Commenti a: Gianduiotti, troppo buoni https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1210 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1210#comment-9175 Wed, 07 Oct 2015 07:04:49 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1210#comment-9175 Grande rocco, bella citazione

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Di: ROCCO BALLACCHINO https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1210#comment-9174 Wed, 07 Oct 2015 06:37:30 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1210#comment-9174 Afferrò la confezione con la delicatezza che avrebbe riservato all’uranio
radioattivo e l’aprì.
Ne prese uno, uno soltanto, mai di più…
Era quella la regola che si era dato da sempre.
Un gianduiotto, solo un gianduiotto da regalare alle sue papille gustative,
quell’impasto di cacao, zucchero e nocciola tonda gentile delle
Langhe che era stato prodotto per la prima volta pochi anni dopo l’unita’
d’Italia.
Mario Bernardini ‘collezionava’ quei cioccolatini solo se prodotti all’antica
maniera, cioè tagliati a mano e incartati uno per uno, senza metodologie
industriali. Sapeva infatti che i gianduiotti da ‘catena di montaggio’,
come li chiamava lui, possedevano una percentuale minore di
cioccolato proprio perché dovevano risultare meno appiccicosi per potersi
staccare dallo stampo.
L’affascinava anche l’idea che la scelta storica di sostituire, per ridurre
i costi, il cioccolato con le nocciole avesse prodotto un risultato di tale
valore, era come se una piccola casa di produzione cinematografica
non potendosi permettere i migliori attori del momento avesse ripiegato
su dei volti meno noti, magari poi scoprendo dei grandi talenti in
grado di non far rimpiangere quella selezione compiuta seguendo un
budget limitato.
(Tratto da Scena del Crimine Torino piazza Vittorio, di Rocco Ballacchino)

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