Commenti a: Impariamo da Langhe e Monferrato https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: lino colombatto https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1875 Sat, 05 Jul 2014 09:41:53 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1875 Beppe annulla il grandangolo e agisci con il fisso e poi mi dirai…..

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1837 Sat, 28 Jun 2014 14:37:55 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1837 grazie mariel per la tua bella immagine…”pennello nel creato”….

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1836 Sat, 28 Jun 2014 14:36:53 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1836 Brava, continua così e spero di assaggiare un giorno un po’ del tuo moscato che sarà sicuramente ottimo….

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Di: divya kirti https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1835 Sat, 28 Jun 2014 13:46:11 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1835 Mi permetto asserire che già ora non siamo più padroni a casa nostra, per comprenderlo bene bisognerebbe vivere in prima persona il significato di questo. E’ giusto, sacrosanto che ci siano regole ,vedi cio’ che abbiamo vissuto sulla nostra pelle in seguito ai casini del metanolo. Mio marito era giovane ed ha avuto un esaurimento perchè andava in Lombardia come da anni, e gli dicevano ‘ ma non ti vergogni a venire con un camioncino targato AT? e lui poveretto, che serviva quella gente da anni a dire ai suoi clienti, vi pago le analisi, fatele pure, io produco il mio vino non compro vino a due lire, senza, tra l’altro mischiarlo con qualcosa. di meglio e senza fare analisi! il mio vino è lo stesso di dieci anni fa’ e via così!)Dicevo già ora non siamo piu padroni. Non dobbiamo fare piu di tanto, dobbiamo buttare giu l’uva in eccesso,e vi faccio immaginare cosa voglia dire per un vecchio contadino fare un gesto del genere, non possiamo chiamare con il suo nome un vino fatte da uva della stessa vigna di cui vendiamo appunto uva per docg- almeno il nome originario senza doc od altro! esempio pratico? eccolo!
io produco uva moscato docg destinato ad asti spumante docg? bene. lil disciplinare mi consente di produrre un venti per cento in piu, possso tenerlo, vinificarlo ma, il prodotto dela stessa vigna docg,se fatto da me, devo chiamarlo M:P:F aromatico bianco. Neppure la parola moscato posso mettere! stessa vigna stessa uva. fino a qualche anno fa si poteva fare Moscato piemonte almeno. Vi sembra giusto? I clienti rimangono disorientati, il termine è brutto anchge se è verissimo che è
parzialmente fermentato altrimenti sarebbe secco ed avrebbe sviluppato tutto l’alcool. Giusto? Quindi bello e gratificante il riconosimento Pat, ma cos’altro ci potrà portare? Alora a questo punto chiedo, a viva voce, che se siamo cos’ importanti, anche i nostri prodotti lo siano sul mercato! Spero qualche produttore, specie piccolo, mi sostenga: mio marito ,restio come tutti i contadini di qui, ad esporsi, non sa di questa mia polemica e spero, venisse a saperlo, mi sostenga. Grazie Unesco, ma non toglierci l’aria!

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Di: mariel sandrolini https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1834 Sat, 28 Jun 2014 13:14:38 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1834 Le Langhe sono un pennello nel creato. le sue lunghe distese, assomigliano alle terre di Barabana dove abito nella bassa bolognese. Sono piene di storia, leggende, e ispirano a chi usa la penna, pagine noir.

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Di: Ettore https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1825 Wed, 25 Jun 2014 11:35:08 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1825 Langhe e Monferrato patrimonio mondiale dell’Unesco, di per sé la notizia potrebbe anche passare senza commenti e forse tante persone non ne capiranno l’importanza ma per i più attenti è una bellissima notizia, un arcobaleno mondiale sul cielo della nostra regione.
Il nostro territorio ha prodotto capi di stato, santi, eroi, ma questo riconoscimento va soprattutto alle persone comuni, coloro che tutti i giorni si alzano e senza pensarci tanto continuano a fare il lavoro nelle vigne e nei campi, su e giù dalle colline, con la stessa dedizione dei loro avi, di coloro che nel corso dei secoli hanno tramandato ai posteri l’amore per la cultura contadina.
Filari come pentagrammi sui quali si intonano melodie di vini che il mondo intero ci invidia. Barbera, Barolo, Nebiolo, Barbaresco sono veri e propri gioielli liquidi.
Dalle piantagioni a scacchiera si produce quella nocciola dolce piemontese che con un po’ di cioccolato e una ricetta segreta di un certo Ferrero, addolcisce il palato e combatte la depressione mondiale.
Città, paesi e borghi carichi di storia magari anche difficili da raggiungere non attraversati da grandi arterie di comunicazione, fanno di questa terra un posto in cui lo “slow” è la base del vivere giornaliero.
E noi, da buoni Piemontesi, ne andiamo orgogliosi ne siamo fieri, il sigillo dell’autenticità conferito dall’Unesco fa giustizia del nostro buon vivere.

