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Carmagnola e la peperonata, un trionfo di sapori

by • 12 settembre 2020 • CINQUE SENSIComments (2)3103

Carmagnola e peperone, un matrimonio che dura da oltre un secolo. La coltivazione dei peperoni fu infatti introdotta in Piemonte agli inizi del ‘900 da un orticoltore di Borgo Salsasio, una frazione di Carmagnola. Il peperone rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia del territorio, ed è conosciuto e apprezzato in tutta Italia per il colorito intenso e vivace, per lo spessore della polpa e il profumo deciso. La qualità elevata, abbinata alla genuinità, ne fanno un fiore all’occhiello della nostra agricoltura.

Il Quadrato (Braghesis), il Corno di bue (Lung), la Trottola e il Tumaticon, queste sono le sole quattro tipologie che possono fregiarsi della denominazione Peperone di Carmagnola riconosciuta dal Consorzio dei produttori.

I peperoni sono una fonte di vitamine e, per la loro versatilità, possono essere cucinati in vari modi, ottimi quando sono ripieni di carne, ma anche abbrustoliti sul fuoco e spellati, freschissimi nelle insalate miste e stuzzicanti cotti al forno e conditi con un po’ di Bagna caoda.

Ma la peperonata è uno dei contorni preferiti da tanti e l’arrivo dei primi freddi scatena una voglia irresistibile. La preparazione è semplice anche se non bisogna avere fretta, i peperoni infatti richiedono un buon tempo di cottura e gli ingredienti devono ben amalgamarsi. La consistenza finale è importante: il sugo deve essere cremoso ma i peperoni non devono essere disfatti.

Ingredienti per sei persone:

1 kg di peperoni di Carmagnola rossi, gialli e molto polposi, 400 gr di pomodori pelati, 200 gr di cipolle dolci, 2/3 gambi di sedano, 2 spicchi d’aglio, olio extravergine d’oliva, sale, un ciuffo di basilico (facoltativo).

Preparazione:

Pulite l’aglio, le cipolle e il sedano, tagliate tutto a fettine sottili e mettete ad appassire a fuoco dolce nella padella con l’olio extravergine d’oliva per circa 20 minuti. Nel frattempo pulite i peperoni, lavateli, tagliateli a metà, eliminate il picciolo verde, i semi e le coste bianche interne. Tagliateli quindi a striscioline di circa 2 centimetri e quando cipolle, aglio e sedano saranno appassiti, uniteli nella stessa padella. Coprite e lasciate cuocere, sempre a fuoco dolce per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Unite quindi i pomodori pelati tagliati in quattro e un buon pizzico di sale grosso, mescolate e fate cuocere lentamente per circa un’ora facendo molta attenzione a non farla attaccare. La cottura sarà ultimata quando il sugo della peperonata tenderà a consolidarsi sul cucchiaio di legno. Come ultima cosa, se gradite, potrete profumare la vostra peperonata con un ciuffetto di basilico. Il vostro contorno è pronto ad essere abbinato ad arrosti di carni bianche o rosse, ma sarà ottimo anche con polpette o hamburger.

Un consiglio: lasciate raffreddare la peperonata e gustatela su fette di pane tostato su cui avrete dato una leggera grattata d’aglio, potrebbe sorprendervi!

Patrizia Durante

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2 Responses to Carmagnola e la peperonata, un trionfo di sapori

  1. Luigi scrive:

    Ciao Beppe,io ci vado sabato a mangiare i peperoni a Carmagnola.

  2. Martha Concepción Longo scrive:

    Hola ..io sono da República Argentina Córdoba…míos ancestros di CARMAGÑOLA…Míos bisnonos. Antonio Lorenzo Longo e Margherita Massoero!!…Míos paréntesis sono Renzo Agasso Longo!!..
    Bacio.
    Saluti a tuti LONGO!!…

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