Il vostro Sanremo

by • 21 febbraio 2014 • ArchivioComments (30)3345

Per ragioni varie, e non per scelta, quest’ anno non ho ancora visto nemmeno un minuto del Festival di Sanremo. Poco male, dirà qualcuno…ma non importa.

Il Festival è comunque un appuntamento “nazional-popolare” che raccoglie milioni di persone davanti alla tv e che suscita commenti, critiche e paginate sui giornali.

Avete voglia di raccontarmelo voi? Con i vostri giudizi, i vostri appunti, le vostre lodi, i vostri raffronti con le edizioni passate. Le canzoni più belle, gli ospiti più importanti (ho letto di Cat Steven favoloso), i perchè di un flop negli ascolti..

Questa volta davvero il blog lo fate voi!

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30 Responses to Il vostro Sanremo

  1. Enrico Zacchero scrive:

    Per ragioni indipendenti dalla mia volontà (telecomando in mano a famigliari) ho avuto l’onere di vedere alcuni passaggi del festival.Premetto che non sono appassionato di musica italiana in genere, ma ho trovato particolarmente noiose la gran parte delle canzoni in gara. Non faccio nomi ma sono veramente poche (meno di 5 direi) le canzoni degne di essere ascoltate…. Per ciò che è lo “spettacolo” all’infuori delle canzoni, ho trovato abbastanza patetiche le varie apparizioni di ultrasessantenni che poco hanno a che fare, a mio parere, con la musica italiana di oggi.Non sono mai stato un estimatore del Festival pur riconoscendone la valenza nazional-popolare, ma se questa manifestazione rappresenta uno spaccato della nostra cultura o del nostro costume attuale,sicuramente ricalca il periodo non felice che sta passando il nostro Bel Paese.Evito di entrare nel merito dell’utilità di manifestazioni simili in periodi di grave crisi economica e finanziaria.

    • gandolfo scrive:

      caro enrico, però in passato le canzoni era bruttine al primo ascolto poi divennero indimenticabili come “che sarà”, “perdere l’ amore”, “la prima cosa bella”, ecc…

  2. Cristina scrive:

    Premesso che anche io ne ho visto poco…. e un’intera serata del Festival non la seguo dai tempi in cui si usava registrare le canzoni dalla radio attenti a schiacciare il tasto REC in tempo…

    Detto questo vorrei spezzare una lancia a favore di coloro che dicono “Si ieri sera ho guardato Sanremo” perchè pare ci sia una gara a chi è più intellettuale e snobbi meglio la manifestazione “nazional-popolare” per eccellenza.
    GIU’ LE MASCHERE ….

    Non ci credo che, se si è passata la serata in casa con la tv accesa, non si sia cambiato canale almeno una volta con un po’ di sana curiosità (intellettuale ovviamente). Altrimenti come si fa a seguire il circo mediatico che volenti o nolenti ci bombarda in questi giorni? O viviamo tutti di pane e riviste intellettuali? Io non ci credo…. vorrei tanto leggere in questo blog una sana (e intellettuale) critica sui capelli di Noemi…

    Buona giornata

    • gandolfo scrive:

      cara cristina, vabbeh, così mi hai incuriosito. o mi spieghi com’ erano questi capelli o ancor meglio pubblichi una foto…in ogni caso, io non l’ ho guardato per impegni precedentemente presi e non per snobberia, altrimenti fossi stato a casa un pò di zapping su sanremo l’ avrei fatto…

      • Cristina scrive:

        Pettegolezzo da seduta dal parrucchiere e rivista GOSSIP?
        ok sfida accettata: capelli come se si fosse messa una scodella IKEA in testa e avesse tagliato meticolosamente il contorno.

        Era comunque solo una piccola provocazione per sottolineare che è divertente criticare il trucco e parrucco. E’ un’operazione schiaccia pensieri. Ne converrai…

  3. Marcella scrive:

    Buongiorno,

    io ieri l’ho visto. Una tal noia….

    canzoni noiosissime (ma forse l’abbiamo pensato anche dei grandi pezzi) e conduttori ancora peggio. La Litti ormai ha basato la sua comicità sulla volgarità libera. E vabbè che un vaff…. non si nega a nessuno, ma qui ormai c’è solo quello.

    Credo che cambierò canale.

