CAIRO HA COLTO NEL SEGNO

by • 23 luglio 2013 • ArchivioComments (17)1974

La campagna abbonamenti del Torino Fc sta suscitando un putiferio di commenti, per la verità soprattutto critici. I siti granata e i social network sono stati inondati da molti tifosi adirati per l’ironia usata nelle pagine pubblicitarie.

 “Se tua moglie è fissata con le corna, portala a vedere il Toro”,  “La tua ragazza vuole sempre uscire nel week end? Fai contenti tutti e due: portala allo stadio”, “Per i tuoi figli abbiamo una baby sitter con le palle”. Apriti cielo. Slogan sessisti? La gloriosa storia del Toro non può essere presa in giro? Mah.…

Qual è lo scopo di una campagna pubblicitaria? Fare colpo, abbattere l’indifferenza della gente che sfoglia i giornali, suscitare dibattiti. Ebbene, Cairo ha colto nel segno. Questa propaganda non è passata nell’indifferenza, non è finita nel dimenticatoio. Ha fatto discutere, ma – proprio per questo – ha centrato l’obiettivo.  “Il fatto che basti parlarne è una stupidaggine sacrosanta. L’obiettivo è vendere abbonamenti quindi deve essere una campagna che parla ai tifosi per renderli orgogliosi di essere del Toro e renderli desiderosi di andare a vedere il Toro allo stadio. Secondo te questa campagna risponde a questo?” ha scritto Massimo su Facebook. Per non parlare di chi ha tirato in ballo capitan Mazzola e gli Invincibili per dire che sono slogan offensivi, trovando peraltro opinioni contrastanti: “Ma dai, onore agli eroi ma è ora di ringiovanirsi, di dare una mossa a questo calcio: noi, con le vecchie idee, non siamo andati da nessuna parte – scrive Mimmo – non si vuole bene al Toro con questo radicalismo”.

 Non sono mai stato un fan di Cairo: mi vanto di essere stato uno dei primi a utilizzare la parola “cairese” a proposito dello snaturato Toro del presidente “milanese”. Ma in tema di pubblicità credo che Urbano non debba prendere lezioni da nessuno. Sul costruire una squadra e soprattutto una società degna della storia granata, certamente sì…ma in fatto di marketing la sa lunga.

Certo, il vero responso lo daranno i botteghini e quindi il numero delle tessere vendute, anche se in questo caso – occorre ricordare – a convincere il popolo granata, più che gli slogan, saranno i primi gol di Immobile e Cerci. Con un’avvertenza: nel 2007 lo slogan era “Quest’anno ci divertiremo”. E invece, quanta sofferenza!

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17 Responses to CAIRO HA COLTO NEL SEGNO

  1. Joseph Rocchia scrive:

    Sono pienamente d’accordo, anche Benetton ha fatto molto discutere con le sue campagne pubblicitarie firmate da Oliviero Toscani ma tutto il mondo parlava di questi messaggi sia in negativo (la maggior parte) che in positivo , ma intanto era sulla bocca di tutti

  2. Camilla scrive:

    Siamo alle solite, il fine giustifica i mezzi! Certo che le persone ne parlano, certo che le voci girano, ma parlano di poca eleganza e ancor meno stile. Penso, come quel Massimo citato nel pezzo, che il vero obiettivo sia portare i tifosi allo stadio anche senza dubbie frasi e doppi sensi.

  3. walter scrive:

    Da tifoso dico che tutto cio’ che ci getta nel ridicolo agli occhi e nelle lingue dei sostenitori delle altre squadre non e’ da me ben accetto.Mentre in una campagna pubblicitaria apariscente legata al nome di una azienda quale lei cita Benetton, ad essere individuati in quanto responsabili e dunque criticabili sono i vertici aziendali, in questo caso si viene individuati in quanto tifosi e dunque con una ipotetica moglie con le corna una baby sitter con gli attributi ( trans??) .Certo non e’ cosa insopportabile anche perche’ avezzi a tutto il ridicolo cui ci ha circondato il nostro Urbano.Distinti saluti.Walter.

  4. walter scrive:

    A citare Benetton non e’ lei ma un ns compagno di tifo qui sopra.Me ne scuso.Walter

  5. Riccardo scrive:

    MA per cortesia! Ma basta! Stiamo parlando di calcioooooo! Ma ste corna, ste palle, vanno benissimo. Smettiamola, cara Camilla e cari tutti quei tifosi tanto morigerati, di dire sciocchezze. Ripeto E’ CALCIO, un pallone che rotola e 11 milionari che gli corrono dietro e noi che urliamo tifando per la nostra squadra. Possiamo per cortesia prenderci un pò meno sul serio? Possiamo sorridere e decidere o no se andare allo stadio sulla base di considerazioni un più leggere? Ragazzi sorridete che la vita è bella!!!

