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IN AUTO MALE TORINESI E VERBANESI, BENE CUNEESI E ASTIGIANI

by • 21 settembre 2023 • COSE NOSTREComments (0)678

Torinesi, verbanesi e vercellesi sono i guidatori più multati del Piemonte. Torino, infatti con quasi 40,5 milioni di euro, è risultato essere il comune piemontese che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni per  violazioni al Codice della Strada. Seguono Novara (poco meno di 1,9 milioni) e Asti (1,5 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo Biella, con più di 590mila euro, e Cuneo (1,2 milioni).

Nel 2022 l’importo complessivo raccolto in regione – che significa sborsato per multe dagli automobilisti piemontesi – supera i 48,3 milioni di euro.

Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli circolanti, la classifica piemontese cambia leggermente, anche se non per la prima posizione, dove si trovano ancora i guidatori torinesi, che – in media – nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni per 69 euro a testa. Seguono nella graduatoria regionale i conducenti verbanesi, che mediamente hanno dovuto pagare contravvenzioni pari a 49 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli vercellesi, dove la “multa pro capite” è stata pari a 39 euro.  Ai piedi del podio si trova Asti (26 euro), seguita, a pari merito, da Novara e Cuneo (25 euro). Chiude la classifica regionale Biella, con una multa pro capite di 16 euro.

Quindi i Torinesi e i Verbanesi sono i più scorretti, mentre Biellesi e Cuneesi rispettano maggiormente le regole al volante? Oppure in alcune province si fanno più controlli e in altre meno? Non ci può essere una risposta univoca. Quel che è certo, però, è che questi dati servono anche per stabilire i tariffari delle assicurazioni automobilistiche. Quindi i rincari toccheranno maggiormente i Torinesi e meno Cuneesi e Biellesi.

Intanto, sempre sul fronte automobilistico, è stata rinviata la decisione di vietare la circolazione alle vetture Euro5. Se ne riparlerà nel 2024 per gli anni successivi. Una buona notizia per i possessori di quelle auto che non potevano permettersi un nuovo acquisto. Ma inquinano tanto, come sostiene la UE? Sarà vero? Per intanto andiamo avanti così e respiriamo smog. Poi si vedrà.

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