Breaking
  • 13 febbraio 2026 | GIROVAGANDO: IL CASTELLO DI MIRADOLO
  • 30 gennaio 2026 | GIROVAGANDO: IL FORTE DI FENESTRELLE
  • 29 gennaio 2026 | LO SMACCO DELLE TERME DI ACQUI
  • 23 gennaio 2026 | SCAFFALE: VACCHETTA-MORUCCI E 75 KG DI FELICITA’
  • 22 gennaio 2026 | OLIMPIADI VISTE DAGLI USA
  • 17 gennaio 2026 | Krumiri, i biscotti come i baffi del re
  • 16 gennaio 2026 | GIROVAGANDO: PRIMA STATUA A TORINO PER UNA DONNA
  • 15 gennaio 2026 | IL TEMPO, IL BENE PIU’ PREZIOSO
  • 10 gennaio 2026 | La pizza? Quella al tegamino è solo torinese
  • 9 gennaio 2026 | GIROVAGANDO: IL RICETTO DI CANDELO

Il Punto

MENU
  • Archivio
  • CINQUE SENSI
  • COSE NOSTRE
  • LUOGHI E LIBRI
  • Home
  • Biografia
  • Contatti
  • Facebook
  • GLI AGNELLI VENDONO E TUTTI ZITTI

    30 ottobre 2025 • COSE NOSTRE • 515

    MIRAFIORI

    Nel corso degli ultimi anni hanno venduto, in ordine sparso, la Fiat a Stellantis, l’Iveco, il Lingotto, parte di Mirafiori, Villa Frescot (residenza dell’ Avvocato) e infine – anche se manca ancora l’ ufficialità – La Stampa.

    Pezzi di storia degli ultimi due secoli di Torino e del Piemonte che la famiglia Agnelli-Elkann ha ceduto ad Americani, Indiani, fondi immobiliari, e, infine, cordate imprenditoriali del TriVeneto. Affari di famiglia, dirà qualcuno. Mi permetto di obiettare che quei marchi, quei luoghi, quegli stabilimenti, quelle pagine sono la vita di intere generazioni, rappresentano il passato e il presente di una terra. E sarebbero dovute restare nostre anche in futuro, a testimonianza di cosa sono stati Torino e il Piemonte. E cosa potrebbero ancora essere.

    Ma quel che più stupisce è il silenzio assordante che accompagna questi passaggi di proprietà. Ho cercato, invano, commenti, reazioni, prese di posizione. Niente. Fatte salve qualche sporadica protesta dei metalmeccanici, operai e quadri.

    Il sindaco di Torino, il Presidente della Regione Piemonte non hanno nulla da dire sul fatto che – ad esempio – la principale testata giornalistica torinese, fondata nel 1867 come Gazzetta Piemontese, passerà a imprenditori veneti? E le organizzazioni di categoria? Sindacati, Associazioni Commercianti, Artigiani, Unioni Industriali, Piccole e Medie Imprese?

    Tutti zitti. Mi è stato risposto che manca ancora l’ ufficialità? Ma a cosa servirà far sentire la nostra voce, le nostre proteste quando l’affare sarà concluso? Quando i buoi saranno scappati…

    Sono le leggi di mercato, bellezza. Certo.

    Però, quando ci saranno da fare battaglie per difendere i nostri territori a chi ci rivolgeremo? Alle testate venete? O a chi altro?

    Per il resto gli Agnelli-Elkann vendono e incassano palate di milioni. E ho una sensazione: presto toccherà anche alla Juve….

    Read More »
  • UNA SOSTA A SETTIMO VITTONE PER LA VIA FRANCIGENA

    25 ottobre 2025 • CINQUE SENSI • 2394

    LASOSTA

    Lungo la via Francigena, secondo i dettami di un antico editto in Epoca Carolingia, c’era l’obbligo che ogni 20-25 chilometri ci fosse un punto di ristoro per i pellegrini

    Va ricercata in queste reminiscenze storiche l’origine dell’ Osteria La Sosta di Settimo Vittone, provincia di Torino, nel Canavese, sul confine fra il Piemonte e la Valle d’Aosta, proprio lungo la Via Francigena. Lo testimonia un’antica lapide posta all’ingresso dell’ Osteria. Era un antico hospitale. Una sosta e un punto di posta. Oggi è diventata un’ osteria per dare un senso di maggiore ospitalità ai clienti.

