo gli occhi vedo, come in un film, quello che racconta la canzone

dalla sua cella lui vedeva solo il mare/ ed una casa bianca in mezzo al blu
una donna si affacciava…. Maria/ E’ il nome che le dava lui
Alla mattina lei apriva la finestra/ E lui pensava quella e’ casa mia
Tu sarai la mia compagna Maria/ Una speranza e una follia

E sogno’ la liberta’/ E sogno’ di andare via, via
E un anello vide gia’/ Sulla mano di maria

Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni/ parole dolci che s’immagino’
questa sera vengo fuori maria/ ti vengo a fare compagnia
E gli anni stan passando tutti gli anni insieme/ ha gia’ i capelli bianchi e non lo sa.
questa sera vengo fuori maria/ vedrai che bella la citta’

e sogno’ la liberta’……..

e gli anni son passati tutti gli anni insieme/ ed i suoi occhi ormai non vedon piu’
disse ancora la mia donna sei tu/ e poi fu solo in mezzo al blu

Ci sono invece le mattine in cui mio figlio, 17 anni, mi costringe ad ascoltare la sua musica preferita, rap house oppure techno…e mi prende la malinconia. Come fanno i nostri ragazzi a crescere senza gli stimoli, i sogni, fors’ anche le illusioni che ci regalavano Battisti, De Gregori, Dalla e De Andrè?

Poi ripenso a mio papà: lui, amante di valzer, mazurke, tanghi, polke, mi rimbrottava dicendo che i cantautori erano lagne tremende. E allora mi domando. Certe canzoni ci piacciono soltanto perché ricordano la nostra adolescenza, la nostra giovinezza? Oppure erano obiettivamente più belle e poetiche?

Aiutiamoci a capire, magari anche riportando brani di canzoni che ci hanno cambiato la vita…

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48 Responses to la casa in riva al mare, le nostre canzoni

  1. monica gettaz scrive:

    la canzone mia preferita di lucui dalla è l?anno che verrà!!! e poi che dire delle raccolte di gipo!!! il grande Farassino

  2. Fiorella scrive:

    Ahimè una delle mie canzoni preferite è di Luigi Tenco: “lontano lontano nel tempo….” non perchè fosse triste ma perchè gli anni sono passati così velocemente che mi ritrovo nonna a canticchiare vecchie canzoni al mio piccolo Lorenzo. Passano gli anni, le generazioni ma ci sarà sempre una canzone, una poesia, anche solo una frase che ci rimarrà nel cuore e che porteremo in dono a chi verrà dopo di noi. A proposito di Farassino anche il grande Gipo ha scritto canzoni indimenticabili e bellissime ma forse solo apprezzate qui in Piemonte peccato perchè alcune o quasi tutte erano e sono delle poesie. Ciarea

  3. Paolo scrive:

    “Anna bello sguardo non perde un ballo
    Marco che a ballare sembra un cavallo
    in un locale che e’ uno schifo
    poca gente che li guarda
    c’e’ una checca che fa il tifo…”
    Sono più di trent’anni che la ascolto e provoca sempre le medesime sensazioni. In particolare la fantasia che suscita il testo di Dalla mi fa immaginare il “locale che fa schifo” sempre, da quando è uscito l’album capolavoro del 1979, nello stesso modo. Così come i volti di Anna e Marco. Devo dire che succede sovente quando a scrivere le canzoni sono dei poeti come Dalla. Anche Baglioni è un maestro nel farci immaginare… e sognare. Ecco, forse, sono legato più ai cantautori degli anni 70. Nei 60 i ricordi vanno più sulle canzoni da spiaggia anche se riascoltando e rileggendo i testi anche in quel periodo di poeti ne avevamo in Italia. Oltre gli 80 i grandi autori sono diminuiti.Oggi è sempre più difficile trovare chi con una canzone ci fa anche vedere un film. O no?

    • gandolfo scrive:

      Grazie Paolo, visto che non era difficile intervenire sul blog. Anche a me “Anna e marco” mette i brividi.. Anche nella versione della Mannoia (della quale però non gradisco alcune canzoni di Dalla)… Certo che quando dice.. “qualcuno li ha visti tornare, tenendosi per mano”… Mamma mia!

