Commenti a: Compiti delle vacanze, tortura o arricchimento? https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091#comment-8764 Mon, 15 Jun 2015 17:58:09 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091#comment-8764 bella risposta carla, da professionista……..

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Di: italo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091#comment-8760 Mon, 15 Jun 2015 17:43:28 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091#comment-8760 assolutamente favorevole ai compiti delle vacanze…mi permetto però di fare una considerazione andando leggermente fuori tema…non si possono bocciare i ragazzi alle medie se non per gravi mancanze comportamentali

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Di: carla t. https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091#comment-8759 Mon, 15 Jun 2015 17:12:24 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1091#comment-8759 Argomento complesso e sfaccettato. Inizierei col dire che non è pensabile che tutti gli insegnanti si comportino allo stesso modo in materia di compiti. Certo, sarebbe bene avere una visione comune su ciò che devono essere, per gli allievi, le famiglie e gli insegnanti stessi. Parlo da maestra: è impensabile lasciare i bambini per tre mesi senza fare esercizi. Al ritorno a scuola ci metteremmo tre mesi a tornare al punto in cui li avevamo lasciati a fine anno. I compiti si correggono con loro, ci mettiamo due o tre settimane , ma li correggiamo.. Chi non li ha fatti prima, li fa dopo. Le famiglie dovrebbero concordare con i figli un orario in cui si lavora:un’ora al giorno, mattina, o pomeriggio, festivi esclusi, in cui i ragazzi fanno i compiti. D’altronde, anche mamma e papà in vacanza hanno qualcosa da fare, no?
Da genitore di figli che hanno fatto medie e superiori, penso che valga un po’ lo stesso discorso: tre mesi senza esercizio vanifica molto del lavoro precedente. Mi piacerebbe, però, che gli insegnanti di Italiano riuscissero a portare i loro allievi alla necessità di passare del tempo leggendo. Non libri imposti, ma scelti dai ragazzi, con impressioni, discussioni fatte poi a scuola che non siano però giudicate con dei voti. Insomma, si è capito che per me, insegnante e genitore, i compiti ci vogliono. Dati con giudizio, con un piccolo impegno giornaliero, diventano un modo per esercitare la mente. Se poi i secchioni li fanno nei primi 15 giorni di vacanza e gli altri tre giorni prima che ricominci scuola, il problema non è più compiti sì, compiti no!

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