    In sala Ezio Cresto, in cucina la moglie Daria, la figlia Maria Cristina e una squadra di cuochi, tutti rigorosamente canavesani. Certo, perchè il menù è assolutamente del luogo:  dall’ antipasto canavesano, alla polenta, dagli agnolotti al bonet. Sempre cotti e serviti in pentole di rame.

    In ogni caso, sia che siamo camminanti, pellegrini, gourmand , o semplici turisti alla ricerca di una cucina autentica, genuina, Canavesana… l’osteria di Settimo Vittone val bene una sosta.

    Read More »
  • GIROVAGANDO…LA CITTADELLA DI ALESSANDRIA

    24 ottobre 2025 • LUOGHI E LIBRI • 6176

    cittadella di alessandria

    La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’àmbito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti e sicuramente uno dei meglio conservati in Europa.

    La fortezza si trova a nord-ovest della città di Alessandria ed è separata dal fiume Tanaro. Ha una storia secolare e le sue trasformazioni hanno segnato la storia e le sorti di Alessandria. La Cittadella è stata costruita sulle rovine del preesistente quartiere di Borgoglio (o Bergoglio), dopo il trattato di Utrecht del 1713, quando Alessandria passò dal dominio spagnolo a quello di Casa Savoia. Al fine di soddisfare le esigenze di difesa del nuovo stato sabaudo, la fortezza militare fu interamente costruita a scapito dell’antico quartiere provocando una decisa rivoluzione urbanistica della città di Alessandria. La cittadella fu voluta da Vittorio Amedeo II e progettata dall’ingegnere Ignazio Bertola, che si ispirò al forte francese di Vauban. Nacque così un’immensa fortezza esagonale che si estende su 20 ettari il cui lato più lungo è parallelo alla asse del fiume. La forma esagonale è dovuta alla necessità di difendere il confine lungo della città.

    La Cittadella è un perfetto esempio di moderna fortezza, si compone di sei bastioni ed e’ circondata da fossati che in passato venivano inondati dalle acque del fiume. Vi si accedeva da un lungo ponte di pietra che conduceva ad una grande area circondata da edifici a più piani disposti secondo l’asse dell’antico quartiere di Borgoglio, tutti coperti da resistenti terrapieni costruiti tra il 1749 e il 1831. La costruzione e lo stato di conservazione degli edifici napoleonici sono unici.

    Rimase una piazza d’armi importante fino al 1901, quando fu declassata a caserma. Rimase tale fino al 2004, in seguito fu abbandonata e cominciò ad essere preda di un crescente degrado.

    Arrivata prima classificata al censimento Luoghi del Cuore 2010 con 53.953 segnalazioni, la Cittadella, ha ottenuto un intervento da parte del FAI; inoltre ha ricevuto anche moltissima visibilità e un riconoscimento da Europa Nostra che l’ha inserita tra i “7 most endangered”, i sette siti più in pericolo in Europa.

    Read More »
  • QUANTO CIBO SPRECHIAMO

    23 ottobre 2025 • COSE NOSTRE • 417

    cibosprecato

    Cosa diremmo se ci trovassimo a pagare una tassa di circa 400 euro in più all’ anno? Le bestemmie sono vietate.

    E, invece, inconsapevolmente, la paghiamo già.

    È stato calcolato,  infatti, che lo spreco alimentare in Italia costa 378 euro a persona l’anno: una vera e propria “tassa invisibile” che grava sui bilanci familiari, pari a circa 58 giorni di spesa buttati in pattumiera ogni anno. Nel nostro Paese lo spreco alimentare domestico è pari a 100 kg pro capite ogni anno.