    • monica gettaz scrive:

      bellissima!!!!

  4. claudio scrive:

    anna e marco ,la canzone della speranza ….. cara …io che sto morendo e tu che mangi il gelato ,quella della disperazione ….. quante poesie ….Dalla tra i libri di scuola !!!!
    e non dimentichiamo Ivano Fossati …..

  5. gandolfo scrive:

    lucio dalla sta andando alla grande….ma vogliamo ricordare anche lucio battisti e fabrizio de andrè?

  6. giorgio scrive:

    Le canzoni sono frutto del tempo in cui viviamo specchio del momento ,certo che se riascolto la musica della mia adolescenza e le confronto con cosa c’è oggi non c’è partita infatti la mia playlist è partita molto agee …
    Cosa salverei ? Almeno un 33 doppio! Rimmel Leva calcistica del 68 (specie se penso che la prima volta che l’ho ascoltata era il giorno prima di italia-Germania 1982 ) get back something pride in the name of love wish you were here born to run pensiero panama strada facendo … dai non ti ho messo un solo titolo :-)

  7. gandolfo scrive:

    Caro Giorgio, si vede che hai un juke box ben fornito…

  8. Renato scrive:

    Ieri sera mi e’ tornata alla mente “Mimi’ sara’ ” di DeGregori. Cercata su you tube e riascoltata piu’ volte.

  9. Pat scrive:

    La vita senza musica non è vita. (Friedrich Nietzsche)

    Ricordi, tanti ricordi legati alla musica, perché anche questa è la sua funzione, ci aiuta a non dimenticare un momento, una persona un luogo. E allora ecco mamma che cucina nella nostra casa i campagna e canta “….ma l’amore no, l’amore mio non può, dissolversi nel vento tra le rose…” o il nonno che impazzisce con Carmen di Bizet e la ascolti tutte le volte che sei con lui, o lo zio, giovane capellone, che ha comperato il White album dei Beatles, non capisci neppure una parola, ma quel ritmo ti segue e ti rimane dentro per sempre. Momenti appena tracciati che sono oramai solchi nella memoria. Queste sono le basi, sono l’inizio della formazione musicale, ciò che scolpirà il tuo gusto e le tue tendenze. da lì partirà l’evoluzione personale, plasmata dalle mode, dal momento e dalla voglia di scoprire chi sei anche attraverso la musica..
    Ma la musica non è solo questo, canzoni che forse non avresti ascoltato, entreranno nella tua vita attraverso gli altri. Un ricordo personale legato a un uomo: lui un po’ orso, poche parole, alcune escluse dal vocabolario, e molti fatti. Appassionato di musica e di cantanti poeti, un giorno mi dice “questa è per te”:
    “Quando ti ho vista arrivare,
    bella così come sei,
    non mi sembrava possibile che
    fra tanta gente che tu ti accorgessi di me.
    E’ stato come volare…”
    Ha fatto più quella canzone di centomila dichiarazioni d’amore…che dire, il potere della musica!

  10. gandolfo scrive:

    E anche Gino Paoli ha scritto pagine indimenticabili..
    Invece Renato mi suggerisce un’altra riflessione… Che fortunati sono i ragazzi di oggi, vanno su YouTube e si ascoltano la musica preferita.. Noi invece dovevamo comprarci l’elllepi, oppure registrare con il mangianastri o sperare che la radio mandasse in onda la nostra canzone..

    • Nicoletta Saluto scrive:

      io passavo i pomeriggi a registrare le mie canzoni preferite da Radio Manila su una cassetta e poi me le riascoltavo all’infinito