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Di: Roberto https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1823 Wed, 25 Jun 2014 08:41:02 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1823 il problema che io vedo (ma di solito ci va qualche tempo prima che lo vedano an he gli altri…) è che in questo modo l’Unesco ci espropria dei nostri beni, che per quanto li trattiamo male (il gioco di parole mi è venuto spontaneo…), sono e devono restate patrimonio italiano! Perché sono il frutto di millenni di storia e di cultura italiana, non sono calati dal cielo e quando sono stati pensati e poi realizzati l’Unesco non esisteva ancora!
Quindi, ben vengano enti super partes che si occupano della protezione di quei beni considerati patrimonio dell’umanità (domanda: ma finanziano qualcosa?), ma non invadano la sfera di competenze degli stati sovrani. Altro che chiedere il beneplacito per l’impatto ambientale! Quelle leggi le possiamo fare anche noi. E se domani l’Unesco facesse norme che limitano la coltivazione delle viti in Roero, siete d’accordo? Oppure, se dovessero ritenere che invece i locali non garantiscono il giusto livello di viticoltura o di rispetto ambientale, siete pronti e concordi ad eventuali interventi commissariali da parte dell’Unesco?
Vi invito ad aprire gli occhi e a ragionare oltre. Le prove di certi comportamenti le abbiamo già viste…
PS: ad esempio, perché l’Unesco non fece nulla quando i soldati americani distrussero deliberatamente il museo di Bagdad e i siti babilonesi in Iraq?

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Di: Pat https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1822 Wed, 25 Jun 2014 07:51:52 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1822 Ciao Roberto, ricordo quando l’Unesco intervenne su Pompei e devo dire che fui totalmente d’accordo con loro. I recenti crolli confermano che l’Italia trascura parecchio i suoi beni culturali. E dire che potremmo vivere di turismo…o no? Siamo la nazione che detiene il 60% del patrimonio artistico mondiale, non stiamo parlando di bruscolini! Abbiamo una ricchezza immensa, eppure cerchiamo strade alternative che puntualmente, non essendo produttori di materie prime, si rivelano fonte di crisi e gettano la nazione nel baratro della recessione. Il discorso è lungo e complicato, me ne rendo conto, ma il fatto che l’Italia non valorizzi a dovere il proprio territorio e le proprie bellezze naturali, mi pare che sia sotto gli occhi di tutti. Quindi ben venga l’Unesco e qualsiasi altro burocrate che evidenzi invece quando in un territorio le cose funzionano, che metta in luce la cura e il saggio intervento del lavoro dell’uomo. E’ un inizio splendido!

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1821 Tue, 24 Jun 2014 16:52:33 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1821 Caro Roberto,
Il riconoscimento UNESCO deve essere un punto di partenza e non d’arrivo. D’ora in poi tutte le grandi operecon forte impatto ambientale saranno sottoposte a verifica Unesco, è già successo che il riconoscimento venga tolto.. Attenzione quindi. Il i nostri territori devono migliorare e non crogliolarsi..

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Di: Roberto https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1820 Tue, 24 Jun 2014 06:31:23 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=517#comment-1820 Anch’io ho provato le stesse emozioni quando anni fa girai tutta quella zona, ogni domenica, visitando il mio Piemonte così ricco di bellezze.
Ma questa “promozione” (in ogni senso) delle colline di Roero e Langhe, luoghi di grande produzione del vino, alcuni fra i vini più buoni e apprezzati nel mondo, non mi piace molto. Da qualche tempo l’Unesco so sta “appropriando” di tutte le bellezze terrene, naturali manufatte, con lo scopo di farne “patrimonio dell’uomo”: che significa? Che conseguenze avrà questa decisione? Chi ne sarà l’ultimo detentore? Con quali poteri? Ricordate quando proprio l’Unesco intervenì con piglio autoritario su Pompei per criticare l’Italia che non provvede alla dovuta manutenzione? Ecco immaginate cosa potrebbe accadere qui: questi burocrati “globali” intervengono d’autorità per imporre ai viticoltori una più intensa produzione, magari di altro tipo di vigna, con i dovuti fronzoli per i turisti, rispettando norme etiche di conservazione o di esposizione delle stesse? Andiamoci piano con certe cose…

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