Caro Chiampa ti scrivo

by • 31 maggio 2014 • ArchivioComments (31)5108

Il neo presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino sta lavorando alla stesura del programma e alla formazione della giunta con la quale governerà la nostra regione per i prossimi 5 anni. Conoscendolo bene, so che è molto attento all’ opinione di tutti i piemontesi.

Pertanto ho deciso di raccogliere in questo blog tutti i vostri suggerimenti, i consigli, le richieste, le proposte, le speranze di chi vorrà scrivergli. Bastano poche righe su questo blog per segnalare al Presidente quali sono le urgenze, le necessità più importanti, le attese, i bisogni dei piemontesi.

Raccoglieremo tutti i vostri interventi e li trasmetteremo direttamente a Chiamparino, sicuri che li leggerà, ne terrà conto, e risponderà….

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31 Responses to Caro Chiampa ti scrivo

  1. Andrea scrive:

    Un piemontese padre di famiglia può ancora trovare lavoro come operaio specializzato, oppure deve continuare a spendere decine di €uro alla settimana in benzina(non scaricabile) per andare a cercarlo in mezzo Piemonte? Quando si affaccerà dal suo nuovo palazzo e vedrà una piccola utilitaria, pensi che potrebbe essere un piemontese d.o.c. al quale hanno chiuso l’ennesima porta in faccia dopo aver chiesto un lavoro. Non mi aspetto NULLA dal nuovo Presidente della Regione. Ho quasi 47 anni! Vorrei solo che pensasse che di lavoro ne è rimasto pochissimo, ed è talmente talmente precario da permettersi solo il pane per avere le forze per lavorare. La situazione è grave! E peggiora sempre. Stanchi e stufi da decenni di promesse inutili e nauseanti, auguro alla giunta regionale, buon lavoro.

    • gandolfo scrive:

      Grazie Andrea, girero’ questo suo pensiero a Chiamparino. Segua il nostro blog e vedrà tra qualche giorno arriveranno a le prime risposte.. Auguri e buona fortuna..

  2. Marco scrive:

    1) I soldi buttati per Fuksas sono uno scandalo
    2) Il gruppo Bresso anche
    3) Siamo pieni di Rom ed immigrati
    4) Fiat con sede legale ad Amsterdam ed amministrativa a Londra…
    5) Torino è in agonia…due passi in galleria San Federico e via Roma no ?

  3. tony triolo scrive:

    Buongiorno e complimenti per il nuovo incarico,le chiedo solo una cosa da governatore della Regione Piemonte. Si ricordi e ne prenda atto dei problemi che affliggono da Anni il quartiere Barca. Mi auguro che ne prenda a cuore la situazione,perché le ricordo che questo quartiere…e (ancora) Torino. Cordiali saluti. A.Triolo.

  4. Fulvio scrive:

    Caro Sergio,
    Il modello sanitario attuale e’, come risaputo, insostenibile sia in termini di costi che di qualità di cura. E’ giunto il momento di razionalizzare gli ospedali individuando le realtà di eccellenza e le realtà di screening che servano a fare network verso i primi; bisogna altresì individuare gli ospedali da chiudere e riconvertire in unità riabilitative ed assistenziali. Le chiedo di battersi per far passare il concetto di “miglior cura possibile, il più vicino possibile” che vuol dire, in molti casi spostarsi anche nella provincia in cui non si vive..,basta con gli utenti che vogliono avere sotto casa un ospedale, spesso in grado di erogare pessimi servizi, ma comodo da raggiungere. Sono un professionista del settore e se vuole disponibile a confrontarmi con lei sul tema, ovviamente senza fini di lucro. Buona sera

    • gandolfo scrive:

      Bravo fulvio, non solo richieste ma anche proposte e offerte di collaborazione.. Segui il blog e fra qualche giorno arriveranno le prime risposte..

  5. MARINA COMETTO scrive:

    sono la mamma di una “bimba”RETT di 40 anni, la sua disabilità è fisica, cognitiva e sensoriale e i problemi sanitari sono all’ordine del giorno,la Sanità piemontese non è in grado di rispondere con efficienza a queste situazioni, ho dovuto recarmi per un motivo di emergenza per avere visite serie e attente a Milano, presso l’ospedale S.Paolo dove esiste il progetto DAMA , un percorso dedicato alle persone con difficoltà di comunicazione dato da disabilità intellettiva , vorrei esistesse un DAMA anche a Torino , per i nostri figli e per alleviare un po’ le nostre fatiche per tutelare la salute dei nostri figli. Presidente Chiamparino ne possiamo parlare? Non costerebbe molto in soldoni, ci deveessere la volontà politica innanzitutto etanta, tanta professionalità , grazie

  6. Danilo scrive:

    Sono prima di tutto Italiano e poi Piemontese,però mi vergogno di questa Italia,che i nostri nonni hanno difeso e ricostruito……io purtroppo come tanti sono disoccupato…….anche a causa di una malattia e sto cercando di uscirne,vivo con 290 euro al mese ed ho chiesto per una casa popolare e mi sono sentito dire che prima ci sono gli estracomunitari……come è possibile che a loro tutto è dovuto……..

