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GIROVAGANDO: IL PARCO DEI LAGONI DI MERCURAGO

by • 13 maggio 2022 • LUOGHI E LIBRIComments (0)111

Laghi, Torbiere con aree preistoriche, sentieri, boschi, allevamenti di cavalli purosangue e necropoli. Sono queste le pecularietà dei Parco dei Lagoni di Mercurago, sulle alture attorno al Lago Maggiore, in Piemonte.

L’area è protetta dal 1980 ed è dotata di una fitta rete di sentieri, che consentono al visitatore di addentrarvisi e di percorrerlo per esteso. Il territorio è costituito da un terrazzo morenico affacciato sul Verbano, con due serie di dolcissime collinette (i cosiddetti mottì). Vi è racchiusa, in una superficie relativamente limitata, un’interessante serie di ecosistemi: lo stagno, la palude, il bosco, la brughiera, il pascolo, il coltivo.

Nell’area sono stati rinvenuti anche importanti reperti archeologici risalenti a periodi che vanno dall’età dei Bronzo all’epoca romana, passando per la cosiddetta civiltà di Golasecca.
Nei giacimenti di torba del Parco furono rinvenuti i reperti più antichi: tre famosissime ruote in legno, due piroghe scavate in tronchi d’albero, ceramiche, armi ed ornamenti metallici, utensili in selce ed altri oggetti, oggi conservati al museo delle antichità di Torino.

Il Parco presenta in ogni stagione spettacoli interessanti: dal rigoglio vegetativo dell’estate, ai colori ed ai prodotti del sottobosco in autunno, al gelo invernale che, spesso, consente il pattinaggio sul Lagone. Le zone umide (delle quali il Lagone è la più vasta) rivestono particolare importanza per la fauna e rare specie della flora acquatica e palustre.

Sentieri tematici sono appositamente segnalati per consentire ai visitatori di apprezzare vari aspetti della natura: i boschi -percorso rosso, le zone umide -percorso azzurro,l’archeologia -percorso viola, le attività produttive -percorso arancione.

All’ interno del Parco vari allevamenti di cavalli purosangue, e proprio qui è cresciuto Ribot uno dei più grandi galoppatori della storia dell’ equitazione.

 

 

 

 

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