Migranti e orsa Daniza. Non capisco

by • 16 settembre 2014 • ArchivioComments (13)2655

Una premessa. Giuro che la mia è una domanda vera. Ho voglia di capire. Aiutatemi.

Leggo sui giornali e vedo nei tg che c’ è stata una nuova tragedia di migranti, si parla di 800 morti.  Sfogliando i social network non ho trovato commenti, prese di posizione, critiche, qualsiasi cosa….solo silenzio.

Poi ripenso alla settimana scorsa quando è stata uccisa l’ orsa Daniza in Trentino. In quei giorni il mondo di internet era inondato di interventi di ogni tipo: accuse, insulti, sollevazioni popolari, raccolte firme, pianti, ecc.

Perchè questo diverso modo di reagire? Ci siamo abituati ai morti nel Mediterraneo? La vita di un orso vale di più di 800 migranti annegati in mare?

Davvero, aiutatemi a capire perche’ non mi ci raccapezzo più…

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13 Responses to Migranti e orsa Daniza. Non capisco

  1. gandolfo scrive:

    GIORGIA GAI HA SCRITTO
    Dall’ufficio non mi lascia aprire il post nè tantomeno commentare, ma credo di poter dedurre – dal titolo – il tema. So che mi tirerò addosso le ire di tutti, ma credo che i migranti morti non suscitino prese di posizione per semplici motivi: innanzitutto, la gente è arrivata all’esasperazione. Nonostante qualcuno continui a mantenere la maschera del buonista a oltranza, oggettivamente siamo al collasso. Non siamo in grado di provvedere a questi numeri che, più che una migrazione, hanno il profilo di un’invasione; non siamo in grado di garantire un’adeguata assistenza a chi arriva. Quasi 130 mila sbarchi in 7 mesi non possono essere gestiti improvvisando di giorno in giorno.

    Per l’orsa: lei se ne stava nel suo bosco da ormai 14 anni e non ha mai dato fastidio a nessuno. Poi succede che un qualsiasi nessuno va a passeggiare nel bosco, la vede e pensa bene di farsi un selfie con l’orsa e i suoi cuccioli alle spalle, ma qualcosa va storto. La mamma orsa, come farebbe qualsiasi madre a prescindere dalla razza e dal numero di zampe e dalla pelliccia, sente il pericolo e difende i suoi pargoli dall’intruso. Mamma orsa non può sapere se quell’uomo è solo uno a caccia di un selfie o se è pericoloso, segue l’istinto e protegge i piccoli. Questo atto naturalissimo l’ha resa colpevole, non si sa di cosa, ma colpevole. Probabilmente colpevole di abitare un bosco che, per interessi di molti, dovrebbe essere abbattuto per collegare le piste di Pinzolo e Madonna di Campiglio, come è sulla carta da anni. La coincidenza vuole che il cacciatore di funghi aggredito sia il battipista di Pinzolo. La morte dell’orsa ha dell’assurdo a partire dalle motivazioni, per finire con la dose errata di sonnifero.
    L’orsa era nel suo habitat, siamo addirittura andati a prenderla in Slovenia per un progetto di ripopolamento dei boschi trentini. Ora, perché Daniza non ha fatto altro che fare la madre, la uccidono. Forse, con tutti questi genitori che ammazzano i propri figli, non siamo più abituati a riconoscere l’amore e l’istinto materno che spingono una madre a comportarsi come ha fatto Daniza: difendere i suoi figli.

  2. Claudio scrive:

    Voci animaliste, sono solo voci, ma pare che dove viveva l’orsa debba essere costruita una funivia, pare, uso il condizionale perchè non ho ben seguito la cosa, dicevo pare che il ferito sia un dipendente di questa società. Tu sei un giornalista magari approfondisci gli argomenti. Per i migranti certo dispiace, ma come dicevano sopra è difficile vivere anche in Italia per un italiano. Ma poi che futuro hanno qui?

  3. Giuseppina scrive:

    Ogni migrante che arriva sul suolo italiano è un costo per ognuno di noi in un momento in cui per parecchi italiani sopravvivere fino a fine mese è veramente un’avventura….l’orsa rappresenta semplicemente la ribellione di chi vorrebbe maggiore rispetto per la nostra terra….