    Non basta. Nel mondo ogni anno 1,7 miliardi di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura, di cui oltre un miliardo viene gettato tra le mura domestiche. Un fenomeno inaccettabile dal punto di vista economico e ambientale, oltre che da quello etico, considerato che questa quantità di prodotto, basterebbe per sfamare 1,26 miliardi di persone. “Non è vero?”, “Io non butto mai via nulla” le reazioni più usuali. I dati arrivano da un’analisi della Coldiretti e se provate ad aprire un cassonetto dei rifiuti alimentari, ne avrete la conferma.

    Frutta e verdura rappresentano più della metà degli sprechi alimentari, mentre i cereali, che sono l’alimento più consumato al mondo, coprono il 23% del complessivo. La carne e i prodotti lattiero-caseari rappresentano l’8% degli sprechi in volume.

    A incidere sugli sprechi alimentari non sono solo i consumi, ma anche l’attuale modello di distribuzione: nei banconi del supermercato quante sono le confezioni piccole, quelle per persone che vivono sole? E questo riguarda sia i prodotti freschi che quelli confezionati. E poi le date di scadenza? Conosco moltissimi consumatori che all’approssimarsi di quella data gettano la confezione nella spazzatura.

    E dire che basterebbe comprare solo quello di cui si ha bisogno, riutilizzare gli avanzi, evitare porzioni troppo abbondanti. Tutto troppo semplice. E allora paghiamo quasi 400 euro di tasse in più.

    Read More »
  • OSTERIA BATTAGLINO NEL CUORE DI DOGLIANI

    18 ottobre 2025 • CINQUE SENSI • 2149

    20230406_111036

    Luigi Einaudi, ex Presidente e uno dei padri della Repubblica Italiana, era legatissimo a Dogliani, cittadina delle Langhe in provincia di Cuneo. Divenne famosa la sua frase pronunciata a fine pasto al giornalista Indro Montanelli, in visita al Quirinale: “Ho ancora un po’ di fame, ci dividiamo una mela in due? “

    Altri tempi. Oggi Dogliani è famosa per le sue colline, per i suoi vigneti e per i locali dove si mangia davvero bene, e – se si vuole – anche in abbondanza.  Siamo andati all’ Osteria Battaglino, da 15 anni nel cuore di Dogliani

    Una cucina della tradizione per risaltare i prodotti locali ma con un’ attenzione continua alle novità. E così, accanto ai tartufi, ai plin, alle carni piemontesi, ecco i gamberi che arrivano freschi da Mazara del Vallo. Un’ osteria dove si mangia come si fosse a casa dell’ oste, Marco Battaglino.

    E anche la cantina non scherza con oltre 8mila bottiglie per un migliaio di etichette dove si privilegiano i vini del territorio, cioè le Langhe, ma con una bella scelta di vini francesi, a partire da varie qualità di Champagne

    Lunga e ricca la lista dei dolci che però li troviamo sotto il titolo “Maledetto Dessert”, perchè per Marco Battaglino un calice di  Barolo e qualche assaggio di formaggi locali siano la miglior scelta per finire il pasto.

    Read More »
  • SCAFFALE: I PADOVANI E LE BAROLO GIRLS

    17 ottobre 2025 • LUOGHI E LIBRI • 608

    Barolo_Girls

    Una sessantina di ritratti di donne. Un libro che profuma di vigne, di cantine, di vino per raccontare la Rivoluzione Rosa che sta attraversando la coltivazione, la produzione e la vendita del re dei vini, il Barolo.

    “Barolo Girls” è tutto questo. In circa 200 pagine Clara e Gigi Padovani, albesi (o meglio “langhetti” come amano definirsi) sono una coppia nella vita e nella scrittura. Dopo aver esplorato il mondo del cioccolato nelle sue diverse sfaccettature, adesso affrontano, in questo elegante volume, le storie di donne visionarie che operano nel mondo del vino: dal primo Barolo della Marchesa Giulia Colbert Falletti alle giovani “Sbarbatelle”.

