Commenti a: Samarcanda e il destino… https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: Alessandra https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-141 Sat, 24 Aug 2013 20:40:27 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-141 E’ proprio quello che volevo sottolineare nel mio commento. Chi mi ha indotto a sbagliare strada? Chi ha fatto in modo che io e quell’autobus fossimo tutti e due lì alla stessa ora? E’ chiaro che ho fatto di tutto per non cadere, ma avrei anche potuto buttarmi sul marciapiede al primo contatto. Reazione opposta e forse stesso risultato. Forse! La vita è piena di porte che si aprono, puoi decidere di entrarci o rimanere fuori…e tutto cambia.

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Di: Claudio https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-140 Sat, 24 Aug 2013 14:00:24 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-140 Beh oltre alla bravura di Alessandra nel stare in piedi ops in bici c’è un’altra considerazione da fare sull’appuntamento col destino 1 cambia strada e chissà perchè? 2 sbaglia strada ben conoscendo quella giusta? 3 l’autobus passa proprio in quell’istante lì in quel posto dove c’è lei…3 causali e non credo siano poche ma meno male che ce l’ha contata :)

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Di: Alessandra https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-139 Sat, 24 Aug 2013 10:09:20 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-139 Penso che il ruolo fondamentale sia stato giocato dall’istinto di sopravvivenza. Il tutto è durato qualche eterno secondo, ma il mio unico pensiero era quello di non cadere! Sono una vera Bogia nen. Resistere!

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-138 Fri, 23 Aug 2013 20:05:04 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-138 Brava Alessandra, più che il destino di ha giocato il tuo sangue freddo.. Certo che se prendevi via Po…

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Di: Alessandra https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-137 Fri, 23 Aug 2013 17:10:21 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-137 Ciao a tutti, è un po’ di giorni che seguo il blog e ora sono pronta a raccontarvi il mio appuntamento con il destino. E’ un incontro/scontro recente, infatti è avvenuto ieri sera. Ero in bicicletta in centro Torino e stavo andando a cena con amici. Appuntamento alle 19.45 sotto la Mole. Arrivata in piazza Castello decido, non so perché, di svoltare in via Po anziché in via Verdi. Sbagli di nuovo strada e anziché girare in via Montebello prendo via Rossini. Le rotaie mi mettono in difficoltà e c’è veramente poco spazio tra le stesse e il marciapiede, decido quindi di rimanere in centro carreggiata e di girare a destra davanti alla Rai. Mentre penso, vengo superata da un’automobile seguita da un autobus di linea che incomincia a stringermi per rientrare. E’ stata una frazione di secondo, mi ha urtata per ben tre volte: manubrio, mano e gomito. Non sono riuscita neppure a urlare e ho avuto un unico pensiero: rimanere in equilibrio sulla bicicletta. Risultato, un paio di escoriazioni e niente di più. Non sono caduta e prima di fermarmi ho svoltato davanti alla Rai. Devo ringraziare il mio sangue freddo e la mia buona capacità di andare in bicicletta, sarebbe bastato un attimo di panico e che avessi girato il manubrio, sarei rimasta incastrata nella rotaia e sarei volata lunga e tirata sul marciapiede o sotto le ruote dell’autobus, non oso pensare alle conseguenze! Ho avuto per tutta la sera le ginocchia che tremavano e quando pensavo al momento vissuto, sentivo il sudore salire…terribile. Forse non era la mia ora, o forse sono stata fortunata e brava. Chi lo sa? Comunque sono contenta di essere qui a raccontarvela!

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Di: gabriella https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-136 Thu, 22 Aug 2013 10:07:55 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-136 Eh Pat, altrettanto belle domande! Chiesi a mio Zio quale spiegazione desse a tutto ciò e lui replicò: “sono sicuro che se ci fossimo dati appuntamento uno dei due avrebbe aspettato l’altro!
Beppe ha intavolato un discorso bellissimo che noi umani non riusciremo mai a dipanare non essendoci riusciti, filosofi, scienziati ed intere generazioni. E’ un argomento straordinario che si presta a molteplici sfumature ed interpretazioni che a modo loro possono essere tutte giuste, o forse lo sono perché le guardiamo da una sola prospettiva.
Posso asserirti con assoluta certezza che non so niente, cerco di farmi domande ed attraverso le vostre risposte e commenti cerco di farmi un’opinione ad ampio spettro.
E’ di pochi giorni fa la triste notizia di quei 2 cuginetti di Taranto colpiti dal fulmine uno non ce l’ha fatta! Era giunta la sua ora? Aveva un appuntamento a Samarcanda? Non aveva fatto nulla per cercarsela, non aveva neanche fatto una scelta forse quella inconscia di essere sulla traiettoria di quel lampo!
E che dire degli 80 passeggeri morti sul treno deragliato perché il macchinista andava ai 190 anziché ai 90? Anche in questo caso era giunta la loro ora?
A me viene da pensare che ci sia molta differenza tra questi due esempi, molto spesso totalmente ignari (per fortuna per noi) mettiamo il nostro destino in mano alle persone ancor prima della “divinità” come sostenuto da Socrate maestro di Platone che disse: “Ma ormai è l’ora di partire, per me, a morire, per voi, a vivere: chi di noi due si avvii verso un destino migliore, è ignoto a tutti, fuorché alla divinità.” Questa frase gli fu attribuita durante un processo con l’accusa di credere in dei diversi da quelli di Atene. Secondo me il fatto stesso che ci fosse contraddizione sulle divinità inficia il principio.
Signori, adesso mi congedo caramente da voi, perché ho appuntamento col mio destino ossia il pranzo. Buon appetito a tutti