  4. Pat scrive:

    Guardo Sanremo ben contenta di guardarlo. Lo faccio da anni, e lo seguo con molta più attenzione da quando un docente della vecchia scuola di giornalismo ci disse: “Un vero giornalista guarda Sanremo, perché è quella la notizia del giorno per il nostro Paese, e non ce Santo che tenga!”
    Così è. Inutile fare gli snob e dire che quando c’è Sanremo hai di meglio da fare: su 365 giorni il meglio lo devi fare proprio nei giorni di Sanremo? Ma per favore! 😀
    Guardo Sanremo per vedere i presentatori, per ascoltare le canzoni, per vedere l’allestimento del palco, per seguire gli ospiti e per osservare il look delle donne che salgono sul palco dell’Ariston.
    Il festival quest’anno non mi ha ancora entusiasmato ma neppure deluso, le canzoni non sono tutte semplici e di immediato impatto al primo ascolto, ma alcune sono belle e le sentiremo passare per radio per mesi.
    I presentatori li trovo un po’ stantii e ripetitivi. Meglio Fazio della Littizzetto. Simpatico lui quando imita Pippo Baudo e garbato nell’accoglienza dei cantanti e degli ospiti. Lei noiosa e anche sovente “fuori luogo”, lo dico chiaramente: sono stufa di sentire questa vocetta chioccia e anche abbastanza sgradevole declinare con accento marcato e monocorde, qualsiasi cosa, dai prodotti Coop, al titolo delle canzoni, a una poesia di Federico Garcia Lorca, negli anni, un corso di dizione non avrebbe guastato. Un plauso però c’è anche per la Litti, quest’anno i suoi abiti sono decisamente migliori rispetto a quelli della scorsa edizione. Gli ospiti, per ora, non sono sempre straordinari. Da brividi l’esibizione di Yusuf Cat Stevens, di una semplicità quasi imbarazzante ma di rara intensità. Fantastica, senza se e senza ma. La sera successiva, per altri motivi, è stata notevole l’esibizione di Baglioni, in cinque minuti ha messo sul palco i momenti più emozionanti della mia vita, con professionalità e una leggerezza tutt’altro che banale. Attorno a lui il vuoto, ho scritto su Fb, nel senso che i cantanti che si erano esibiti prima e dopo parevano dei fruitori di karaoke di una fiera paesana…senza spessore. Avrei evitato di far salire sul palco le cariatidi dello spettacolo italiano, avrei lasciato Raffaella Carrà, le Kessler, Renzo Arbore a casa a guardare Sanremo sul divano, e stenderei un velo pietoso sulla tenera ma imbarazzante esibizione di Franca Valeri, bisognerebbe avere il buon senso di dire basta. Ma queste sono scelte del direttore artistico che, visti gli ascolti, avrà le sue belle grane.
    Stasera ci sarà la serata di incontro tra Sanremo e il Club Tenco, non potrò vederla per impegni già assunti in precedenza, mi dispiace fin d’ora e domani sarò rammaricata…ne sono sicura. Io guardo Sanremo perché è il festival della canzone italiana e mi piace. E non mi vergogno nemmeno un po’…

  5. Stella scrive:

    Caro Beppe, prima di tutto voglio dirti che mi piace questa “invenzione del giorno”…la frase “questa volta il blog lo fate voi” è curiosa e stimolante. Faccio parte di quella serie di persone che, al contrario di quanto scritto da Cristina, non hanno visto neanche un secondo di Festival. Non lo trovo più interessante e forse se dovessi pensare di fare un’eccezione, penserei di guardare (credo domani sera) l’apparizione di Crozza. Sbaglierò probabilmente, ma trovo che davvero non abbia più niente da dire una manifestazione del genere. Le vecchie glorie sono quasi sempre delle coppie ingiallite di quello che erano senza accettare il passare degli anni, le nuove canzoni non mi piacciono quasi mai al primo ascolto e i presentatori mi hanno francamente annoiata. Soprattutto questi due “new” mostri che sembrano essere diventati i soli paladini della televisione intelligente. Insomma come avrete capito non sono un’estimatrice del Festival di Sanremo, ma sarei davvero curiosa di leggere di qualcuno che la pensa diversamente da me….in fondo ci sono ancora due serate e potrei sempre cambiare idea!

