Nibali, un sogno in giallo

by • 27 luglio 2014 • ArchivioComments (7)1918

Ditemi che non sto sognando. Osservo le immagini di Vincenzo Nibali sui Campi Elisi di Parigi. Ascolto le note dell’ Inno di Mameli per il trionfatore del Tour de France. E ho la pelle d’oca.

Ditemi che è tutto vero. Dopo lo smacco dei Mondiali di calcio,  un successo dello sport italiano. Proprio in casa dei francesi. Che gioia.

Ma Nibali è pulito? O accadrà come con Pantani? Questa la domanda più ricorrente in questi giorni.  Ma perché dobbiamo sempre essere sospettosi e pessimisti? Voglio solo ricordare a tutti che in questi giorni Nibali è stato controllato in tutti i modi e a tutte le ore. E poi mi bastano le parole di suo papà Salvatore: “Enzo è cresciuto sano, sanissimo e non ha bisogno di nulla. È la persona più seria di questo mondo, ve lo garantisco. E se facesse qualcosa di sbagliato a casa sua, a Messina, non metterebbe mai più piede”.

E i francesi che si incazzano…e le palle ancora gli girano. Ditemi che non è un sogno.

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7 Responses to Nibali, un sogno in giallo

  1. Roberto scrive:

    sono felicissimo e molto orgoglioso per questo successo indiscutibile. Nibali mi piace perché è uno che lotta e cerca la vittoria anche se ha la maglia da leader, non controlla la corsa tramite la squadra e vive di rendita. Lo aveva già fatto al Giro di vincere le tappe importanti con la maglia rosa. È così che so onora una corsa a tappe. W l’Italia e lasciamo che i francesi arrivino dietro e s’incazzino

  2. robycapello scrive:

    speriamo che rimanga umile e serio com’è adesso,anche se non è un neofita visto che è tra i pochissimi che hanno vinto le tre grandi corse a tappe giro,tour,e vuelta!

    • gandolfo scrive:

      Secondo me rimarrà sempre così, e vince proprio perché è umile..

      • robycapello scrive:

        ha subito un mare di controlli,e non l’ho mai sentito lamentarsi anzi,ha detto che proprio grazie ai controlli è riuscito a vincere.perchè negli anni scorsi…….

  3. Ettore scrive:

    Il Tour de France è la corsa ciclistica più importante del pianeta Terra ma per vincerlo bisogna essere extraterrestri. Occorre avere doti di scalatore, passista, e capaci di soffrire per 3 settimane sulle strade di uno dei paesi che ha la più alta stima di se stessi e di qualsiasi connazionale. Vincenzo Nibali vince la 101° edizione del Tour de France anno del signore 2014, forse primo anno in cui i controlli antidoping stanno producendo i loro effetti. Tutti si augurano che il ciclismo abbia finalmente imboccato la strada dello sport pulito dello sport in cui si vince senza barare, sono e dobbiamo essere orgogliosi che sia proprio un italiano capace di tutto questo. Senza troppo utilizzare i superlativi che certamenti in questi giorni tutti i commentatori hanno profuso nei loro commenti Vincenzo Nibali e’ per me il ragazzo dalla faccia pulita, colui che dopo interminabili tappe si concede alle interviste senza nemmeno batter ciglio, stancando persino i giornalisti, un campione di umiltà che ha stupito tutti e spero continuerà a stupire ancora per tanto tempo. Una vittoria che arriva da lontano, da una terra contornata dal mare, cresciuto lontano da casa nella Toscana che tutto il mondo ci invidia, capace di vincere Vuelta, Giro e ora Tour, le 3 corse a tappe più importanti. La gioia mia e di tutti coloro che seguono il ciclismo è grande e ancora più grande l’orgoglio di essere italiano, Vincenzo da stasera è nella soria accanto a nomi come Bartali, Coppi, Gimondi, Pantani. La cronaca di questo Tour appena concluso fa dire ai soliti francesi che Nibali avrebbe vinto perché i suoi 2 avversari Contador e Froome si sono ritirati, che non è stato possibile assistere a quello che doveva essere il “triello” (duello tra 3) ma da buoni Italiani lasciamo che continuino a rimanere nel dubbio e godiamoci un podio tutto tricolore lasciando che gioiscano per il 2° e il 3° posto anche perché erano anni che non ottenevano un risultato simile, quindi dopo tutto, forse, loro, i francesi, sono contentissimi che sia finita così.
    Io voglio solo sperare che la vittoria di Nibali possa essere uno stimolo per l’italia intera per dimostrare a tutto il mondo che con la costanza, con la voglia, con il nostro inconfondibile stile si possa finalmente essere di nuovo considerati per quello che valiamo.
    Viva Vincenzo viva il ciclismo dalla faccia pulita.

    Ettore

  4. Camilla scrive:

    sono rimasta veramente emozionata anch’io!!

  5. Pat scrive:

    Che emozione!
    Ho letto su un sito che i tempi realizzati da Nibali nel Tour, 15 anni fa lo avrebbero fatto classificare al trentesimo posto. Questa è una bella notizia, anzi per me, è la notizia. Con i ciclisti che vanno più piano e non abbattono di continuo i muri dei record, si allontana lo spettro del doping. Forse è iniziata una nuova era per il ciclismo. Forse. Io ci spero tanto, e voi?

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