  6. Laura scrive:

    Io non credo che la campagna pubblicitaria di Cairo sia da classificarsi come sessista. Piuttosto la trovo decisamente poco elegante. Pur essendo simpatizzante per il Toro, non seguo molto il calcio, ma avendo come compagno uno juventino è indubbio che posso fare un confronto (a mio dispiacere). E se la juve la chiamano la vecchia signora… un po’ di ragione forse c’è. Credo che poteva essere studiata una campagna meno stupida e un po’ più delicata ed elegante

  7. Francesco scrive:

    Buon giorno, vedo oggi per la prima volta questo interesante blog e vorrei lasciare un mio piccolo commento. Mi chiamo Francesco e di professione mi occupo di comunicazione. Pur non volendo insegnare niente a nessuno, voglio però dire che il sig. Cairo ha fatto un’ottima campagna. Il far parlare di una cosa è il vero mezzo che abbiamo per farle conoscere, su questa base vivono non solo le campagne pubblicitarie, ma anche la nostra vita quotidiana. Come spiegare altrimenti il successo dei vari social ad esempio? si parla e si fa parlare di se stessi e di quello che ci interessa. Così funzionano (o dovrebbero funzionare) anche tutte le attività commerciali ed economiche. E poi francamente non mi sembra che ci sia nulla di cui scandalizzarsi, è una campagna pubblicitaria per abbonamenti che non manca certo di rispetto a nessuno. Quindi i miei complimenti ha chi ha ideato il tutto e anche a chi ha creato questo sito, dimostrazioni di creatività. A presto. Francesco

  8. walter scrive:

    Signor Riccardo se pensa che tutto cio’ sia una sciocchezza vada ad occuparsi di qualcosa che meriti il suo intelletto arguto.In questo sito si parla di una societa’ di calcio in cui credono e fanno capo anche economicamente molte persone,potrebbe essere sufficientemente interessante il discorso se posto in questi termini per lei??

    • Riccardo scrive:

      Gentilissimo Walter, non ho mai parlato di intelletto, ma proprio perchè in questo sito si parla di una società di calcio, che per inciso è anche la mia, mi sembra giusto far presente che noi tifosi dovremmo essere un pò meno pronti alla critica, scomodando paragoni e storia e forse un pochino più predisposti ad un sorriso nelle occasioni che si presentano.Caro Walter, che da questa società dipendano anche i destini economici di molte persone mi è chiarissimo, mi creda. Le faccio però una domanda, lei non pensa che se anzichè criticare, accompagnassimo con un sorriso questa campagna, potremmo renderci utili a quelle stesse persone?

  9. Fiorella scrive:

    Da “vecchia” granata trovo un po’ eccessivo tutto questo clamore per un pubblicità, si sa che è l’anima del commercio. Anche in questo caso Cairo (non nutro grande simpatia per il presidente) fa commercio: io suo obiettivo è vendere tessere, abbonamenti e quant’altro….magari ci sta anche riuscendo! Poi lo dice una che di corna se ne intende: oltre ad essere tifosa granata sono pure nata sotto il segno del TORO! E vai grande Toro!

  10. Marina scrive:

    con un passato di 30 anni nel mondo della pubblicità e del marketing, non sono assolutamente d’accordo con l’analisi di Beppe “basta che se ne parli”.
    Il “prodotto” da vendere non deve essere ridicolizzato e svilito, soprattutto se si tratta di un marchio storico… evidentemente per la cairese ed i tifosi che ormai l’hanno assimilata va bene anche il ridicolo, non solo in campo.
    E se la pubblicità dovrebbe servire ad incrementare gli abbonamenti, non credo proprio che questa porti anche un solo abbonato in più … le promozioni per i teen-agers sono ridicole – come di consueto – e non ci sono promozioni per gli anziani.
    Insomma, la solita vergogna.

  11. gandolfo scrive:

    che bello questo dibattito! intelligente, vivace, arguto e mai volgare…ovviamente ognuno sarà rimasto convinto della propria opinione, ma – mi auguro – si sarà un pochino arricchito leggendo altri punti di vista.
    questo è il bello dei blog e – se mi consentite – della democrazia. il poter esprimere e scrivere il proprio pensiero senza censure credo sia una delle opportunità più belle che abbiamo e che ci ha regalato la rete. non dimentichiamolo mai…

  12. walter scrive:

    Sono d accordo con Marina.La pubblicita’ in questione non e’ per nulla divertente e credo che molti siti pubblicitari la rifiuteranno nei propri spazi.Inoltre non vi e’ pubblicita’ che possa aiutare alla vendita di un prodotto scarso.Sinceramente frequento molti ambienti di strati sociali diversi e mai ho sentito parlare di questa questione e dunque per quanto mi riguarda ha fallito anche il proprio compito.

  13. Toro scrive:

    Dai!!! Nn vedo davvero nulla di offensivo…FORZA TORO e basta!

  14. Dario scrive:

    Se la pubblicità porta gente allo stadio ha raggiunto il suo scopo e poi basta sempre fare riferimento al passato, ma vogliamo cominciare a guardare avanti e cercare di combinare qualcosa?E se poi arrivassero anche Derdijok e Goulam….complimenti al Presidente anche se già così ha fatto parecchio!Forza Toro e un saluto a tutti.

  15. Killer scrive:

    Io l’abbonamento l’ho fatto come ogni anno indipendentemente dalla pubblicità scelta… però la mia la dico lo stesso… non l’ho molto gradita

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