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I SAVOIARDI, BISCOTTI DA RE. STORIA E RICETTA

by • 9 gennaio 2019 • CINQUE SENSIComments (0)2182

Si può discutere all’infinito sulle loro origini, tanto vale quindi muoverci sulle certezze: i Savoiardi prendono il nome dalla regione della Savoia, sono uno degli ingredienti principali dei più famosi dolci a cucchiaio come il Tiramisù, dolce preferito del Conte Cavour, e la Charlotte e infine sono attestati come prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte e del Molise, regione in cui sono più conosciuti con il nome di Prestofatti.

Sono biscotti dolci, molto leggeri, friabili e spumosi dalla forma allungata con gli angoli smussati.

I “Biscotti Savoia” furono prodotti nel tardo Medioevo e più precisamente nel 1348, da un pasticcere della corte di Amedeo VI, che decise di servirli durante un pranzo organizzato in onore dei reali di Francia. Il successo fu immediato e i Savoiardi vennero ufficialmente adottati dalla Reale Casa di Savoia, diventando il biscotto preferito dei giovani eredi della dinastia.

“El biscotin” quindi, pur essendo di origini piemontesi, arrivò in tutte le aree di influenza dei Savoia e anche presso le corti che intrattenevano rapporti con loro, basti pensare ai Lady finghers inglesi, ma i Savoiardi furono apprezzati anche in Francia tanto che la ricetta è citata nel “Grand Dictionnair de Cuisin” di Alexander Dumas del 1873.

In Italia si diffusero in tutte le regioni che entrarono in contatto con i Savoia, sono infatti molto noti in Sardegna, dove era tradizione produrli in casa, con il nome di Pistoccus de caffè e tuttora fanno parte della tradizione dolciaria artigianale. Sono diffusi anche in Sicilia che nel settecento ebbe un re sabaudo, la ricetta ovviamente è stata reinterpretata secondo l’arte pasticciera locale, in particolare a Caltanissetta, dove vengono chiamati Raffiolini.

Un altro elemento oramai certo è che attualmente i Savoiardi sono diffusi in tutta Italia, sono ottimi intinti nel latte o nel caffè, ma la loro caratteristica spumosa li ha fatti diventare essenziali per preparare qualsiasi dolce a cucchiaio, proprio perché armonizza con qualsiasi crema diventando un unicum goloso e insuperabile.

Se volete cimentarvi nel prepararli in casa e dare quindi un valore aggiunto al vostro dolce, ecco la ricetta.

Ingredienti: 150 gr di zucchero semolato, 100 gr di farina 00, 4 uova freschissime, 50 gr di zucchero a velo, sale.

Sbattete e montate i tuorli assieme a 80 gr di zucchero semolato fino ad ottenere un composto soffice e cremoso. Unire un pizzico di sale e la farina setacciata, mescolare bene per amalgamare il tutto.

Montare a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale e 20 gr di zucchero a velo, quindi unirli delicatamente al composto preparato in precedenza con i tuorli, mescolate piano con movimenti verso l’alto per non smontarli cercano, anzi, di incorporare aria.

Imburrare e infarinare leggermente una teglia da forno.

Mettere il composto dei Savoiardi in una sac a poche con bocchetta liscia e dosare sulla teglia dei bastoncini lunghi circa 10 cm, ben distanziati tra loro per evitare che, gonfiandosi in cottura, si attacchino l’uno all’altro.

Mescolate lo zucchero semolato con lo zucchero a velo rimasto e spargere sui Savoiardi.

Lasciateli riposare per 10 minuti e ripete l’operazione.

Infornate nel forno preriscaldato a 180° per 15/20 minuti, fino a quando i biscotti avranno assunto il caratteristico colore dorato, quindi sfornateli, staccateli delicatamente dalla teglia e lasciateli raffreddare su una griglia.

I savoiardi sono ottimi anche serviti con una tradizionale crema zabaione, l’abbinamento classico dei salotti aristocratici torinesi dell’800.

Patrizia Durante

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