  6. Gemma scrive:

    Buongiorno, sono una settantenne che, per tradizione, ricordi e amore verso un certo mondo che forse non c’è più, al contrario di quanti ho letto fino ad ora, guarda ancora il Festival di Sanremo. Già, faccio parte di quei 7/8/9 milioni di italiani che in queste sere, comodamente seduti sul proprio divano, hanno seguito la manifestazione, ma che se poi vai al cercare il giorno dopo non esistono. Certo, non riesco tanto a ritrovare IL FESTIVAL della mia gioventù, caratterizzato da eleganza e sobrietà, ma anche da professionalità e serietà. Vedo uno stile piuttosto scollacciato, fatto di grandi nomi e battute piuttosto forti. Ma sa dr. Gandolfo, per una signora di una certa età stare davanti alla tv, guardare gli ospiti, sbirciare come sono i vestiti, scoprire le scene, certo non ha più il fascino di quando guardavo in bianco e nero Claudio Villa e NIlla Pizzi, ma è pur sempre un piacevole modo per trascorrere una serata.

    • Pat scrive:

      Gemma sei un mito! D’accordo con te, il Festival va sempre guardato, soprattutto quando si hanno alle spalle molte edizioni, è bello fare paragoni, ma è anche un modo per rimanere a contatto con la realtà, anche quando non ci piace molto. Perché Sanremo è proprio la realtà!
      Un caro saluto Pat

  7. paola montresor scrive:

    Gent.mo .. Beppe !!! ….io, ammetto, lo guardo poco, ma non solo da quest’anno .. da molto, da quando non sono più ragazzina. Tuttavia non si può gridare allo schifo (come fanno quasi tutti) se non si conosce.
    La prima sera, mi son messa davanti alla TV e mi son più volte addormentata. La seconda peggio: ho trovato l’insieme privo di grinta, privo di verve … insomma con davvero poco da dire … e vi confesso che non sono stata neppure travolta da Baglioni! Gran bei ricordi, ma poca emozione.
    Ieri sera ho iniziato a vederlo mi son messa sul serio. Questa volta non sono stata colta dal sonno se non quando ho sentito la Littizzetto. Mi dispiace dirlo, ma la “Lucianina” nazionale io trovo sia meglio quando dice parolacce (da vera cabarettista) che quando intesse queste predicozze banali, bacchettone e moraliste !!!! Proprio io non sopporto la banalità e tanto più aborro chi cavalca le battaglie di “moda” .. solo per l’audience. No, non mi convince, non mi piace e non mi strappa più un sorriso.
    Per il resto io mi domando una cosa: premesso che io sono stata estasiata da Arbore e la sua Orchestra Italiana …dalla bella (e vera) idea del flash mob …(fantastici) …e dalle parole di Parmitano …. Dunque, premesso tutto quello sopra , ma il FESTIVAL di SAN REMO, DOV’E’ ????
    I cantanti e le canzoni (interessanti) che sono le protagoniste e lo scopo del Festival, non mi hanno “presa”. Non si può riempire una serata di ospiti fantastici e poi … far cantare un po’ di persone … Non bastava fare una serata, un galà .. per celebrare i 60 anni della TV? Il festival della canzone mi pare sia molto festival e POCO della canzone !!
    Grazie a voi !!!
    Paola

  8. laura scrive:

    Non ho mai guardato, ne mai guarderò il festival di Sanremo.
    Preferisco un bel documentario
    su National geographic Channel.

  9. claudio scrive:

    Ho visto poco,anzi pochissimo,ma quando ho sentito Ron che cantava Cara di Lucio Dalla non ho potuto resistere da ascoltare questa vera poesia d’amore,di un amore disperato di una giovane donna con un uomo più maturo….Ron le canta con il sentimento di chi ha vissuto un rapporto speciale con Lucio,professionale e non …..credo che certe frasi ,certi testi sarebbero materiale scolastico per i nostri giovani …… per chi…” non c’è nulla da capire ,basta sedersi ad ascoltare” …il 4 marzo si avvicina e lui verrà ricordato ancora ….

  10. Enza Furnari scrive:

    Sono in piena bagarre ma anche se avessi potuto non avrei guardato il Festival neanche per fare zapping…non voglio certo fare la snob ma visti i tempi rifiuto categoricamente gli sprechi…soprattutto per uno spettacolo che non rappresenta più la genuinità popolare della gente comune…perdonatemi!

  11. delfina mondino scrive:

    Mi vergogno ad essere torinese con una rappresentante della mia bella citta’ come la littizzetto,volgare,maleducata,sguaiata,cafona e brutta…..presuntuosa,opportunista e dovrei dire molto altro ma mi ritengo troppo educata….percio’ il festival con una come lei è inguardabile.

