Lasciateci le supplenti

by • 26 agosto 2014 • ArchivioComments (3)1629

Dicono che vogliono togliere i supplenti dalla scuola. Il ministro sostiene che non sono utili nè per gli studenti e nemmeno per gli insegnanti in quanto alimentano il precariato.

Non entro assolutamente nel merito dell’ insegnamento nè nelle beghe sindacali della scuola. Mi permetto di dire però che le supplenze ( o meglio le supplenti) sono importantissime per la crescita di un ragazzo.

Come posso dimenticare quella supplente d’ inglese dei primi anni delle mie superiori? Occhi azzurri, piccolina ma formosa, la classica ragazzina londinese con carnagione chiarissima e lentiggini sul nasino all’ insù. Così carina, tutti ci innamorammo di lei.

Confessatelo, tutti voi avete perso la testa per qualche supplente, maschio o femmina che fosse….E poi che divertimento quelle ore di supplenza quando in classe regnava il caos assoluto.

La scuola va riformata, va migliorata: certamente. Ma vi prego. Lasciateci le supplenti.

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3 Responses to Lasciateci le supplenti

  1. Pat scrive:

    Solo ricordi e pensieri positivi legati ai supplenti, e ora vogliono toglierli? Noooo!!!
    l’arrivo della supplente è stato accolto da sempre con sussulti di giubilo, si sapeva già che si sarebbe lavorato poco e la curiosità per la nuova o il nuovo arrivato era grande. Si sapeva che sarebbe stata giovane e che quella giornata, anche solo per un’ora, si sarebbe trasformata in un diversivo.
    Ma il migliore e indimenticabile fu Carmine Percoco, napoletano e supplente di storia e filosofia all’ultimo anno delle superiori nella mia classe femminile. Non era bellissimo, ma giovane, simpatico, con tanta voglia di fare e l’incredibile capacità di rendere interessanti e comprensibili Kant e Schopenhauer, una cosa non da poco per una platea di 24 diciottenni molto più appassionate ad altri argomenti che non alla Critica della ragion pura. Si fermò con noi un paio di mesi, ci insegnò parecchio con un sapiente equilibrio tra amicizia e severità, con lui combinammo un paio di pizzate di classe a base di chitarra e risate e ci massacrò di interrogazioni. Quando ci comunicò che sarebbe arrivato il titolare della cattedra, piazzammo le barricate in classe, ma non ci fu nulla da fare, la burocrazia vinse. Il titolare era molto diverso….peccato per Carmine e per noi, saremmo arrivate alla maturità più preparate e soprattutto più serene e felici.
    Lasciate quindi ai ragazzi la possibilità di avere una ventata di freschezza, almeno una volta ogni tanto. Evviva i supplenti!

  2. roberto scrive:

    anch’io ricordo ancora oggi la supplente di musica alle medie: una dolce biondina di cui c’innamorammo tutti noi maschietti e che divenne esempio da imitare per le nostre compagne innamorate di noi… Che musica ragazzi!
    Scherzi a parte, non capisco i termini del problema. Ritengo sia la solita politica di tipo clientelare volta a dare un posto di lavoro pubblico agli amici del partito al governo, che già da tempo raccoglie a piene mani aderenti e militanti nel mondo della scuola. Quindi, nessuna novità, anzi, il vecchio che si ripresenta sorto false spoglie. Mi chiedo però quale sarà la sorta degli aspiranti insegnanti che oggi possono entrare in graduatoria proprio grazie alle supplenze (un mio amico ha dovuto praticarle per quasi dieci anni e una volta entrato a ruolo l’han spedito in montagna…). Spero solo che la scuola del futuro sia migliore e che non saranno le maestre delle elementari a disegnare l’Italia del domani ma i loro miglioro allievi! Magari dopo qualche buona supplenza di svago e leggerezza…

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