Commenti a: 100 donne uccise, che vergogna https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: susy https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-214 Sat, 14 Sep 2013 13:41:42 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-214 grazie Alba, grazie Pat!!!
condivido tutto !!!!

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Di: susy https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-213 Sat, 14 Sep 2013 13:38:58 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-213 ” mi piace “…..lo scrivo anch’io

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Di: Pat https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-212 Sat, 14 Sep 2013 12:57:28 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-212 A me questo commento “Mi piace!” e lo scrivo 😉

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Di: Cristiana https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-209 Sat, 14 Sep 2013 10:07:55 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-209 Provo ad aggiungere le mie riflessioni sottolineando due punti che non condivido.
La crisi di valori. Non riesco ad unire insieme i due termini. I principi o si hanno o non si hanno. Non è possibile andare in crisi, quando ci sono. E se li hai li trasmetti anche ai figli.
Perciò mi viene da pensare che probabilmente ci siamo evoluti tecnologicamente, economicamente, culturalmente, ma non intellettualmente (e spiritualmente, per chi preferisce) basti pensare alla società dell’apparire, piuttosto che dell’essere.
E non darei nemmeno tanto per scontato che certi comportamenti siano solo perpetrati da uomini che dimostrano una certa indole. Sono convinta che molti drammi si celino dietro insospettabili portoni dorati.
Mi soffermo sulla solitudine, aggiungendo che quasi sempre il criminale (io li considero così) crea il vuoto intorno: arriva al punto di convincere la vittima che gli altri sono nocivi, che sono pericolosi per la loro relazione.
E questo è un punto non trascurabile che la dice lunga su quanto sia perfido e sottile lo stillicidio.
Quasi impossibile uscirne da sole, senza aiuto. Ma avete fatto caso che molte delle vittime avevano sporto denunce di stalking? Diverse! Allora: ben venga l’educazione privata, pubblica e sociale. Ma ben vengano anche altri mezzi di repressione, interruzione e tutela PRIMA che accadano certi fatti. Dopo non serviranno più.
Infine, occorre un altro aiuto per quando si decide di allontanarsi. Aiutano i pentiti di mafia, ma le donne che subiscono violenze? Da chi sono aiutate?
Finisco queste righe con una battuta, per stemperare un po’ la fatica di scrivere queste righe: peccato che in questo blog non ci sia il “mi piace” sotto i commenti come su fb. Ce ne sono alcuni, che se lo sarebbero proprio meritato!

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Di: paola montresor https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-190 Thu, 12 Sep 2013 11:45:34 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-190 .. chiedo scusa se mi ripeto .. e chiedo scusa .. forse qualcuno ha già detto (ammetto, non ho letto TUTTI i preziosi interventi).
Io spero che tutti mi comprendano, perchè NON voglio ASSOLUTAMENTE nemmeno porre il dubbio che le donne possano avere responsabilità in questi tragici fatti.
Noi donne però dobbiamo imparare ad amare e rispettare noi stesse.
Io non ho MAI sentito dire una donna “il mio uomo mi picchia, perciò mi ama”, mai.
Ma ho sentito donne illuse del fato che i loro uomini potessero “cambiare”. Ecco, un uomo violento NON cambia, un uomo arrogante NON cambia. O meglio, potrebbe essere aiutato, ma NON è la compagna che deve svolgere questo compito.
Noi donne siamo spesso molto più generose degli uomini e perciò la nostra natura più comprensiva e materna ci fa pensare che, se aiutiamo colui che amiamo egli, prima o poi, cambierà.
Ecco, noi donne, dobbiamo imparare che nessuno può cambiare solo perchè noi siamo buone, accoglienti, generose e comprensive !!!!!
I tipi di uomini di quel genere FORSE, possono cambiare se un medico, uno psicologo li aiuta .. sempre se han voglia di farsi aiutare

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Di: paola montresor https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-189 Thu, 12 Sep 2013 11:38:16 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-189 Rifletto sempre molto e continuo a riflettere sull’opportunità di dare notizie di questo genere, ma credo – benchè il compito dei media sia di informare – … ripeto, credo sempre più, che la diffusione di notizie negative e violente serva ad incentivare l’opera dei malvagi e a suscitare interessi morbosi e depravati in persone non equilibrate.

