FabioGeda

LO SCAFFALE: PER IL RESTO DEL VIAGGIO… DI FABIO GEDA

by • 28 agosto 2020 • LUOGHI E LIBRIComments (0)89

Il successo lo ha ottenuto con “Nel mare ci sono i coccodrilli” nel 2010, ma qui ci piace ricordare il romanzo d’ esordio di Fabio Geda con quel titolo lunghissimo “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani”.

Torinese, classe 1972, per anni si è occupato di disagio giovanile, lavorando come educatore in una comunità per minori. E il protagonista di questa storia è proprio un tredicenne rumeno, Emil Costantin, che dopo aver perso la madre, è entrato clandestino in Italia con un trasporto di riso. Insomma, tutti i presupposti per l’ intrecciarsi di vicende che avranno il disagio minorile come elemento centrale della narrazione.

C’ è la figura di Emil, ma c’ è anche quella ambigua dell’ architetto che lo accoglie in casa, a Torino,  e quelle di tante persone che il ragazzino incontra, viaggiando per l’ Europa alla ricerca del padre e del nonno. E, infine, quella di Tex Willer, che fa da contrappunto in queste storie che somigliano tanto al mitico far-west. Perché l’ esistenza ha diverse facce: “C’è chi ha una vita come il Mississippi, liquida, lenta, fertile, e chi, come Tex, rischia ogni giorno di morire di sete o nel deserto del sale, di sfracellarsi giù da una scarpata o di congelare sotto una tormenta”.

Emil è un ragazzino irresistibile a cui non si può dire no. E la sua avventura, seppur pericolosa, è felice perché, alla fine, quello in cui viviamo è un mondo accogliente. Questo almeno, sostiene Fabio Geda che, continuando a lavorare come educatore, cercherà Emil in ogni ragazzo che incontrerà di volta in volta.

FABIO GEDA

PER IL RESTO DEL VIAGGIO HO SPARATO AGLI INDIANI

INSTAR LIBRI

13,50 EURO

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