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GIROVAGANDO: LA FERROVIA LENTA VIGEZZINA

by • 18 settembre 2020 • LUOGHI E LIBRIComments (0)121

Viaggi e lentezza. Un binomio perfetto per chi decide di dedicare qualche ora o un intero weekend alla scoperta di luoghi, profumi, colori ed emozioni. Perchè il viaggio lento sulla ferrovia panoramica che collega Domodossola, nell’alto Piemonte, alla svizzera Locarno, sul Lago Maggiore, racchiude proprio questi semplici e genuini ingredienti.

Sui binari della “Vigezzina-Centovalli” è una vera esplosione di colori e atmosfere dorate. È l’autunno la stagione ideale per godersi il lento viaggio sui binari che collegano Piemonte e Canton Ticino, tra Alpi e Lago Maggiore. Ferrovia alpina per eccellenza, la Vigezzina-Centovalli attraversa nei mesi autunnali paesaggi suggestivi, che cambiano radicalmente l’esperienza di viaggio di chi ha già percorso la medesima tratta in altre stagioni. E dunque le visuali estive immerse nella rigogliosa vegetazione di queste valli si tramutano negli scenari mozzafiato del periodo compreso tra settembre e novembre: le calde tonalità delle foglie infiammano i boschi, i pascoli dorati illuminano le montagne, il sottobosco si arricchisce di frutti della terra e di profumi che solo l’autunno può sprigionare nei territori attraversati dalla linea ferroviaria.

Il viaggio può iniziare, a libera scelta, da uno dei due capolinea o anche dalle stazioni intermedie. Approfittando dell’atmosfera rarefatta del Lago Maggiore in versione autunnale, può essere dunque Locarno il punto di partenza. Elegante cittadina adagiata sul versante svizzero del Lago Maggiore, merita certamente una visita, ma una volta saliti a bordo, lo sguardo raggiungerà presto i filari ambrati. Più in alto l’attenzione dei viaggiatori verrà catturata dai pianori baciati dal sole, circondati dalle cime imbiancate dalla prima neve, e poi ancora, lungo viadotti vertiginosi e profonde gole, si spingerà nel cuore della montagna ticinese, per ammirare i borghi in pietra delle Centovalli.

Qui una sosta è d’obbligo nei tipici grotti. Locali rustici, ospitati in zone discoste e ombreggiate, in cui gustare solo prodotti e piatti nostrani: salumi, minestrone, risotto, polenta con brasato, coniglio, funghi, castagne e formaggi d’alpeggio. Il passaggio attraverso la frontiera italo-svizzera aprirà le porte della Valle Vigezzo, che anche nel periodo autunnale merita una visita approfondita.

Sono poi le degustazioni di prodotti tipici, anche in occasione di sagre ed eventi molto frequentati a completare l’offerta autunnale per una sosta in Valle Vigezzo.  Ma se ad appassionare, oltre alle prelibatezze alpine, è anche la bellezza paesaggistica, questo immenso pianoro soleggiato è davvero il luogo perfetto. In autunno, la Valle Vigezzo, conosciuta come “Valle dei Pittori”, regala scorci davvero unici e meravigliosi: dai graziosi borghi dalle architetture tradizionali della bassa valle fino ai 2.000 metri delle cime più alte, si alternano paesi e paesaggi illuminati dai caldi colori della stagione più suggestiva dell’anno. I boschi della valle alpina accolgono i viaggiatori con il loro spettacolare foliage, per piacevoli passeggiate alla ricerca dei frutti del sottobosco: castagne, funghi e noci, infatti, abbondano in queste zone e richiamano sempre molti cercatori golosi. Il viaggio, raggiunto il punto più alto della linea, prosegue in discesa attraversando montagne e colline in avvicinamento a Domodossola, il capolinea italiano.

Ulteriori informazioni sulla Ferrovia Vigezzina-Centovalli sul nuovo sito web www.vigezzinacentovalli.com e su Facebook: www.facebook.com/FerroviaVigezzinaCentovalli

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