  7. Fiorella scrive:

    Caro Sergio, mi permetto di iniziare così famigliarmente perchè ormai “il Chiampa” fa parte della grande famiglia piemontese.
    Da 3 mesi mio marito gira da un ospedale all’altro alla ricerca di qualche medico in grado di dare un nome a una cura al “virus” che lo ha colpito. Da 3 mesi lo seguo in questo suo peregrinare, ospedali che ho trovato sempre più in ristrettezze economiche, dove il cibo a volte era notevolmente inferiore ad ogni livello consentito, ospedali dove medici sono efficienti ma aiutati molto ma molto poco da infrastrutture obsolete o non esistenti. Insomma la sanità fa acqua da tutte le parti! Mio marito ed io abbiamo sempre lavorato e pagato contributi mi sono sentita dire da un medico che dovevano dimettere mio marito (senza referto, senza nulla di nulla) perchè era già costato alla sanità troppo per cui…fuori dai piedi.
    Non chiedo nulla per me, caro Sergio, capisco che i soldi da Roma siano pochi e di conseguenza la regione fa quello che può magari facendoci pagare un acconto sulla tassa immondizia, ma metti tra i tuoi primi impegni la voce SANITA’, i malati non si ammalano per un capriccio ed hanno tutti i diritti di essere curati.
    Grazie

    • gandolfo scrive:

      Sanità,cara Fiorella.. È un tema ricorrente.. Chiamparino ne terrà conto e risponderà..Continua a seguire il blog..

  8. MARINA COMETTO scrive:

    sparito il mio commento sulle cure per le persone disabili intellettive? Caso o volontà di non fare emergere questi problemi?

  9. MARINA COMETTO scrive:

    GRAZIE !RIPROPONGO

  10. Annachiara scrive:

    Gentilissimo Presidente
    approfitto di questa opportunità per chiederle di verificare la possibilità per gli anziani non autosufficienti, di usufruire delle cure domiciliari in modo che possano rimanere a casa loro. Queste cure costano molto molto meno della residenza in istituto, infatti spesso sono proprio la difficoltà di movimentazione igienica e le appropriate cure infermieristiche a decretare l’istituzionalizzazione del caro parente anziano. Veda Lei; capisco che non sia facile, ma 3000 euro al mese per un posto in RSA non crede che meritino un’attenta analisi? Auguri di buon lavoro….. .

  11. Gianfranco scrive:

    Uno dei gravi problemi che ci sono sul tappeto è l’occupazione. Difficile trovare soluzioni se l’ottica è sempre la stessa ed il cane continua a mordersi la coda. Bisogna spezzare un nodo gordiano ed avere tanto coraggio (le coperture politiche sono di indubbio aiuto). Se pesni che possa assere di interesse ascoltare una visione fuori dagli schemi, è solo una trentina d’anni che me ne occupo

  12. Cristiana scrive:

    Buongiorno,
    mi promuovo sul campo come l’avvocato delle cause perse ma con i piedi per terra e “sparo” un nome: MAPPANO.
    Tante persone ci sperano ancora. Mi piacerebbe conoscere il suo pensiero. Grazie mille.

  13. franca scrive:

    sono la mamma di una bimba di 9 anni diversamente abile con tetraparesi distonica, mi chiedo se è normale che in una città come torino, non esistano centri specializzati, per aiutare mia figlia concretamente e sono costretta a portarla allo Stella Maris di Pisa e a Milano all’Humanitas anche solo per delle semplici onde d’urto focali che qui non sanno neppure cosa siano, con l’intensità utile per la gambe di mia figlia, non ci posso credere. Non parliamo poi del combattimento che devo avere con gli assistenti sociali e chicchessia, per ottenere quelli che sono i diritti per mia figlia, non è normale che funzioni così, cambierà qualcosa Sig. Chiamparino?

  14. gandolfo scrive:

    Il presidente Chiamparino ha ricevuto le nostre mail. E’ ancora impegnato nella stesura del programma e nella formazione della giunta, ma assicura che nei prossimi giorni inviera’ le sue risposte. Grazie

  15. gandolfo scrive:

    Risposta a Andrea:

    Caro Andrea, ritrovo, purtroppo, nelle sue parole, le stesse riflessioni

    preoccupate, frustrate e demotivate di tanti cittadini che negli ultimi

    anni hanno visto diminuire drasticamente il loro diritto a una vita

    dignitosa basata sul lavoro. Come per altro la nostra stessa

    Costituzione, di cittadini italiani prima che piemontesi, prevede.

    Questo significa che per me in prima persona e per tutti i

    collaboratori che dopo le elezioni sono impegnati al mio fianco il

    tema urgente della ripresa economica, della valorizzazione delle

    risorse e della stabilità per tante famiglie rappresenta una priorità. E’

    evidente che la congiuntura sociale ed economica con cui ci

    confrontiamo è una grande sfida: ma vogliamo credere che sia

    possibile sperare in un’epoca di cambiamento e di riscatto. Ce la

    metteremo tutta, sfruttando ogni canale per iniettare fiducia nel

    tessuto imprenditoriale locale e per fare sinergia tra

    amministrazione, educazione e produzione. Quello che però mi sento

    di dirle ora, come risposta più diretta al suo sfogo è: non mollate, e

    pretendete, invece, dalle istituzioni. La vera sconfitta di un territorio

    è quando i suoi stessi figli non hanno più nemmeno l’aspettativa in un

    miglioramento. Noi ci siamo, da oggi ancora di più. E siamo qui per i

    piemontesi e, soprattutto, insieme a voi!