  11. Filippo De Lucia scrive:

    Ogni periodo ha la sua musica,i suoi interpreti, certo chi come me ha mezzo secolo è cresciuto con Battisti, Nomadi, Pooh, De Gregori, Vecchioni, Baglioni, Venditti, c’era chi dava priorità all’amore e chi utilizzava i testi per portare alla luce i problemi della comunità, ma come diceva Guccini non è con le canzoni che si fanno le rivoluzioni. Oggi i rappers sintetizzano con un linguaggio stringato, se vogliamo povero, ma conciso i disagi dei giovani, e a mio parere noi siamo stati più fortunati, avevamo delle speranze di crescita, di miglioramento, questi giovani no. Però volendo dare dei riferimenti le canzoni che pèiù ricordo sono legate a momenti particolari della mia vita giovanile. Primo capodanno tanti dischi due soli lenti Honesty Billy Joel e Baker Street Gerry raferty, li avremo passati decine e decine di volte ma pur di ballare. Prima vacanza all’estero, prima fidanzatina francese e l’ultimo giorno mi regala una cassetta con delle canzoni d’amore, la prima Cherisch dei Kool & the gang, strepitosa. Ulimo ricordo legato ai tempi in cui trasmettevo a radio star music e per caso metto un 45 giri dalla parte sbagliata e anzichè don’t let me be misundertood trasmetto you are my everything, canzone meravigliosa che ancora adesso ascolto non necessariamente nei momenti solo felici.chiudiamo questo salto nel passato con un pezzo francese che è poi stato tradotto in italiano una belle historie di Michael Fugain diventata poi in italiano un’estate fa canzone che ho suonato praticamente tutte le volte che ho imbracciato la mia Ferrarotti insieme a Luci a san siro e credo che a san Gimignano se le ricordino ancora le suonate sulla scalinata del Duomo….

  12. gandolfo scrive:

    Bravo Filippo, quanti bei ricordi.. Anche i miei legati a strimpellatedi di chitarra… E concordo sul fatto che, evidentemente, i rapper odierni sanno interpretare il gli umori, le rabbie, i disagi e le speranze dei nostri giovani.. T

  13. Claudio scrive:

    Nei ricordi da bambino la chitarra era una spada…e chi non ci credeva era un pirata….I miei ricordi da bambino passano dai 45 giri dei miei, FRED BUSCAGLIONE e ne avevano molti a. VIVA LA PAPPA…LA PAPPA CON IL POMODORO di Rita Pavone…poi crescendo ebbi i miei miti e le mie leggende, l’abbonamento ad una rivista rock mi pare fosse rockstar al lontano cugino bolognese che mi fece conoscere i mitici SEX PISTOLS. Come tutti i vecchietti reputo la musica del mio tempo LA MIGLIORE, quindi tanta, tantissima musica da ,età anni 70 in avanti, ma tra tutte SMOKE ON THE WATER tentata migliaia di volte alla chitarra senza risultato è per me il ricordo musicale più bello! Deep Purple for ever! Ed è strano per un amante del rock abbastanza hard rock, aver acquistato parecchi dischi di John Denver mago del country, non vi pare ? Bravo Beppe sempre interessanti i tuoi IL PUNTO!

  14. gandolfo scrive:

    Claudio i tuoi gusti musicali spaziano davvero a 360 gradi.. Bravo.. E i Queen.? E i Pink Floyd?

    • Claudio scrive:

      Sì Beppe, anche i Queen ed i Pink floyd, ma anche Kiss e Ramones e tanti tanti altri famosi e meno conosciuti e poi ma è cosa di tempi recenti il poeta maledetto Franco Califano, non è bella musica la sua, ma i testi sono poesia, poesia un po’ spiccia ma era davvero bravo.

  15. Sebastiano scrive:

    Una canzone che mi riporta ai verdi anni e’ “luci a San siro” veramente particolare

  16. Giuseppe Curti scrive:

    Una canzone mia preferita che racchiude tutti i pensieri fin qui postati è “N’oubliez jamais” di Joe Kocker…la ascolto spesso e me la canto spesso. In questa canzone ai giovani che contestavano le vecchie canzoni e i vecchi balli dei genitori, si risponde di non dimenticare mai perchè ogni generazione ha il suo momento di contestazione anche musicale…ma alla fine è solo il destino di tutti i giovani….Quindi, anche se quelli della mia età sono cresciuti a pane e Deep Purple e hanno nel cuore Freddy Mercury tatuato, chi ha cantato Gino Latilla e i Platters (Only you) chissà cosa contestava ai propri genitori….

  17. monica gettaz scrive:

    E Paolo Conte?? lo vogliamo mica dimenticare!!!!! Un gelato al limon……. Diavolo rosso!!!!! che a tt i suoi concerti lo ripropone con quel mostro sacro del chitarrista!!!!! MAX!!!!! max era max…… bellissimo e la musica,corposa, avvolgente, semplicemente spettacolare!!!….. Per quanto riguarda il grande Lucio, ho avuto l’onore di seguire un suo concerto gratuito al Porto di termoli (Molise) grandioso, con Riki Portera che lo accompagnava con la chitarra!!!! che emozioni!!!!!

