Regione Piemonte, che agonia

by • 11 gennaio 2014 • ArchivioComments (12)2045

 Appena saputo dell’annullamento delle elezioni piemontesi decretato a quattro anni dal voto, se fossi Emanuele Filiberto di Savoia chiamerei  i miei avvocati chiedendo di istruire la pratica contro il referendum monarchia-repubblica del ’46. Oppure da cittadino piemontese chiederei la revisione di quel trattato del 24 marzo  1860 quando Cavour cedette alla Francia la Savoia e Nizza con la sua provincia.
Perché la giustizia in Italia è questa, ed in fondo è quella che meritiamo. Un paese da operetta ha una giustizia da operetta. I giudici sono come i politici, che non sono mai molto meglio o molto peggio della nazione che rappresentano, quanto piuttosto lo specchio fedele.

 Lo voglio dire ben chiaro. Non sto nè dalla parte di Cota nè da quella della Bresso. E senza voler entrare nel merito di una vicenda complicata come quella piemontese, il primo dato che salta agli occhi è infatti questo: com’è possibile la che sentenza del Tar – peraltro non definitiva – arrivi dopo quasi quattro anni dal voto? Scusate, ma per controllare cento, mille, duemila firme, serve tanto tempo? Ci indignamo tanto per gli sprechi delle Regioni  ma qualcuno per cortesia ci può fare il conto di quanto costa all’economia piemontese questo ritardo nella catena decisionale della giustizia amministrativa? Ci sarà qualcuno che pagherà per queste lungaggini e lentezze? Di fronte a tanti dubbi, una certezza: non pagherà nessuno. Pagheranno  i cittadini.

Negli Stati Uniti – che dicono sia la culla democrazia – nel 2004 la riconta dei voti è durata poche settimane, poi fu decretata la vittoria di Bush su Al Gore. Pochi giorni per dare via libera all’ uomo più potente del mondo.

Da noi 4 anni e non è ancora finita.

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12 Responses to Regione Piemonte, che agonia

  1. Franco scrive:

    Più che “agonia”..
    che DELUSIONE..
    l’ennesima, da parte della classe politica.

  2. gabriele scrive:

    Paghiamo sempre noi comunque vada!

  3. Enza Furnari scrive:

    Hai ragione Beppe le lungaggini dei nostri tribunali sono vergognose…nel bene e nel male…ho sentito una notizia in cui un ragazzo rischia la galera per aver reciso un fiore ora quale potrebbe essere la condanna per un reato di simile entità ? Perché io poi aggiungo esiste il reato? …e che prove realmente ci sono su queste liste dichiarate nulle? …ricordo comunque che le problematiche sono sia per la destra che per la sinistra e che ormai siamo ad un anno dalla fine della legislatura regionale…in ogni caso si voterà penso non prima di un anno (quindi quasi a scadenza naturale) ma nel frattempo cos’ e’ successo? …sfiducia nei cittadini già presi da tante problematiche, i Consiglieri eviteranno di prendere posizioni forti per “paura” di essere ulteriormente criticati e le istituzioni si allontaneranno ulteriormente da quel cittadino che oggi come mai avrebbe bisogno di “udienza” per cercare di sopravvivere…e tutto questo a cosa porterà? …vorrei una giustizia giusta e veloce, una giustizia con pene certe per chi ha sbagliato, una giustizia in cui ogni cittadino (di destra o sinistra che sia) si potesse sentire protetto…ma quanto siamo lontani da tutto questo!!!…e per ora chi paga veramente siamo solo noi cittadini! Chi ha sbagliato veramente deve pagare ma con pene adeguate al reato commesso e invece…che tristezza!!! Ciao Beppe!

  4. Bruno scrive:

    Nel bene o nel male lamentarsi ha sempre un valore marginale. “Loro” sono in tutto e per tutto lo specchio di “Noi”. La tarantella che nascerà dopo 4 anni è solo l’ennesima commedia all’italiana.