  4. pier g. cochis scrive:

    Brava Giorgia, hai commentato in modo garbato,intelligente e condivisibile. Per questo ti attirerai molti improperi! Perchè bisogna creare una contrapposizione fra l’animale e l’uomo? Perchè si mettono sullo stesso piano due fenomeni totalmente e sostanzialmente diversi? Cosa c’entra il confronto con l’enfasi mediatica (sbagliata) riservata ad accadimenti che nulla hanno da spartire? E’ indiscutibile che la gravità di certi fatti che interessano il mondo intero non sia paragonabile all’uccisione di un animale, molto male che la stampa e l’informazione in generale non diano spazi e importanza adeguata,su questo non credo qualcuno dissenta. Ma con questo non vuol dire che un gesto scorretto e sbagliato diventi giusto,buono e lecito. L’orso è stato reintrodotto per una scelta precisa di quella regione e lautamente sovvenzionata dalla comunità europea. Magari sarebbe stato utile anche insegnare alla popolazione come comportarsi. L’introduzione di un selvatico,sia esso l’orso,il lupo o il gipeto in un ambiente che è stato per secoli o forse più il suo naturale, e che solo la stupidità umana ha fatto sparire, è sempre una cosa positiva ed un ricoscimento all’armonia della natura, anche quando è spietata. Ci sono popolazioni che convivono quotidianamente con gli orsi (es. canadesi) e non mi risulta che ci siano guerre in corso e uomini sbranati. E se mangiano qualche pecora si possono tranquillamente indennizzare gli allevatori,volendo. L’incapacità dell’uomo moderno a vivere in armonia con il Creato, in modo naturale e semplice, è il vero sintomo che deve far paura. Perchè chi trova giusto uccidere un orso perchè si comporta da orso, è una persona o ignorante o prepotente o cattiva o tutte le cose insieme e non cambia il suo approccio mentale affrontando qualsiasi realtà della propria vita e di quella altrui.

  5. Claudia Forzano scrive:

    Beppe, spero che quasi tutte le persone si siano poste delle domande, di fronte a questi fatti.
    Sinceramente non ho raffrontato solo il problema dell’immigrazione ed il fatto della morte dell’orsa in Trentino.
    Ho pensato a quegli episodi che apprendiamo quotidianamente dai media.
    Ai maltrattamenti nei confronti dei più deboli (bambini, anziani, donne), alla criminalità diffusa, ai suicidi dovuti alla crisi economica, statisticamente più numerosi negli ultimi due anni, agli incidenti stradali causati da disattenzione o dall’uso di alcool o di stupefacenti…
    Ma più specificamente, trattandosi di un errore umano nel dosaggio dell’anestetico, ho pensato ai casi di malasanità, laddove, a perdere la vita, sono persone.
    Casi che sono più frequenti di quanto possiamo pensare.
    Quando ho addirittura letto di inviti a boicottare la regione , di richieste di dimissioni degli amministratori, facendo mente locale, non ricordavo che tali provvedimenti fossero stati chiesti nei casi noti alle cronache più recenti.
    E pochi e nessun post sui social network.
    Come per le ultime stragi del Mar Mediterraneo, divenuto ormai un’immensa tomba per molti, troppi disgraziati.
    È vero che gli italiani sono sull’orlo di una crisi di nervi, perché indotti a paragonare le loro misere pensioni, dopo anni di fatiche, a quanto riconosciuto agli immigrati, che non hanno versato alcunché nelle casse statali.
    Ma questo è un altro problema.
    Rimangono persone esattamente come noi. Con gli stessi diritti di chiunque nasca su questo pianeta.
    E parlo del diritto alla vita, alla dignità umana.
    Pur amando gli animali e condannandone i maltrattamenti, non posso far altro che pensare che forse si stia esagerando.
    Non possono passare quasi in silenzio le quotidiane stragi di chi si imbarca in un viaggio della speranza, dell’ultima opportunità.
    E anche se concretamente non abbiamo alcun potere, credo si debba almeno ricordarlo e poi perché no, boicottare per esempio i vucumprà, sapendo che alimentando quel tipo di commercio non si aiutano quelle persone, schiave a loro volta, anzi si da il modo a chi le sfrutta di incrementare i guadagni e di dover allargare il giro, richiedendo sempre più manodopera…qualora riuscisse a sbarcare sana e salva sulle nostre coste…
    Un inciso.
    Purtroppo non solo quel tipo di economia ricerca questi sfortunati.
    Anche le aziende italiane ricorrono a questa manodopera a basso costo.
    Ma questo è ancora un altro problema.
    No Beppe, c’è una bella differenza tra i due casi, e non sicuramente nei numeri.

  6. Claudio scrive:

    L’orso è stato reintrodotto per una scelta precisa di quella regione e lautamente sovvenzionata dalla comunità europea.

