Krumiri

Krumiri, i biscotti come i baffi del re

by • 17 ottobre 2019 • CINQUE SENSIComments (3)3859

In una noiosa sera del 1870 Domenico Rossi di Casale Monferrato, professione pasticcere, decise di portare gli amici del caffè della Concordia nel suo laboratorio e, tra una chiacchiera e l’altra, impastò una teglia di biscotti che servì loro con un liquore molto di moda all’epoca: il Krumiro. Si racconta che gli amici fossero talmente entusiasti del biscotto e che Rossi decise di iniziare a produrli dando loro il nome proprio di… Krumiri.

Forse è una leggenda, ma sta di fatto che Domenico Rossi, nel 1878, decise di lanciare sul mercato la produzione dei Krumiri, e per farlo scelse una pregiata e bellissima scatola di metallo rossa. La forma ad angolo dei biscotti casalesi, pare fosse ispirata dagli importanti baffi a manubrio di Vittorio Emanuele II primo Re d’Italia, uno dei primi grandi estimatori. Domenico Rossi nel 1884 partecipò, con i suoi oramai famosi Krumiri, all’Esposizione Universale di Torino e tra il 1886 e il 1891 ricevette i Brevetti di Fornitore delle Case dei Duchi d’Aosta, di Genova e della Real Casa d’Italia. Il Krumiro di Casale Monferrato era diventato un prodotto apprezzato e conosciuto a Palazzo Reale e ben oltre i confini nazionali.

In tutti questi anni il successo dei Krumiri non ha mai avuto cali o momenti di incertezza, è infatti considerato uno dei portabandiera dell’eccellenza italiana, nonché di Casale Monferrato. Il merito di questa lunghissima popolarità è da ricercarsi nella continuità e nell’elevata qualità del prodotto: il biscotto ha infatti mantenuto la caratteristica forma a bastoncino ricurvo, così come la genuinità e la naturalezza degli ingredienti.

Avete mai pensato di farli in casa? Ecco la ricetta.

INGREDIENTI

Farina di mais macinata fine 200 gr. farina bianca 150 gr. zucchero 120gr. burro 100 gr. tuorli d’uovo 3, busta di vanillina 1, cacao amaro 1 cucchiaio, miele 1 cucchiaio, sale un pizzico. Farina e burro per infarinare la teglia.

PREPARAZIONE

Tagliate il burro a tocchetti e fatelo scaldare a temperatura ambiente. Scaldate il forno a 220 gradi. Sul piano di lavoro mescolate accuratamente le due farine, disponetele a fontana e unite lo zucchero, la vanillina, il cacao, il sale, il burro, i tuorli e il miele. Impastate con cura tutta gli ingredienti fino a quando non otterrete una pasta liscia e omogenea. Formate quindi un panetto che lascerete riposare per una mezz’ora a temperatura ambiente e coperto. Mettete quindi la pasta ottenuta in una tasca per dolci con la bocchetta a stella e spremete sul ripiano infarinato dei bastoncini lunghi 8/10 cm. Con le dita ripiegateli leggermente e infine posizionateli sulla placca del forno ben imburrata e infarinata, fate attenzione che i biscotti non si tocchino fra loro. Mettete quindi nel forno caldo per circa venti minuti e fino a quando non saranno dorati.

I Krumiri sono ottimi serviti con il caffè, inzuppati nel caffelatte o con un buon bicchiere di Moscato.

Buon appetito!

Patrizia Durante

 

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3 Responses to Krumiri, i biscotti come i baffi del re

  1. Andrea scrive:

    Ho una vecchia scatola metallica come quella della foto nella quale conservo chiodi e cacciaviti per uso domestico. La conservo perchè era di mia nonna e quindi un caro ricordo ed è ancora in ottimo stato. Personalmente ho sempre mangiato i Krumiri confezionati nei pacchetti e mai nelle scatole perchè ottimi, ma sarebbe una buona idea rimetterli in quelle scatole, arriverebbero a casa molto più integri e si potrebbe conservare per altri scopi.

  2. Noemi scrive:

    I krumiri sono un prodotto tipico piemontese e la vendita della ditta alla Bauli mi spiace, speriamo di non perderci in qualità e tradizione.
    Trovo difficile per chi ha famiglia spostarsi anche se ciò vuol dire perdere il posto e in questo periodo è una disgrazia.
    A me piacciono tantissimo, ma per assurdo nella versione classica senza cioccolato, sono buonissimi e anche io conservo la scatola di latta conservandoci i prodotti per dolci.

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