    Un mondo, quello del vino, per decenni appannaggio quasi esclusivamente degli uomini, anche se gli inizi del Barolo sono firmati dalla già citata Marchesa Giulia di Falletti e da Rosa Vercellana, la Bela Rosin, moglie morganatica del Re Vittorio Emanuele II. Poi, però, le grandi case vinicole delle Langhe ricche, quelle attorno alla città di Alba, sono state fondate da uomini. Oggi con le ultime generazioni, invece, spesso sono le giovani donne ad aver assunto le redini di queste floride aziende. I loro nomi non compaiono: le etichette delle varie cantine produttrici del Re dei Vini riportano sempre il cognome storico dei fondatori (tutti maschi) ma oggi tra i vigneti e poi fra le botti, al computer a gestire vendite, marketing, esportazioni sono subentrate le donne, le Barolo Girls.

    Agli inizi magari accolte con diffidenza, hanno saputo trasformare queste colline Patrimonio dell’ Unesco in un universo rosa fatto di passione, tenacia, professionalità, coraggio e fratellanza. Senza dimenticare la memoria e la storia. Lo sguardo verso il futuro con i piedi ben piantati nella terra di Langa.

    CLARA E GIGI PADOVANI

    BAROLO GIRLS

    GRIBAUDO EDITORE

    24 euro

    Read More »
  • SE ANDAR PER FUNGHI E’ PERICOLOSO

    16 ottobre 2025 • COSE NOSTRE • 495

    raccoglitore funghi

    Dall’ inizio della stagione di raccolta dei funghi (più o meno da metà settembre) il Soccorso Alpino del Piemonte si è occupato di recuperare oltre 40 persone, di cui 5 decedute. Solo nella nostra regione.

    Ogni anno, in Italia, gli interventi di soccorso a cercatori di funghi, infortunati o dispersi, sono tantissimi; alcune decine di persone perdono la vita anche solo per una scivolata. Spesso, si riscontra la mancanza di preparazione ad affrontare terreni che, inconsapevolmente, si dimostrano insidiosi.

    Sembra un bollettino di guerra con decine di dispersi, feriti e morti.

    I consigli che danno i volontari del Soccorso Alpino sono pochi, a volte apparentemente banali, ma comunque importanti. Anche perché i nostri boschi sono quasi tutti abbandonati, trascurati.

    • Va evitato l’uso di stivali di gomma, anche su terreni ritenuti poco impegnativi, a favore di un buon paio di scarponi da montagna.
    • Frequentemente i cercatori di funghi si muovono da soli per mantenere segreti i luoghi di raccolta; va ricordato però che, in mancanza di compagni, un piccolo incidente può determinare situazioni difficili da controllare; ad esempio, una banale frattura può irreparabilmente obbligare all’immobilità, e alla conseguente impossibilità di chiamare soccorso.
    • Utile può essere il cellulare anche se, in zone montane e boscose, sono ancora frequenti le aree “in ombra” senza campo.
    • Buona regola da non trascurare consiste nel comunicare a familiari o conoscenti il luogo e il percorso che s’intende seguire, non variarlo, e avvisare quando si è ritornati. Solo così, in caso di mancato rientro dovuto a infortunio o altro, ci sarà qualcuno che potrà dare l’allarme per attivare la ricerca del disperso.
    • Altra buona regola è l’ascolto attento del bollettino meteo, per evitare di dover fare i conti col maltempo, temporali soprattutto. E se mai ci si smarrisse? Si può perdere il sentiero, ma non bisogna mai perdere la testa facendosi prendere dal panico: meglio tornare sui propri passi.
    • In caso di necessità, un piccolo zaino ben organizzato sarà utile per far fronte a qualche imprevisto; un piccolo kit di pronto soccorso un coltello multiuso, un maglione, una giacca impermeabile e antivento, una pila frontale, cibo e soprattutto bevande di ristoro. Con poco peso sulle spalle si è in grado di risolvere molti problemi.

    Al pari, alle incaute vittime del bosco si aggiungono le vittime della tavola, intossicati che hanno raccolto funghi anche senza conoscerli o facendo confusione. Eppure, presso ogni Asl, in questa stagione, c’è un esperto che esamina il raccolto e dà il responso su quelli mangerecci e quelli tossici.

