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ROSSO RUBINO E GLI ACCIUGAI DI DRONERO

by • 3 dicembre 2022 • CINQUE SENSIComments (0)211

Dronero, cittadina di 7mila abitanti all’ imbocco della Valle Vaira, nel Cuneese, è famosa per aver dato i natali a Giovanni Giolitti. Pochi sanno però che è anche il paese degli acciugai, cioè quei contadini che terminata l’ estate e finiti i lavori nei campi, si spostavano in Liguria per comprare le acciughe sotto sale e poi tornavano in Piemonte per vendere questo pesce povero nelle varie fiere di paese. In secoli andati poi c’era chi se ne profittava per riempire barili di sale (allora carissimo e soggetto a forti tassazioni) e ricoprirlo con un sottile strato di acciughe per fare contrabbando..

Vabbeh, sta di fatto che Dronero è diventato il paese degli acciugai, ed anche la cucina locale è intrisa di queste antiche contaminazioni, a partire dai piatti di Roberto Eandi, emergente chef con il suo locale rosso rubino proprio in centro città.

Da provare le tagliatelle di grano saraceno con zucca e acciughe, ma anche l’ agnello sambucano con acciughe marinate nell’ aceto e con le patate di Prazzo e i broccoli dell’ orto di Roberto.

 

Un pesce umile, come l’ acciuga appunto, una valle alpina, tanti uomini e donne tenaci: una storia che non deve essere dimenticata. E la cucina di Roberto Eandi e della sua mamma Maria ci aiutano a gustarla e tenerla sempre viva

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