Commenti a: Il Cardo gobbo di Nizza Monferrato: origini, curiosità e ricetta https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857 il Blog di Beppe Gandolfo Wed, 10 Dec 2025 17:31:55 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=4.3.1 Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-11216 Tue, 01 Dec 2020 16:53:21 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-11216 grazie Vittorio per la tua precisazione

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Di: Vittorio Wuaglia https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-11214 Mon, 30 Nov 2020 12:12:12 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-11214 Solo per chiarezza, anche Incisa Scapaccino fa parte dei paesi dove si coltiva il Cardo Gobbo di Nizza, vi lavorano, infatti, ben 3 produttori aderenti al Presidio ed al Consorzio di tutela. La rivalità (o campanilismo) “dovrebbe” essere superata, infatti da qualche anno, la festa che vi si svolge la seconda domenica di ottobre non si chiama più “del cardo storto”, bensì “del Cardo Gobbo”. Cordiali saluti.

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-11213 Sat, 28 Nov 2020 09:43:37 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-11213 GRAZIE DIVYA E BUON APPETITO

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Di: gandolfo https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-7898 Mon, 19 Jan 2015 09:44:39 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-7898 Grazie dei bei consigli

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Di: Divya https://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-7897 Mon, 19 Jan 2015 09:34:12 +0000 http://ilpunto.unannoinpiemonte.com/?p=857#comment-7897 Vivo a 4 km da Nizza Monferrato. Proverò la ricetta di Pat anche se qui sono puristi e conservatori. I cardi di Nizza costano al.momento, da un minimo di 4 ad un.max di 5 euro/kg. Rivalità, da sempre con quelli di Incisa Scapaccino a pochi km. Buoni anche quelli ma quelli del nicese, a mio avviso, meglio. Oltre che con bagna cauda sono ottimi cosi:
-sformato di cardi: per 4 persone. 1 Kg. Di cardi gobbi. (Ah! i nostri non hanno spine anzi sono bianchi piccoli e teneri e già molto puliti. ),Mezzo litro besciamella non troppo liquida, 3 uova, 30 gr. Parmigiano o padano grattuggiato,noce moscata, limone,sale. Lavare i cardi bene con acqua fredda e ben acidulata dopo avere tolto le file. Se non mettete il limone,diventano neri. Scolarli lessarli in abbondante acqua salata. Se avete la pentola a pressione usatela,farete prima. Un ora con pentola a pressione ,due normale. Toccate con forchetta. Appena morbidi scolare bene e strizzare. Mi raccomando che sia acqua acidulata dove bollite i cardi. frullate 3 etti di polpa,aggiungete le 3 uova, il grana, la besciamella,un pizzico di noce moscata,sale. Imburrare teglia rettangolare, spargere un velo di pane grattuggiato,versare composto, rispargere sopra un velo di pane di pane grattuggiato. Infornare,a bagno maria a 180 gradi,con forno già caldo,per circa un ora.servire caldo a fette accompagnandolo con una fonduta a base di raschera e fontal. Dico fontal, come suggeriva l’avv. Goria, lo ricordate?,e non fontina valdostana, perchè troppo forte e pungente. La ricetta si trova facilmente. Ognuno usa i formaggi che preferisce. Ma il raschera è piemontese ed adatto. Se non avete tempo, io l’ho fatto, fatelo cuocere non a bagnomaria ma usate la carta da forno sotto senza pangrattato e burro. Mi e’ venuto buono ma occhio alla cottura perchè non secchi troppo. Meglio seguire la ricetta onde non rischiare. A me è andata bene quella volta.Chi pò permetterselo, ok tartufo specie su fonduta.
Buoni anche lessati nel latte, tolti e passati con burro e parmigiano, a pezzetti.
Buoni, lessati con acqua acidulata, scolati e passati in tegame,a pezzetti con acciughe salate. Poco olio e burro o solo olio. Arrivederci Beppe e Pat e grazie per lo spazio. Divya.

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