    Gratuitamente!

    Con un po’ di consapevolezza e molta accortezza, la raccolta funghi potrà essere semplicemente una ludica (e gustosa) esperienza, libera da rischi eccessivi.

     

     

     

    Read More »
  • CAFFE’ BARATTI E MILANO HA SUPERATO I 150 ANNI

    11 ottobre 2025 • CINQUE SENSI • 1330

    BarattiEMilano

    Era il 31 dicembre 1874 quando i fondatori Ferdinando Baratti e Edoardo Milano aprirono “i banchi di spaccio della lunga bottega” per accogliere gli illustri invitati della Banca Industriale Subalpina, il passage vetrato e monumentale che avrebbe preso poi il nome di Galleria dell’Industria Subalpina. Quest’anno ricorre un importante anniversario e per rendere omaggio all’apertura dello storico caffè, martedì 10 dicembre presso la Galleria Subalpina (piazza Castello, 29) si terrà una festa istituzionale  per celebrare uno dei compleanni più iconici di Torino: i 150 anni del Caffè storico che è diventato il Salotto Sabaudo e della Galleria Subalpina. Per celebrare la città e il gusto torinese, che interpreta magistralmente dal 1858, Baratti & Milano si apre a un anno di eventi e appuntamenti saranno dedicati a raccontare una realtà che rappresenta non solo un’icona culturale della città, ma anche un punto di incontro e dialogo, dove l’impresa si intreccia con la cultura e la cultura si traduce in impresa.

    LA FESTA: BUON COMPLEANNO BARATTI!
    Il Caffè Baratti & Milano è parte integrante della memoria collettiva di Torino. A partire dal 1° febbraio 2025, Baratti & Milano aprirà le porte a tutta la città con un evento speciale che darà il via a un anno di sorprese.

    ALCUNI DEGLI EVENTI PREVISTI E LE NOVITÀ DURANTE L’ANNO

    LA CENA CON ALCIATI: IL NUOVO SPAZIO NEL CAFFÈ STORICO. Tra le tante novità del prossimo anno, il 28 gennaio 2025 sarà disponibile un nuovo spazio ristorante serale nello storico Caffè Baratti di piazza Castello. Il Caffè si rinnova grazie alla collaborazione con lo chef stellato Ugo Alciati, con l’obiettivo di raccontare la tradizione con un’esperienza unica che unisca storia e contemporaneità.

    VETRINISTA SARÀ LEI: IL NUOVO PROGETTO ARTISTICO DEL 2025. A partire da gennaio 2025, Baratti & Milano lancerà un innovativo progetto artistico di Helga Faletti e a cura di Luca Beatrice, dal titolo “Vetrinista sarà lei”. L’idea sarà quella di coinvolgere artisti contemporanei per trasformare le vetrine di Baratti & Milano in un’esposizione d’arte contemporanea che celebrerà l’identità storica e culturale del marchio. Il progetto parte dal voler comunicare la storia di Baratti & Milano e la sua evoluzione nel tempo attraverso le vetrine, che diventano l’identità di questa trasformazione. L’esposizione partirà in contemporanea al lancio del nuovo ristorante serale del Caffè Baratti & Milano il 28 Gennaio 2025, ogni artista sarà associato un prodotto di Baratti & Milano ed esporrà per circa 40 giorni. Gli artisti coinvolti saranno: Marco Lodola, Elena Salmistraro, Massimo Giacon, Nicola Bolla e Maurizio Vetrugno.

    LE NUOVE LINEE. San Valentino 2025 sarà la data di lancio della nuova linea di praline di cioccolato firmata Baratti & Milano. La nuova collezione sarà disponibile esclusivamente presso il Caffè storico in piazza Castello. La linea comprenderà circa cinque modelli di praline realizzate a mano che si portano dietro l’esperienza di 166 anni di laboratorio creativo, declinate in una varietà di gusti tra cui le classiche alternative al cioccolato fondente e al latte. In occasione della Pasqua, invece, Baratti & Milano non produrrà solo le uova di cioccolato artigianali, simbolo della delicata arte dolciaria che ha reso celebre il Caffè, ma inaugura anche una nuova collezione di confezioni esclusive prêt-à-porter.

