elena ceste

Da Cogne a Costigliole, siamo tutti detective

by • 6 novembre 2014 • COSE NOSTREComments (6)1698

Quarto grado arriva a 1.650.000 spettatori. Unomattina-Storie Vere raggiunge il 20 per cento di share. Matrix con il caso di Yara è passato dal 10 al 15 per cento. PomeriggioCinque nel giorno del ritrovamernto del cadavere di Elena Ceste ha centrato il suo migliore ascolto stagionale con quasi 3 milioni di telespettatori. Chi l’ ha visto? naviga tutte le settimane sui 3 milioni e mezzo.

Insomma, non siamo un popolo di navigatori e santi, ma un popolo di detective. Gli ascolti in crescita lo confermano. Già era successo con Bruno Vespa e il suo plastico della villetta di Cogne, poi è proseguito per Avetrana, Brembate, Garlasco, Perugia e infine Costigliole d’ Asti.

Misteri, punti interrogativi, quesiti irrisolti. Al popolo televisivo piacciono questi gialli con tanto di esperti in studio, interviste esclusive, retroscena e colpi a sorpresa. Complice anche una classe inquirente spesso incapace di risolvere parecchi omicidi ecco che proliferano trasmissioni sui casi più eclatanti.

Qualcuno potrà storcere il naso, ma il boom di ascolti è lì sotto gli occhi di tutti. Difficile che chi allestisce i palinsesti tv non ne tenga conto.

Piaccia o non piaccia.

 

****Condividi

Related Posts

6 Responses to Da Cogne a Costigliole, siamo tutti detective

  1. enneci scrive:

    Alfredo Berra scrive:
    “A mio modesto parere è un chiaro segno che x la maggior parte degli italiani c’è bisogno di giustizia e più umanità di fronte a tanta efferatezza e crudeltà!!!”

  2. Paola scrive:

    … non vorrei essere banale come le trasmissioni che ci propinano banalità !!!
    Ho due considerazioni:
    la prima – in Italia (o forse anche all’estero) diventano tutti CT, quando ci sono i mondiali, diventano tutti esperti di marina quando affonda la Costa, tutti detective quando sparisce Elena Ceste, tutti psichiatri, psicologi, psicanalisti quando il mostro di turno uccide una donna, tutti economisti quando si parla di spread, tutti medici quando si parla di sanità ……
    la seconda – IN QUESTI GIORNI PURTROPPO NON HO SENTITO UNA PAROLA UMANA su quella povera donna. A me la prima cosa che è venuta in mente NON è pensare a chi e come e se.. l’abbia uccisa. Mi viene continuamente da fare SILENZIO, mi viene da pregare per la sua anima, per la vita dei suoi bambini e anche per quel pover’uomo del marito …. che ne avrà tanto bisogno in OGNI caso!!
    Paola

  3. Claudio scrive:

    Caro Beppe, è di soli alcuni giorni fa la morte di una persona a noi vicina, giovane 42 anni, che lascia una bimba di 2 e una moglie altrettanto giovane. Ebbene su facebook oltre ad alcune condoglianze sincere di amici vari, c’era una sola ed unica domanda :” COME è MORTO?” Spesso mi domando come mai la gente, prima di pensare che una persona non c’è più, si domanda il come. Cosa può importare di cosa è morto uno? La stessa cosa nei casi di morti che i media rendono famose, il pensiero mio è che una persona non c’è più, non ho il morboso interesse di sapere come sia morta nè chi l’abbia uccisa, il fatto è uno, non c’è più.
    Giorni fa ti parlavo di una personascomparsa, su cui i Carabinieri stanno indagando per omicidio e non per scomparsa, conoscevo questa persona e mi fa stupore che nessuno si sia interessato a lui. Ben venga, i Carabinieri svolgano il loro lavoro in tranquillità, ben venga che certe trasmissioni non s’inseriscano nella vita privata di chi non c’è più, ben venga che nessuno s’interessi a lui, perchè dal televisore non mi risulta che mai nessun caso ecclatante o meno sia stato risolto. Per fortuna non guardo nessuna delle trasmissioni da te citate, l’unico mio pensiero resta ai poveretti uccisi o che si sono uccisi. Non sono interessato alle dita nel naso riprese dalle tv sulla mamma di Cogne o alle amanti della mamma del Bossetti, il mio pensiero vola a chi non c’è più e non per sua volontà.

  4. Elisa scrive:

    Siamo diventati tutti un po “CSI” o RIS
    In TV quanti i film, le serie a sfondo poliziesco
    È intrigante vedere risolvere casi, capire la psicologia di un omicidio.
    Io x es mi guardo Squadra antimafia (6^ serie), The mentalist, Monk. Ma è anche vero che spesso mi chiedo se proprio tutti questi “segreti” svelati non abbiano contribuito a delitti irrisolti come Garlasco e Ceste

  5. Andrea scrive:

    Nessuno ne parla, forse maliziosamente… ma ogni trasmissione che si occupa di questi omicidi, ha le sue teorie sull’accaduto. E i telespettatori non possono certo farci nulla se qualcuno travisa dettagli o parole dette da questa o quella persona. Piaccia o non piaccia in tv ci sono personaggi che presentano una realtà diversa da quella che è realmente.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *