Commenti a: TANTE FABBRICHE IN CRISI, PIEMONTE SEMPRE PIU’ POVERO https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1812 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: FEDERICO D'ANGELO https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1812#comment-10952 Sun, 08 Dec 2019 08:58:48 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=1812#comment-10952 La crisi del Piemonte proviene dalla crisi Fiat in primis per poi continuare con la Globalizzazione e per finire con la Grande Depressione del 2008-14. Oramai sono lontani i fasti del famoso triangolo industriale Torino-Milano-Genova.
Un periodo d’oro per l’economia piemontese dove c’era lavoro per tutti e in particolar modo per gli emigranti del Sud.
Con tutte queste aziende importanti che chiudono nel nostro territorio la soluzione può essere riprendere in parte il modello di sviluppo del Lombardo-Veneto. Facendo di Torino il secondo polo economico d’Italia dopo Milano.
Per fare ciò servono infrastrutture nuove come la Torino-Lione, la tangenziale Est di Torino, il completamento del passante ferroviario e la costruzione di nuovi tunnel per la metropolitana.
Collegarsi a quella che gli economisti chiamano “la locomotiva d’Italia” consentirebbe al Piemonte di trasformarsi in un centro di commerci più che ad una realtà industriale.
Facendo leva su settori come il turismo (rilanciato dopo il successo delle Olimpiadi del 2006) e la ristorazione.
Naturalmente preservando l’ambiente e la storia del Piemonte stesso e qui aggiungo che Torino può e deve essere il nuovo polo culturale d’Italia, ne ha tutte le potenzialità di base a cominciare dalle biblioteche e librerie di prim’ordine.
Le buone aspettative ci sono, adesso servono soltanto dei politici che possano tradurre in azioni concrete tutto ciò. E questo deve avvenire sia in ambito regionale che nazionale. Senza tralasciare il ruolo delle politiche comunitarie all’interno dell’Unione Europea.

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