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Di: Pat https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-135 Thu, 22 Aug 2013 08:37:08 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-135 Belli questi commenti, e molto stuzzicanti! Alla domanda di Claudio l’uomo sta tentando di rispondere da epoca remota. Mi pare che un certo signor Platone abbia scritto qualcosa in proposito…
Gabriella, bellissimo il racconto dell’incontro di tuo zio…pensi che sia capitato per caso? Non lo so, forse tutti e due, inconsciamente, hanno fatto qualcosa per essere lì nello stesso istante. Sempre il signor Platone asserisce che la nostra Anima conosce il suo percorso e quindi inconsciamente agiamo perché si realizzi. Io penso che il destino ci presenti “l’attimo”, ma noi abbiamo il libero arbitrio per poter agire in modo diverso. Ora vi racconto un’altra storia tratta dal libro sullo Statuto:
Maurizio Verna la mattina del 13 febbraio 1983 si reca a sciare a Champoluc si avvia a prendere la funivia, mentre è in attesa la funivia scarrucola e tre ovetti finiscono nel burrone sottostante. Ci sono più di dieci vittime. Maurizio è sconvolto, lascia le piste da sci (libero arbitrio) e torna a Torino. Il pomeriggio decide di andare al Cinema….è una delle vittime dello Statuto.
Era giunta la sua ora? Aveva un appuntamento a Samarcanda? Se fosse rimasto a sciare sarebbe ancora vivo? Sono domande complicate e non c’è risposta. Maurizio non se l’era andata a cercare…ma con le sue scelte ha compiuto il destino della sua Anima.

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Di: Gabriella https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-134 Thu, 22 Aug 2013 05:05:40 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-134 Claudio, mi piacciono le tue domande anche se destinate a rimanere senza risposta (almeno da parte mia), mi hanno però indotto a pormene un’ulteriore:
dove finisce il destino e dove comincia l’alibi del destino?

Es. A) Mio Zio, classe 1925, arruolato tra le fila dell’U.S. Army prese parte alla guerra delle 2 Coree. 40 anni dopo torna a Seul per un viaggio di piacere; sceglie a caso un ristorante e mentre sta guadagnando la porta si trova di fronte un coreano in procinto di uscire dal locale. Perplessità, incredulità, disorientamento, stupore! Colui che stringeva la maniglia di quella porta dalla parte interna non era un coreano qualsiasi. Era il suo commilitone, quello che 40 anni prima aveva condiviso con lui tutto, dalla trincea, al rancio, dalla paura, alla speranza, dalla fiducia reciproca passando per vento – pioggia – sole. Seul, oltre 10.000.000 di abitanti e lui incontra -dopo 40 anni di silenzio – l’unica persona che conosce!

Es. B) 13 gennaio 2012 – Isola del Giglio – Concordia

Questi 2 eventi possono essere accomunati dalla parola destino?
Lo chiedo a voi, perché io la risposta me la sono già data ed è un NO secco!
Per me A) è il destino, disegnato non so da chi, ma che mi fa capire che l’uomo non è padrone della sua sorte.
B è il destino disegnato dall’uomo che mi fa capire che l’uomo col suo comportamento diventa responsabile e modifica la sua ventura ed in tanti casi non solo del sua.

Dove finisce il destino e dove comincia l’alibi del destino? E quanto ci fa comodo l’alibi del destino?

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Di: Claudio https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-133 Wed, 21 Aug 2013 16:32:15 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-133 Ben difficile non credere al fato, alla casualità, al carpe diem malevolo. Altro discorso è cercarselo con azioni da rischio assoluto. Ma il destino scritto se scritto da chi è scritto? Qui volge il discorso su chi torna indietro a prendere una valigia dimenticata e muore o si salva da un evento, il bimbo citato forse ha un caso di colpa e negligenza non di fatalità. Il soldato di Smirne era in guerrà e prima o poi potrà accadere, ma chi o cosa ti salva o ti condanna?

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Di: gabriella https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-132 Wed, 21 Aug 2013 16:26:15 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=155#comment-132 Puoi essere la storia di un vile o di un eroe, di uno che trema in fondo alla spelonca delle sue paure o che crede nell’amore capace di spostare le montagne. Scegli tu il destino che preferisci. Ma smetti di cercarlo fuori di te.

Purtroppo per me, pensieri così profondi non vengono dalle mie meninghi (anche se lo vorrei). Sono parole di una nota firma del giornalismo italiano: Massimo Gramellini

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