Dopo una pletora di libri da annoverare nel settore della saggistica, oppure nel genere dei racconti, il versatile Oscar Farinetti si cimenta adesso in un romanzo. “Di altri volumi ne sfornavo uno all’ anno, per scrivere questo ci ho impiegato 5 anni” ha raccontato l’ autore. Si tratta di un vero e proprio giallo, anche se dalle pagine emerge molta dell’ autobiografia del poliedrico personaggio piemontese. E quindi nel bel mezzo delle trame di un noir, con tanto di omicidi, processi e colpo di scena finale, emergono le teorie e gli insegnamenti che Farinetti elargisce in ogni sua produzione, sia essa libraria, imprenditoriale o televisiva.
“La regola del silenzio” narra le vicende umane, sentimentali, penitenziali e di riscatto di Ugo Giramondi, un ragazzo che all’ età di 9 anni, a causa di un trauma, perde l’ uso immediato della parola: una specie di nemesi o di contrappasso per un affabulatore come Farinetti. E così si riscopre l’ importanza del tempo, dell’ attesa, dello scorrere inesorabile delle ore, delle giornate, delle settimane. Ma il romanzo è anche il vademecum per l’ ingresso nel fantastico mondo della lettura: l’ autore-protagonista ci guida infatti fra le pagine di 42 volumi che hanno avuto il potere di cambiare la vita dell’ autore di questo romanzo. E anche del suo lettore.
Così come quando lo si vede alla tivù, Farinetti, con maestria, incanta con le parole, in questo caso scritte. Ci porta dentro la vita, gli amori e le paure di Ugo Giramondi. Ma soprattutto ci regala quella capacità di riscatto che ogni vita deve avere. Sempre. Anche di fronte ad un destino che sembra già scritto.
OSCAR FARINETTI
LA REGOLA DEL SILENZIO
BOMPIANI EDITORE
20 euro
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