    Pare che la zona di ripopolamento ben retribuita dalla UE sia oggetto di costruzione di mega funivia e grande accesso di turisti in ogni stagione. Voci dicono moltissime disdette negli hotel di Pinzolo, mi viene da pensare se le voci di cui sopra saranno confermate, all’ennesima ITALIANATA… ripopolo orsi ( almeno lo faccio credere che sia così) prendo il grano e poi puff tutto a quel paese, ma intanto i soldi li ho in tasca. Il discorso coincide con MARE NOSTRUM, altra ITALIANATA diamo una mano ai disperati senza dar loro un degno futuro se non quello di fantasmi vaganti , pigliamo il grano e se poi in 3 mesi ne crepano 1300-1500 amen intanto i soldi l’EU ce li ha mollati….

  7. gandolfo scrive:

    Bravi, tutte belle risposte.. Mi piacciono perch émotivate e non istintive come spesso accade sui social..

    • Irene Parola scrive:

      Il fatto del sito e degli sviluppi nascosti dell’intera faccenda non cambia di fatto ciò che è importante, secondo me, nella storia della sfortunata Daniza: la natura cerca semplicemente di riprendersi l’ordine delle cose e ci sta lanciando dei segnali molto importanti. Solo qui in Italia, rispetto ad altri paesi x così dire industrializzati siamo in ritardo con l’interazione ecologica e ambientale : facciamo fatica ad installare strutture alternative a basso impatto ecologico per la fornitura di energie ; disboschiamo senza cognizione e sfruttiamo (male!) le zone verdi ; preferiamo costruire piuttosto che ristrutturare e il tutto anche ad alti costi, sempre comparandoci ad altri stati ; abbiamo sviluppato piuttosto malino l’industria turistica mentre agricoltura e allevamento si scontrano costantemente con le istituzioni statali, finendo per essere insufficienti per il nostro fabbisogno . Di conseguenza interagiamo male con quella che tecnicamente oggi definiamo “biosfera”; nonostante il ns.paese non sia toccato – almeno fino ad ora – da grandi eventi atmosferici , le grandi catastrofi successe da noi le possiamo tranquillamente imputare a nostra incuranza . In questo contesto si muovono alcune organizzazioni – e sulla loro scia altre persone indipendenti – che hanno il coraggio di contestare gli abusi commessi sul territorio naturale, poiché se è vero che non possiamo fermare – se non ideologicamente – chi muove una guerra fra alcuni stati e/o “foraggia” principalmente nuclei terroristici o razzisti , ciò che accade sul nostro suolo possiamo eventualmente fermarlo , se non altro con la mera convinzione che l’ambiente dove viviamo è uno e insostituibile, per cui tanto di cappello a chi scende in prima linea per denunciare fatti come quello dell’orsa , suscitando , almeno un po’ di commozione, insieme alla curiosità e – anche – l’ilarità o peggio l’incomprensione disgustata, sì , ma di fatto ponendo il problema del maltrattamento sugli animali e dell’ambiente , in genere . Che poi abbia finito per polarizzare l’attenzione è, secondo me, soltanto perché è una notizia diversa dalle solite , a cui ormai siamo tristemente abituati , mentre per contro non siamo invece usi a dibattere su questioni ambientali , almeno secondo un punto di vista civilistico ; d’altronde da noi ancora troppi negozi negano l’accesso ai cani, e non parlo di macellerie ! , non abbiamo molti siti nei ns .centri urbani per la toletta dei cani, e così via, insomma siamo davvero indietro su tutto e abbiamo un pessimo rapporto con la fauna , se non per la caccia e la pesca (quasi sempre indiscriminate!) . In questi giorni mi capita di scontrarmi con forum e siti cristiani (o presunti tali!) i quali si scandalizzano addirittura per la questione Daniza , ribadendo che si dà più importanza all’orsa che alla vita umana , premettendo che sono cattolica praticante (orribile definizione!) nonché catechista , mi permetto di ribadire che non è che si dia più importanza a Daniza, ma è vero il contrario, cioè che a quanto pare siamo solo ipocriti e le disgrazie altrui ci servono solo per pulirci la coscienza e l’anima con qualche commento, un sms di 10 euro e all’occasione una secchiata d’acqua .In un’Italia che si è fatta togliere il crocifisso dalle aule, ben vengano gli animalisti che si fanno portavoce delle loro idee, giuste o sbagliate che siano; almeno loro si mettono in gioco :