  18. Filippo De Lucia scrive:

    mi intrometto ancora nel blog quando si è in fase iniziale di innamoramento ci sta bene “La costruzione di un amore” di Fossati, quando ci si rende conto di aver perso un’opportunità “Questo piccolo grande amore”, quando si è traditi “Teorema” di Ferradini, quando si cerca l’impossibile “Uno su mille ce la fa” di Morandi, quando si viene lasciati senza motivo apparente “Quando finisce un amore ” di Cocciante cosa ho tralasciato….a voi aggiungere le altre canzoni di “circostanza” vi piace la provocazione…

    • Fiorella scrive:

      se mi lasci non vale, perchè non l’edera ci sono donne avvinte come l’edera, la bambola, rose rosse….c’è ne sono per tutte le occasioni!

  19. gandolfo scrive:

    Grande Filippo che ci ha fatto l’antologia musicale di un amore… E che invidia per Monica…

  20. Enza Furnari scrive:

    … Mia mamma la domenica quando eravamo tutti a casa e faceva le pulizie ci cantava…’mamma son tanto felice perché ritorno da te… Commuovendosi sino alle lacrime pensando alla sua mamma mancata da qualche anno… E poi ci raccontava storie di famiglia che noi ascoltavamo affascinate… Come eravamo felici… Di una felicità pura, genuina… D’altri tempi…

  21. Ettore scrive:

    La musica e di conseguenza le canzoni identificano spesso un momento della nostra vita. Tra i brani musicali sono talmente tanti quelli a cui sono affezionato e in questo momento ne indico qualcuno ma ne dimenticherò tantissimi altri, La Donna Cannone, Luna, 4 maggio 1943, Nel Blu dipinto di Blu, La Guerra di Piero, Piccolo grande amore, Rose rosse, Mille bolle blu, Brekfast in America, We ar the champion, Non c’è una canzone precisa che possa ricordarmi un qualcosa ma c’è sicuramente un motivo che identifica un momento dell’anno e questa canzone per me è AZZURRO del grande Adriano Celentano che per me identifica l’estate.

  22. gandolfo scrive:

    Ringrazio tutti quanti stanno citando canzoni perché inconsapevolmente mi aiutano a ricordare momenti della mia vita… E allora io dico.. “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi” e “perché no” di Lucio Battisti… E tutto De André dalla prima all’ultima canzone..

  23. Enza Furnari scrive:

    Quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti… Ma alberi, alberi infiniti… Quando sei qui vicino a me questo soffitto viola non esiste più… Io vedo il cielo sopra noi… Chi non ha sognato o non si è emozionato con questa meravigliosa canzone di Gino Paoli… Suona un’armonica mi sembra un organo che vibra per me è per te.. Su nel cielo, per te e per me…

  24. pier scrive:

    Meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani. Renato Zero

  25. monica gettaz scrive:

    Quando ero piccola, ricordo che in un periodo estivo, costruirono un campo da bocce di fronte a casa mia, un operaio tutte le mattine mi svegliava cantando sempre la stessa canzone… “luglio col bene che ti voglio vedrai non finirà ai aiaiai!!!! non ricordo chi fosse il cantante, ma mi ricorda un periodo bellissimo della mia infanzia!!!

  26. Nicoletta Saluto scrive:

    La mia canzone preferita italiana resta per sempre Minuetto di Mia Martini, è l’unica che mi fa venire i brividi ogni volta che l’ascolto

  27. gandolfo scrive:

    Già Claudio ha ricordato Franco Califano, ebbene il testo di minuetto è suo…

  28. gandolfo scrive:

    “dove fiorisce il rosmarino c’è una fontana scura, dove cammina il mio destino c’è un filo di paura”….”canto del servo pastore” Fabrizio De Andrè