  12. gandolfo scrive:

    Visto Crozza, geniale.. Tutto condivisibile e poi quello spunto su Elkann… Favoloso

  13. paola montresor scrive:

    A me Crozza non ha MAI suscitato una risata, tanto meno questa sera.
    Eppure ho un gran senso dell’humor, ma io non riesco a trovare proprio nulla di geniale.
    L’unica volta che ho riso è stato per il duetto Bersani-Berlusconi con “..non ci lasceremo mai”.
    Spero di non essere da psicanalisi .. :-) … tutti che inneggiano a lui,

  • Pat scrive:

    Meno male che non a tutti piaciono le stesse cose, altrimenti sai che noia? Comunque Paola, le persone che hanno veramente bisogno di cure, non pensano di averne necessitá! Ciao 😉

  • cesco scrive:

    Tutti gli anni e’ la solita cosa ! esiste il telecomando.non ti piace un programma….semplice cambi canale.Semplice no ! A prescindere da questo piccolo sfogo, stasera dato che in tv come scelta c’erano film (bellissimi tra l’altro) che ho gia’ visto aleno 4 o 5 volte un sguardo al festival l’ho dato. C’era Ligabue, che a me piace abbastanza.Ottimo sound,bellissimi arrangiamenti orchestrali,ma lui e’ fatto per stadi.grandi spazi,il suo suono deve prenderti allo stomaco,come del resto e’ logico sia per chi fa del rock e del live, per il resto nulla da aggiungere.Ognuno guardi cio’ che crede.A prescindere dal fatto che non e’ certo guardando o non guardando un programma televisivo si diventi piu’ furbi,piu’ intelligenti,piu’ coscienti delle situazioni mondiali. Come ho detto all’inizio :hanno inventato il telecomando.Buona serata a tutti

  • matteo scrive:

    Ciao Beppe, a mio parere è stato uno dei Festival più scadenti di sempre, di sicuro il più “povero”: di contenuti, cantanti (e canzoni), ospiti, presentatori, scenografia ecc.. aggiungiamo anche di belle donne.
    Partiamo dai presentatori: Fazio è un conduttore privo di personalità, quasi “lagnoso”, fin troppo garbato, ti da sempre la sensazione di uno che fa “scorrere gli eventi”, non ha il polso che avevano i Baudo o i Bonolis; la Littizzetto è fin troppo ripetitiva nel suo linguaggio scurrile.. una volta chi diceva parolacce veniva bandito dalle tv.. il “troppo storpia”.
    Scenografia: San Remo è la città dei fiori, toglierli è un controsenso.. e l’orchestra mi sembrava “poco” coinvolta..
    Cantanti (e canzoni): poche canzoni “orecchiabili” (a differenza di “Essenziale” di Mengoni vincitrice 2013) ma, soprattutto, non si possono mandare al macero gli over 60 che magari hanno maggior richiamo tra il pubblico, tipo AlBano, Ricchi e Poveri o Fausto Leali.. anche perchè uno come Gualazzi lo si vede una volta all’anno, proprio a San Remo (ma ne ho visti anche di peggio..)
    Contenuti: siamo passati dall’opulenza rimarcata, quasi eccessiva, dei Festival di Baudo, ma anche di Morandi, all’anonima mestizia dei Festival targati Fazio…
    Belle donne: pochi anni fa, Morandi aveva con sé Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis, con ospite una certa Monica Bellucci. Con tutto il rispetto, il confronto con quest’anno, anche in termini di abiti femminili, è impari…
    Ospiti: tutti amici di Fazio (in primis Baglioni) ma, tolti Ligabue e Crozza, erano tutti dei perfetti sconosciuti o, con tutto il rispetto, degli over 70 (Carrà, Arbore, Franca Valeri, gemelle Kessler e mago Silvan): come può un Festival del genere attirare i giovani, che sono coloro che guardano maggiormente la tv?
    Un saluto a Beppe, grazie per lo spazio concessomi e, per stasera, FORZA JUVE! :)

  • delfina mondino scrive:

    ieri ho lasciato un commento….peccato non aver avuto nessun riscontro….

    • gandolfo scrive:

      Non è vero… L’ho subito rilanciato su Facebook citandoti.. In ogni caso sono d’accordo con te.. Anche a me la Littizzetto ha un po’ stufato

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