Fascella 11_09_2020

LO SCAFFALE: L’ASSASSINO CI VEDE BENISSIMO DI FRASCELLA

by • 11 settembre 2020 • LUOGHI E LIBRIComments (0)83

Ci sono romanzi la cui trama percorre secoli e i protagonisti attraversano continenti. Questa storia di Contrera, investigatore privato, invece, si svolge tutta in una notte e nell’ambito di un quartiere, o meglio di pochi isolati. Il torinese Christian Frascella nell’ultimo suo giallo “L’assassino ci vede benissimo”, concentra tutta la vicenda in poche ore e nello spazio di Barriera di Milano, con un’unica, breve sortita a Leinì. Eppure il plot del noir appare intrigante, coinvolgente e il ritmo mozzafiato.

L’investigatore Contrera prosegue a lavorare nel suo ufficio che è un negozio di  lavanderia, con la sua solita divisa d’ordinanza (anfibi scalcagnati e giacca militare) appare più impegnato nei suoi casini famigliari che nel trovare l’autore dell’omicidio di due persone all’interno del negozio di un kebabbaro (sparatoria alla quale lui scampa per miracolo). Sullo sfondo, ma forse autentica protagonista del romanzo, la Barriera di Milano, il quartiere più multietnico dell’odierna Torino, con i suoi contrasti, i suoi colori, i suoi aromi, le sue puzze, e le immancabili ronde punitive di cittadini che vogliono ripulire il quartiere.

Il tutto ovattato dalla nebbia che avvolge le case, le persone, i pensieri. Insomma, un noir che ha il gusto di kebab dai sapori forti, ma intriso di humour, ritmo e intelligenza investigativa.

 

CHRISTIAN FRASCELLA
L’ ASSASSINO CI VEDE BENISSIMO
EINAUDI EDITORE
18 EURO

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