jazz

Che musica ascoltavamo

by • 16 settembre 2015 • COSE NOSTREComments (4)1359

I giardini di marzo, Pensieri e parole, Impressioni di settembre, Imagine, Grande grande grande, Un albero di 30 piani…. Sono soltanto alcune delle canzoni del 1972. Le ho risentire su Radio 24 che tutte le mattine ripercorre un anno,  fra musica e storia.

Sarà la nostalgia, sarà che eravamo giovani.. Ma quanto erano belle?!?!

E allora mi è venuto spontaneo il paragone con le canzoni di oggi, con le varie Pausini,  Tiziano Ferro,  eccetera.  Non vorrei sembrare uno che guarda solo al passato ma mi sembra che il peso musicale e sociale di quei brani sia davvero diverso… Quei testi ci passavano emozioni e valori importanti, quelle di oggi invece no…

E voi che ne pensate? Scrivetelo sul blog

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4 Responses to Che musica ascoltavamo

  1. alessandra comazzi scrive:

    Ciao caro Beppe, me lo sono tante volte anch’io: ma quelle canzoni erano OGGETTIVAMENTE più belle, o più belle sembrano a noi perché quando le ascoltavamo eravamo giovani, e quindi è una sensazione soggettiva? Ma sentendo i ragazzi di adesso cantare sotto gli alberi “Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi”, mentre uno di loro suona la chitarra, penso che quella sia stata davvero una stagione per ora unica. Non irripetibile, chissà. Certo per ora non ripetuta. Caro ragazzo che come me amavi i Beatles e i Rolling Stones…

    • gandolfo scrive:

      Grazie ale, il tuo commento mi inorgoglisce…

    • Eleonora scrive:

      Quando, ancora oggi, ho voglia di ascoltare della musica, vado alla ricerca dei brani che ascoltavo da ragazzina (anni 70): e allora “Led Zeppelin” , “Emerson Lake & Palmer” “Yes” …… passando poi a De Andrè, Guccini, De Gregori, ma anche i meno noti Lolli, Rocchi e altri ancora che hanno fatto la colonna sonora della mia vita.
      Apprezzo però anche musica attuale, poca a dire il vero. Stento a trovare l’originalità e la grinta di brani di alcuni decenni fa, ancora oggi attuali come non mai.
      Sarà che ero giovane, sarà che erano tempi diversi in cui anche l’impegno sociale e politico era più presente nella vita di noi studenti adolescenti?
      In ogni caso la musica, per me, rimane uno strumento di espressione che non può mancare nella mia quotidianità.

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