  5. Aldo scrive:

    Questa deriva non mi piace: troppe incongruenze, troppe disparità ,troppa corruzione, troppe persone che vivono di privilegi e troppe persone che vivono in condizioni disagiate senza speranze per l futuro; riusciamo a vedere una soluzione? Ognuno di noi sicuramente si a patto di non toccare il proprio orticello. Domina il tiriamo a campare e non sento nessuo con un progetto SERIO, e per serio intendo un progetto che riguardi il bene comune, dalle caste dei tribunali alle caste dei sindacati e della politica…sarò pessimista ma mai come oggi ho paura di un “colpo di stato”, il popolo e’ già in ebollizione e pronto a tutto…se trova un capo i giochi sono fatti

  6. Pier G. Cochis scrive:

    Stiamo vivendo giorni da incubo e questa è l’ennesima dimostrazione di un Paese allo sbando. La dittatura è già presente ed è in mano a magistrati e boiardi di stato. Prepotenti, arroganti e a volte ignoranti, intoccabili, irraggiungibili e spesso anchepotenti ombre senza volto né nome. Non ce ne libereremo facilmente, non per via democratica.

  7. Maria Vittoria Pelazza scrive:

    Al di là della tempistica che si commenta da sola, io non condivido assolutamente. Il voto i Piemontesi lo hanno espresso chiaramente. Il fatto che ci fossero delle irregolarità gravi nella presentazione delle liste, di cui il Cittadino non poteva esserne informato, non puó andare ad inficiare il voto dello stesso. Chi ha sbagliato, per quanto mi risulta, sta pagando. W la democrazia e W la libertà

  8. Ettore scrive:

    Le vicende di questi giorni relative all’annullamento del voto del 2010 da parte del Tar mi hanno fattto fare alcune osservazioni…..
    1) Ma che razza di paese siamo se per avere un giudizio di questo tipo devono passare quasi 4 anni?
    2) E’ mai possibile che le leggi in italia siano fatte in maniera che si debba sempre e solo interpretarle?
    3) Riuscirà questa nazione a dotarsi di una nuova legge elettorale capace di superare anche tutti questi problemi ?
    Non credo che sia un problema di destra o di sinistra ma è solamante un problema di onestà e di civiltà che il nostro popolo non ha, e forse non ha mai avuto.
    Non riusciremo mai a diventare un paese come nel nord europa dove per esempio non esistono i vigili urbani per multare coloro che commettono le infrazioni, chiesi ad un abitante di una cittadina svedese e la risposta fu…. “Ma ci sono i cartelli …”.

  9. Salvatore scrive:

    Io invece mi chiedo.Come fa una persona che vuole aiutare il Piemonte, governare per cinque anni, perdere le elezioni e dal 2010 ad oggi prendere uno stipendio pubblico cercando tutti i modi per far cadere il Governo Piemontese sulle spalle dei Piemontesi, senza fare niente di altro.Questo lo trovo stupido e non da persone intelligenti come vuol farci credere…alla gogna!!!!

  10. Federico scrive:

    La Regione Piemonte è caduta. Non so bene, se sono caduti i politici piemontesi o i giudici piemontesi. I primi in 4 anni non hanno combinato moltissimo, ma gli altri addirittura c’hanno messo 4 anni per controllare delle semplici firme. Premettendo il fatto che, sia Cota e sia Bresso, hanno commesso il peccato originale delle firme false. Mi viene voglia di chiedermi… Che ne sarà del futuro della mia Regione ? Il Piemonte e Torino in particolare sono economicamente quasi in ginocchio dal 2011 (la seconda parte della crisi, la prima è iniziata nel 2008). Chi potrà mai, risollevarla ? Sapendo che, senza una Giunta che governi; non possiamo intavolare nessuna discussione fra impresa e lavoratori ? Quindi mi domando e dico (Totò docet) al di là degli scandali di rimborsopoli. Adesso chi ci risolleverà dal declino economico in atto ? Nessuno ? Allora ,non mi resta che citare Massimo Troisi e dire…non ci resta che piangere.

    • Salvatore Montaperto scrive:

      Caro Federico, la mia opinione in merito alle tue parole è che non possiamo e non dobbiamo piangerci addosso.Come sempre dobbiamo tirarci su le maniche, ricominciare da capo, lasciare a casa i politici corrotti e soprattutto quei politici che lavorano solamente per le proprie tasche.Sono sicuro che ci sono politici che amano il proprio territorio e hanno fatto e sono disposti a fare ancora tanto per noi e per il territorio.Ma dobbiamo dargli una mano a superare le difficoltà cercando di riavvicinare il più possibile la politica alle persone.
      Saluti

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