    SERGIO CHIAMAPARINO

  16. gandolfo scrive:

    Gentile Tony, grazie per i suoi auguri e per la sua segnalazione: a lei e

    tutti coloro che sollecitano interventi a livello locale, voglio dire con

    fermezza che definire priorità è uno degli obiettivi dell’intera Giunta.

    Gli impegni saranno numerosi ma anche la convinzione che tanto si

    possa fare. Ogni quartiere, ogni zona, ogni distretto, rappresentano

    innanzitutto una risorsa a cui ridare respiro e valorizzare. Non è

    possibile dimenticarsi di nessun angolo della nostra Torino: Barca

    come Falchera, Bertolla, Regio Parco. Tutti, ognuno con le sue

    peculiarità! Il mio impegno è convertire anche le periferie in zone

    sicure, vivibili, che possano rappresentare posti in cui far crescere i

    propri figli: a livello europeo ci sono casi di eccellenza che in pochi

    anni hanno saputo dare nuovo impulso a periferie oggi incubatori di

    cultura, arte, associazionismo, sport. Un caloroso saluto.

    SERGIO CHIAMPARINO

  17. gandolfo scrive:

    Fulvio, grazie per lo spirito proattivo. Abbiamo sicuramente bisogno

    di cittadini che facciano della loro esperienza professionale un bene

    comune, con cui crescere e migliorare come ecosistema fatto prima di

    tutto di persone. Il tema sanità mi sta particolarmente a cuore: ne ho

    parlato durante la mia personale campagna e l’impegno è quello di

    portare avanti con azioni concrete un programma di ottimizzazione

    delle risorse. Le strade saranno sicuramente molteplici: dai controlli,

    ai fondi a cui accedere dimostrando di averne i requisiti come

    territorio. Sono affiancato da professionisti seri e competenti, questo

    mi preme dirlo: io ci credo fortemente. E credo nel diritto alla salute

    come bene primario che abbraccia tutte le fasce sociali e di età. Buon

    lavoro: il Piemonte è soprattutto persone valide e sono certo lei ne

    sia un ottimo rappresentante.

    SERGIO CHIAMPARINO

    • Fulvio scrive:

      Caro Presidente,
      La ringrazio per la risposta e la cortesia.
      Le auguro un forte in bocca al lupo!

      Cordiali saluti e mi permetto ….Forza Toro!

  18. gandolfo scrive:

    Cara Marina, grazie per la segnalazione. Il Piemonte già dal 2008 ha

    sancito un accordo con la Valle D’Aosta per la rete interregionale

    delle malattie rare. E’ un tema comunque molto delicato e complesso

    e dare respiro e risorse alla ricerca è alla base di un territorio che

    possa evolvere e migliorare. Lei, poi, cita i professionisti. Lo fa a

    ragione: le persone sono il primo motore di un ecosistema che sappia

    crescere. Anche le eccellenze a livello nazionale e internazionale

    sono esempi da cui attingere. Siamo qui per voi: so che in situazioni

    come la sua ci si può sentire molto soli e un po’ abbandonati,

    soprattutto “non ascoltati e nemmeno sentiti” dalle istituzioni.

    Vogliamo che non sia così. Un abbraccio a tutta la famiglia.

    SERGIO CHIAMPARINO

    • MARINA COMETTO scrive:

      Grazie presidente Chiamparino per la risposta, però vorrei concretezza, la rete interregionale per le malattie rare non ha alcun potere decisionale e ne ho avuto conferma quando un integratore, utile per la patologia di mia figlia e prescritto dai medici del centro nazionale riconosciuto dall’ISS pur con il parere favorevole del Centro regionale era stato negato, solo con altro impegno da parte mia è stato riconosciuto. Le chiedo l’impegno personale a approfondire l’argomento progetto Dama , percorso dedicato per persone con disabilità intellettiva o problemi di comunicazione, sono stanca di dovermi cercare il medico disponibile, sensibile e umano , sono stanca di dover ricorrere a visite private o a esami diagnostici privati perché le liste d’attesa sono troppo lunghe e mia figlia non può aspettare , perché potrebbe rischiare la vita. PensiPresidente se lei avesse male e avesse solo gli occhi per poterlo far capire, come si sentirebbe? Mia figlia lo fa da 41anni , e abbiamo aspettato la diagnosi x 38 , Sono stanca di dovermi rivolgere al Tribunale per avere ciò che spetta di diritto. Ho appena vinto un ricorso verso Regione e ASL x cure fuori Regione , non sono, non siamo solo soli e abbandonati, siamo anche molto arrabbiati e sfiduciati . Spero di poterle esporre l’argomento a voce.cordiali saluti .

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