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Di: Pat https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-188 Thu, 12 Sep 2013 07:49:24 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-188 Qui si fa sul serio. Questa è un’esperienza diretta e una testimonianza importante per la quale ringrazio Susy. Il suo scritto mi ha indotto un paio di riflessioni che ora voglio condividere: la grande determinazione e l’amore della famiglia d’origine. Lei aveva paura ma sentiva che era sulla strada giusta, avvertiva che non avrebbe potuto continuare a vivere vicino a un uomo “fiero della sua prepotenza” e ha continuato, pur tra tanti dubbi e incertezze. E l’appoggio e la forza dei genitori quanto le è servito? Quanto affetto nella frase di suo padre e un messaggio chiaro: “non indugiare. Agisci!”. E’ interessante e importante anche questa frase: “è importante vedere come si comportano fra di loro i genitori per capire chi abbiamo accanto”. Quando si intraprende una relazione importante, a volte, notiamo dei meccanismi familiari che non funzionano, ma con superficialità pensiamo: “Devo sposare lui, mica la sua famiglia!”. Che autoinganno! Noi sposiamo il frutto di quella famiglia, tutti i meccanismi e le abitudini tenderanno a ripetersi…il frutto non cade mai lontano dall’albero. Quindi è necessario riflettere e pesare con attenzione tutti gli elementi. Per quello che riguarda la questione “rispetto, dignità e considerazione” nei confronti della donna, penso che sia vero che ci sia ancora molta strada da fare, e molto da educare, ma vorrei che cominciassimo da noi stesse. Dobbiamo essere sempre consapevoli di chi siamo e quanto valiamo. Nessuno può mancarci di rispetto, se noi non lo permettiamo. In questo abbiamo molta strada da fare, a livello personale e di comunità femminile. Dobbiamo essere solidali con noi stesse e con le donne che abbiamo intorno. Continuando sulla strada dell’invidia, della gelosia, della critica nei confronti delle altre donne, non usciremo mai dalla nostra solitudine. La solidarietà femminile è un’arma potente, a volte l’unica che riesce a superare enormi barriere.

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Di: Alba https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-187 Wed, 11 Sep 2013 18:53:14 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-187 Purtroppo Susy, c’è ancora molto da fare per far sì che la donna venga considerata un essere con una propria dignità e personalità degna di rispetto, quello che sembra mancare in questa società che va sempre più verso il fondo… Tu hai sofferto ma sei riuscita a comprendere come quella persona non fosse poi così civile come poteva apparire all’esterno, lasciando delle ferite psichiche che non sono eguali agli atti estremi che si leggono giornalmente in cronaca ma che non sono da sottovalutare poiché fanno male all’animo che resta comunque provato… Concordo con te che l’educazione sia fondamentale, in primis in famiglia e poi via via a partire dalla scuola, ecc. . Il problema è quanto persone, professioniste e non, sono affidabili a dare una corretta educazione avvalendosi del dare il buon esempio? Sarò pessimista ma credo assai poche e indiscriminatamente dai ceti sociali. Credo si debbano ristabilire dei valori che ormai sembrano essere sotterrati e far sì che ci siano degli ideali in cui credere e una fede che possa dare fiducia e timore insieme…

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Di: Liliana https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-186 Tue, 10 Sep 2013 16:06:10 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-186 Tante sarebbero le cose da dire,troppe forse e di sicuro sempre ” poche”. E’ un argomento che mi dà molta sofferenza come donna e come madre,così ho scelto di aggiungere l’ultima delle tante violenze ormai istituzionalizzate :
“Muore la prima notte di matrimonio per una emorragia. La storia di Rawan, 8 anni, sposa bambina in Yemen”. Ecco, noi donne ,in ogni parte del mondo,ad ogni età,di ogni estrazione sociale siamo troppo spesso SOLE.

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-185 Tue, 10 Sep 2013 10:42:08 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=169#comment-185

Grazie susy , grazie della tua testimonianza, davvero toccante e importante

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