    IL CHIOSCO DEI GELATI DA PASSEGGIO. Novità del 2025 sarà la trasformazione del chiosco del Caffè Baratti di piazza Castello in un chiosco dei gelati da passeggio. Il gelato artigianale è a base panna e seguirà due linee: una aromatizzata con gianduiotto, cacao, nocciola o pistacchio, e una alla frutta. Il gelato sarà sempre fresco e fatto al momento.

    LA MOSTRA: IL MATERIALE D’ARCHIVIO, LA GRANDE STORIA DELLA PUBBLICITÀ DI BARATTI & MILANO. A partire da maggio 2025 prenderà il via un palinsesto con l’intento di rendere pubblico il materiale d’archivio di Baratti & Milano. Un viaggio  nella storia dell’azienda con una mostra dedicata: saranno infatti esposti in vetrina documenti storici, stampe e locandine d’epoca. Il progetto è in collaborazione con il Museo Egizio di Torino.

     

    Read More »
  • GIROVAGANDO: IL CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR

    10 ottobre 2025 • LUOGHI E LIBRI • 5237

    Grinzane_cavour_castello

    Da visitare in qualsiasi stagione dell’ anno. Dalla balconata si  lasci andare lo sguardo sull’ oceano di colline e vigneti delle Langhe, patrimonio mondiale Unesco.

    Il Castello prende il nome da Camillo Benso conte di Cavour, lo statista risorgimentale che di Grinzane fu sindaco per diciassette anni. Nominato primo cittadino nel maggio 1832 a ventidue anni, mantenne tale carica fino al febbraio 1849. Alla sua morte il castello passò alla prediletta nipote Giuseppina che sposò il Conte Carlo Alfieri di Sostegno. L’ultima discendente di questa casata, marchesa Adele Alfieri, lasciò il castello al comune di Alba, di cui Grinzane era frazione.

    Il comune si divide in due centri, Gallo e Grinzane Cavour. Gallo ospita molteplici attività artigianali e industriali (tra cui la Torrone Sebaste e la Mondo che realizza piste di atletica e parquet sportivi in tutto il mondo), mentre il centro storico del paese è costituito da Grinzane Cavour, con le sue poche case, strette attorno alla sagoma austera del Castello.

    Costruito nella prima metà del XIII secolo, il castello ha subìto alcune modifiche di carattere architettonico. L’odierno aspetto è il risultato di restauri iniziati nel 1961, in occasione dei primi 100 anni dello stato italiano. L’imponente edificio in laterizio ha pianta trapezoidale, con quattro corpi irregolarmente disposti intorno all’esiguo cortile principale. Nel XVI secolo fu ampliato con l’aggiunta delle due pittoresche torricelle cilindriche; dello stesso periodo è, nella Sala delle maschere, il soffitto a cassettoni con 157 tavolette dipinte in occasione del matrimonio di Pietrino Falletti, recanti raffigurazioni di stemmi araldici, animali, allegorie e ritratti.

    Ovviamente dopo la visita al maniero, immancabile un salto all’ enoteca dove si possono degustare e acquistare i prelibati vini albesi (Barolo, Barbaresco e Nebiolo in testa), si può consumare un lauto pranzo nel ristorante del Caste oppure girare per le osterie della Langa: ovunque si mangia bene. E’ assicurato.

    Read More »
  • SIAMO IN PERENNE CAMPAGNA ELETTORALE

    9 ottobre 2025 • COSE NOSTRE • 466

    ELEZIONI

    Nelle prossime settimane d’autunno tornano alle urne gli elettori di Valle d’Aosta, Marche, Calabria, Toscana, Campania, Veneto e Puglia per rinnovare le amministrazioni regionali.

    Nella primavera del prossimo anno saranno chiamati al voto i cittadini dei Comuni che, per la deroga dovuta al Covid, sono andati alle urne nell’autunno 2021. Quindi nuovi consigli, nuove giunte e nuovi sindaci per Roma, Milano, Bologna, Torino e Trieste, solo per citare le più grandi città italiane.