  8. Claudio scrive:

    Claudia Forzano. L’orsa era già stata anestetizzata una volta per metterle il collarino, quindi i VET sapevano la dose da farsi e purtroppo qui non casca l’asino ma l’orsa. I clandestini o migranti o rifugiati o chiamiamoli come vogliamo sono una risorsa per l’Italia, che prende i soldi dall’EU ben sapendo e ripeto BEN SAPENDO cosa non potersene fare, se multano un Vu’ cumprà che vende cianfrusaglie nelle spiagge giusto per tirarsi sù 20-30 e forse meno euro al giorno, perchè non debellano la MAFIA da dove partono questo poveracci? E’ lì che bisognerebbe intervenire, ma nessuno interviene, nè gli USA nè UE, chi paga sono loro e noi, loro con vite che se vissute non hanno alcuna speranza di esistenza diversa dal loro paese, noi che dobbiamo sorbirci masse incontrollate di persone che non hanno nulla da fare senza soldi e senza speranze. Poi mi diceva tempo fa un’amica della Caritas che sono esigenti (e questo è un altro problema) vogliono solo abiti firmati , magliette jeans o quant’altro ma di marca, non amano il cibo italiano e non per ultimo a loro dell’Italia non importa nulla voglio andare dove nessuno li desidera Germania Francia Nord Europa, il problema è più vasto di un orso UCCISO.

  9. Andrea scrive:

    Sono daccordo sui commenti dei social. A me sembra che sia per l’orsa che per i migranti ci siano estremismi. Da una parte e dall’altra. Dal cercatore di funghi che viene insultato perchè senza di lui i piccoli orsacchiotti avrebbero ancora la loro madre, all’abitudine che ci siamo fatti nel sentire che centinaia di persone sono annegate prima di arrivare sulle nostre coste. E’ sempre così, caro Beppe. Il cuore fa a cazzotti con il cervello. Io accoglierei tutti, davvero!! Ma come faccio se non riesco ad assicurare una vita dignitosa a mio figlio? Ogni mattina mi alzo e pur essendo un italiano mi sento un migrante perchè anche oggi cerco un lavoro. Solo ieri ho aspettato una telefonata per un lavoro che poi non è arrivata. Ecco qua il sogno di un italiano e quello di un migrante che si infrange… Non credo di essere assuefatto alla loro morte. sono assuefatto alla sofferenza. Un tempo correvo alla Caritas per aiutarli, ora corro esclusivamente per mio figlio. Vorrei ma non posso…

  10. Roberto Susanna scrive:

    Purtroppo ci si abitua a tutto,la verità (credo) e che l’egoismo umano prima o poi farà dei danni irreparabili….la cattiveria imperversa mascherata da finti profeti

  11. Franco Senestro scrive:

    Credo semplicemente e tristemente, che i migranti, non facciano piu’ notizia. Poi si sà, gli Orsi, a meno che gli avvicini, non ti danno fastidio, i migranti invece…. Credo che questo sia il pensiero di molti (non il mio).

  12. Claudio scrive:

    Questo lo leggo ora e così come è scritto lo riporto:”Trento (16 SETTEMBRE 2014) Il fungaiolo che ha accusato Daniza di averlo aggredito lasciandole soli alcuni graffi ha mentito e non è mai stato aggredito dall’orso, ma si sarebbe inventato tutta questa storia al fine di intascare il risarcimento dello stato che potrebbe arrivare a 100.000 euro e che gli servirebbe per ripianare alcune sue spese. Questa pare essere la verità che emerge ora dopo ora e che già nella giornata di oggi potrebbe essere messa nero su bianco da testimoni diretti e inviata da AIDAA alla procura della repubblica di Trento. Se cosi fosse si tratterebbe di una vigliaccata senza precedenti che di fatto ha causato la morte di Daniza e che sta mettendo a rischio la vita dei suoi cuccioli. AIDAA nel frattempo ha chiesto alla procura di Trento il sequestro delle cartelle cliniche dell’uomo e una visita fiscale da parte di una commissione medica indipendente. Secondo i dati che l’associazione sta raccogliendo le cose non sarebbero andate come raccontato dal fungaiolo e quello accaduto veramente a ferragosto andrebbe ancora scoperto e riscritto. Sicuramente AIDAA andrà a fondo alla vicenda e gli sviluppi che potrebbero scaturire già nelle prossime ore sono assolutamente clamorosi. “Appena avremo messo nero su bianco le dichiarazioni che ci sono state fornite spontaneamente nei giorni scorsi- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- le forniremo alla procura di Trento. Occorre fare luce e alla base della morte di Daniza anzichè una aggressione ci troviamo un tentativo di truffa non avremo legalmente pietà per colui che è responsabile di questa orribile messa in scena”.

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