Processo Eternit

Eternit, ingiustizia è fatta

by • 20 novembre 2014 • COSE NOSTREComments (15)2280

“Cercavi giustizia trovasti la legge”.

Le parole della canzone di Francesco De Gregori oggi più che mai sono attuali dopo la sentenza della Cassazione che ha cancellato con un colpo di spugna le condanne e i risarcimenti per i morti della Eternit.

A Casale Monferrato ho incontrato rabbia, sconcerto, stupore.

Già accertati 3.000 morti per mesotelioma pleurico, conseguenza dell’esposizione alle fibre di amianto lavorato alla Eternit di questa città Alessandrina. E a Casale si continua a morire al ritmo di 55/60 decessi ogni anno, l’ultima sepoltura sabato scorso per un uomo di 58 anni.

Il picco delle morti ci sarà nel 2025. Ma la Cassazione ha decretato la prescrizione per questi morti. È come fossero morti 2 volte.

Uno scandalo.

 

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15 Responses to Eternit, ingiustizia è fatta

  1. Claudia Forzano scrive:

    Ho scritto a Patrizia che avrei commentato.
    Poi pensandoci bene c’è poco da commentare, c’è una sola parola : v e r g o g n a.
    I soliti poteri forti, invincibili, vero cancro di questo paese, ancora una volta l’hanno fatta franca anche grazie ad un sistema giudiziario che, nonostante il riordinamento (!?) rimane lento, inadeguato e servo.
    Alla faccia della gente che onestamente lavora e, come in questo caso, ci rimette il bene piu prezioso: la salute, e a volte anche la vita.
    V E R G O G N A

  2. enneci scrive:

    Uno scandalo, una vergogna, un atto di non rispetto per chi non c’è più, per chi sta soffrendo di una malattia balorda e per tutte le famiglie e gli amici di quelle persone.
    Uno scandalo senza se e senza ma, una vergogna per una giustizia che uguale per tutti non è, un atto di non rispetto per chi, onesto cittadino osserva le regole per poi vedere tutto mandato in frantumi da una sentenza che rende quei morti e quei malati dei fantasmi, persone che non esistono più…per una giustizia che forse vale meno di zero…per una giustizia fantasma appunto

  3. Sergio scrive:

    Come ex minatore dell’ Amiantifera di Balngero,provo una gran pena per questo giudice.Se qust’ uomo provasse tutti gli anni a fare la spirometria come facciamo noi, forse cambierebbe idea.Provo una gran pena per i miei compagni morti , per quelli che moriranno e anche per me.Sul gradone più alto dell enorme miniera a cielo aperto qualcuno ha messo una piccola croce con una bandiera tricolore.Domenica andrò a listarla a lutto. Non solo abbiamo perso una battaglia, ma hanno offeso la nostra intlligenza, hanno vilipeso i nostri morti,che Santa Barbara patrona dei minatori li perdoni

  4. Cristiana scrive:

    Ho ascoltato la testimonianza della vedova di Luigino Bozzo, il geometra che non aveva mai lavorato nella fabbrica. Ho sentito la sua paura. Dovremmo averne tutti. E non solo del mesotelioma.

  5. ROSANNA scrive:

    Ma una notizia/sentenza così assurda va commentata??? Come si fa a considerare prescritto un reato che è ancora in corso??? Secondo me non ci sono stati esperti qualificati e imparziali abbastanza da poter dimostrare che questa storia avrà effetti ancora per molti anni a venire. O ci siamo già scordati di Chernobil? Gli effetti delle sostanze tossiche non vanno in prescrizione…forse solo la buona fede del giudice è prescritta…

  6. Elisa scrive:

    Io sono originaria del casalese
    Mio nonno lavorava alla Eternit, come tante persone che ho conosciuto e che ci hanno lasciato, ancora giovani. Ricordo la prima vittima sospetta: un bancario di poco più di 30 anni, marito e padre di una bimba piccola.
    Da allora sono iniziate le inchieste e si sono accorti che anche chi viveva in zona respirava amianto e non solo i dipendenti Eternit
    Come dice un signore sul Blog anche mio nonno ricordo ci diceva che era andato il “carusun” dell INAIL a fare “sufià an tal tubu”
    Già sapevano ma cosa hanno fatto
    Quando è mancata la amica di mia mamma il giorno precedente x il paese c era sgomento perché passando davanti alla sua casa la si sentiva urlare x il dolore
    I giudici hanno provato a immaginare cosa voglia dire morire poco x volta perché incapaci di continuare a respirare? perché i tuoi polmoni si induriscono o si riempiono di acqua
    E già INAIL ha conteggiato il picco di morti x il 2015.
    GIUDICI come pensate vivano le persone che ci vivono? Aspettando ogni giorno la sentenza di morte? già perché di mesotelioma si muore
    Avete ragione: che commenti fare? bisogna viverlo x capire.

  7. gandolfo scrive:

    grazie dei commenti, ma continuate perchè la battaglia contro l’ eternit non può finire con la prescrizione

    • Sergio scrive:

      Della pericolosità della Amianto si sapeva fin dagli anni 70. Alcuni ragazzi di Corio Canavese pubblicarono sul giornalino parrocchiale delle informazioni relative al rapporto amianto-mesotelioma,che avevano avuto da un professore che viveva in una stanza all’ interno del politecnico. Successe un putiferio. in quegli anni (in cui la miniera era nella sua massima espansione)i paesani vendettero i terreni all’azienda per una miseria. I soldi dei terreni ,come se non bastasse toccava ritirali a Roma.In cambio si riceveva un posto di lavoro per se e per i figli.Ogni tanto ci davano delle mascherine di carta,ma ear difficile respirare specie in estate.Io mi riparavo con una bandana.La polvere cadeva finisima giorno e notte. Anche dopo una notte di pioggia quando si accendevano i fare dei Caterpillar si vedeva scendere una polverina impalpabile. Si diceva che a Casale era peggio,perchè li l ‘amianto lo mischiavano.

  8. Claudio scrive:

    L’amianto l’amato-odiato ( da me) materiale che mio padre usava in ogni dove necessitasse un isolamento termico tra fiamma o calore ed una parte che andava assolutamente isolata. Perchè proprio l’amianto? Perchè lui da povero operaio lo usava lavorandolo , quindi tagliandolo o non so io cosa, tranquillamente nella fabbrica per cui lavorava negli anni ’70 fino al suo decesso nel 1982, nulla ai polmoni ma tumore al pancreas.
    Dove lavorava era il suo vanto mi raccontava di fare dei lavori per lo SPACELAB ed il TORNADO, commissionati dalla NATO all’AEREITALIA TORINO divenuta poi Alenia. Tengo a precisare che non era ETERNIT ma amianto bianco ignifugo resistentissimo a fiamma libera o calore fino a non so quali elevate temperature. MA DI QUESTE AZIENDE NESSUNO NE PARLERA’ MAI!

  9. luisa scrive:

    Ieri su rtl parlavano di questa sentenza e spiegavano che la colpa della caduta in prescrizione del reato stava alla base di come fosse stato impostato in modo errato il capo di accusa. Dicevano che le indagini erano iniziate nel 2004, ma già nel 2001 il reato per disastro ambientale era prescritto, essendo la prescrizione per questo reato di soli 15 anni. Quindi non dobbiamo prendercela con la cassazione, ma con chi ha impostato in maniera errata il capo d’accusa, ben diverso sarebbe stato se il capo d’accusa fosse stato per omicidio (che non cade in prescrizione)

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