  29. Claudio scrive:

    sì Califano scriveva per sè e per altri e Minuetto è sua da non dimenticare. Poi il personaggio controverso che fu, non è da confondere con la sua poesia, a volte schietta e brutale altre mielosa ma sempre attenta ai momenti di vita vissuta o immaginata, questo non ci è dato di sapere :)

  30. Enza Furnari scrive:

    … Una rotonda sul mare…il nostro disco che suona… Vedo gli amici ballare…Ma tu non sei qui con me… Amore mio, dimmi se sei triste così come me, dimmi se che ci separò e’ sempre li accanto a te… Fred Bongusto…. Chi non ha ballato almeno una volta questo lento…

  31. gandolfo scrive:

    scaldaci sole, tazenda 1997:

    Scaldaci sole, scaldaci sole.

    Portano vento e giornali / l’aria dell’era dei mali,

    ma con astuzia ed inganno / passeremo anche quest anno.

  32. Tommaso Gandolfo scrive:

    I tempi passano,con esso anche le generazioni e di conseguenza le usanze tra cui anche la musica…è normale e sarà normalissimo che ai miei figli farà “schifo” la musica che ascolto e ascolterò . Per nonno gli stimoli erano i lisci, per te De Andrè e Battisti, per me la musica d’oggi…l’importante è avere stimoli,non da dove derivano

  33. Franco Senestro scrive:

    Ciao a tutti, mi inserisco anchio volentieri in questa piacevole chiacchierata. Anche perchè, non ho mai capito se sono le canzoni che ci lhanno lasciato i ricordi o se piuttosto eravamo noi a cercare delle colonne sonore per i “nostri momenti”. Io ad esempio sono molto legato al periodo pre-patente, quando passavo le vacanze a casa di un mio amico a Donoratico. Si faceva festa tutte le sere e si ballavano i lenti, andavano forte i Rolling con “Angie” ma io ballavo anche con la musica deglia squallor: “38 luglio” l’importante era avere una pivella da stringere

  34. Enza Furnari scrive:

    … Bravo Tommy!… E poi chi ha detto che la musica dei giovani d’oggi fa ‘schifo’… Perdona noi vecchietti… Ma ti assicuro la vostra musica l’ amiamo anche noi come amiamo voi del resto! Un bacio da una mamma!

  35. Lady Mara scrive:

    Shine on you crazy diamond dei Pink Floyd. La colonna sonora della prima volta, in una soffitta polverosa di Sheffield. Tutto perfetto: ritmo, durata, immagini evocate… Remember when you were young? You shone like the sun… Ciao Beppe!

    • Rosa scrive:

      La prima volta in un basso di Napoli, le canzoni di Nino d’Angelo. Tutto sbagliato, lui, la musica il ritmo. Ho pensato: “Cominciamo bene!”

  36. gandolfo scrive:

    certe canzoni sono legate a particolari momenti della mia vita…io non impazzisco per claudio baglioni ma la mia prima volta è strettamente legata al disco “tu come stai” uscito in quel periodo che ascoltavamo fino a consumare la puntina dell’ impianto stereo…se vi fa piacere condividete la canzone della vostra prima volta..

  37. Pat scrive:

    Eccomi qui. Sono troppo inibita e riservata per raccontare la canzone della prima volta, ma posso concedervi di condividere con me il ricordo del primo bacio…fine prima superiore, sera d’estate, Bousson di Cesana, lui si chiamava Dario, ci “filavamo” già da un paio di estati ma eravamo troppo timidi e troppo piccoli per prendere qualsiasi iniziativa, avevamo fatto il falò con altri amici, poi ci siamo allontanati, Il giorno dopo sarei rientrata a Torino. Un bacio, il primo vero bacio e, per la prima volta, una valanga di sensazioni e nuove emozioni… la canzone? Anche per me Claudio Baglioni: Sabato pomeriggio. L’ho ascoltata per tutta l’estate e tutte le volte mi si riempivano gli occhi di lacrime. Ancora adesso, le rare volte che mi capita di sentirla, provo una fitta la cuore e sorrido….

  38. pier scrive:

    Mi sono sempre chiesto se uno dei tanti capolavori dei Pink Floyd,piuttosto che dei Led Zeppelin uscisse adesso piacerebbe

  39. Durante scrive:

    Complimenti per l’articolo. Molto interessante. Continuate così, io sono un assiduo lettore!

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