    Nel 2027 poi si dovrà rieleggere il Parlamento italiano e conseguentemente il Governo.

    Un anno fa abbiamo eletto Alberto Cirio e la sua squadra per governare il Piemonte per 5 anni. Siamo sicuri che non cambi nulla fino alla naturale conclusione della legislatura regionale?  Oppure qualcosa succederà anche al Grattacielo Piemonte, in base a come andranno le varie consultazioni elettorali, appena citate.

    Insomma, siamo un Paese in perenne campagna elettorale.

    D’altronde ce ne accorgiamo sfogliando i giornali o seguendo tg e programmi di approfondimento in televisione. La propaganda elettorale impera, qualsiasi argomenti venga affrontato. Dall’ economia alla giustizia, dagli esteri alla sicurezza, dalla sanità alla scuola.

    Solo e sempre slogan elettorali. Nessuno escluso: da destra a sinistra, compreso il centro.

    Però la gente che lavora, che percepisce la pensione, che guida un’azienda, che opera nella Pubblica Amministrazione, che svolge una libera professione… tutti, nessuno escluso, avremmo bisogno di certezze, di leggi e obiettivi chiari. Per vivere bene oggi e per programmare il domani. Parlate con un imprenditore, piccolo o grande, e vi dirà che naviga a vista. Un dipendente, dopo una vita di lavoro, non sa ancora a che età potrà andare in pensione. Un soggetto titolare di partita Iva vorrebbe poter almeno immaginare il carico fiscale che dovrà affrontare nel prossimo anno…

    Domande più che legittime. E invece chi ci governa, a qualsiasi livello, dal più piccolo Comune ai vari ministeri, dà l’impressione di pensare soltanto alla prossima tornata elettorale.

    E poi vanno a cercare le ragioni della disaffezione popolare alla politica, dell’astensionismo. Ma fatevi un esame di coscienza….

     

     

    Read More »
« 1 … 3 4 5 6 7 … 77 »

Cose nostre

  • TERME ACQUI

    29 gennaio 2026 • 189

    LO SMACCO DELLE TERME DI ACQUI

    Una città con l’ acqua bollente che sgorga a 70 gradi nella piazza centrale. Siamo ad Acqui Terme, in provincia di...

    COSE NOSTRE Read More


  • olimpiadi torino 2006

    22 gennaio 2026 • 249

    OLIMPIADI VISTE DAGLI USA

    Scusate se ritorno su un argomento già trattato nel Punto di qualche settimana fa. Ma sto scrivendo dagli Stati Uniti...

    COSE NOSTRE Read More


  • tempoorologio

    15 gennaio 2026 • 351

    IL TEMPO, IL BENE PIU’ PREZIOSO

    Diogene andava in giro per il mercato, borbottando tra sé e sé: “Guarda, guarda… quanta roba di cui non ho...

    COSE NOSTRE Read More


  • Cose nostre

LUOGHI E LIBRI

  • MIRADOLO

    13 febbraio 2026 • 2190

    GIROVAGANDO: IL CASTELLO DI MIRADOLO

    II progetto originario del Castello di Miradolo risale all’ ultimo quarto del Settecento. Ma il maniero, con...

    LUOGHI E LIBRI Read More


  • forte-fenestrelle-piemonte-633x400

    30 gennaio 2026 • 3768

    GIROVAGANDO: IL FORTE DI FENESTRELLE

    Il Forte di Fenestrelle è un complesso fortificato eretto in Val Chisone nella provincia di Torino. Per le sue...

    LUOGHI E LIBRI Read More


  • copertina75kg

    23 gennaio 2026 • 197

    SCAFFALE: VACCHETTA-MORUCCI E 75 KG DI FELICITA’

    A Novello, nel cuore delle Langhe, il veterinario Massimo Vacchetta ha creato il primo ospedale per ricci in Europa. Un...

    LUOGHI E LIBRI Read More


  • LUOGHI E LIBRI

©2014 Enneci Communication - Powered by Managersrl