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Gli angeli del fango

by • 14 ottobre 2014 • COSE NOSTREComments (5)1515

Li abbiamo visti tutti in televisione e io li ho visti anche dal vivo, mentre lavoravano nell’alessandrino,  nella zona di Gavi.
Sono gli angeli del fango: ragazzi,  giovani, adulti,  anziani, uomini, donne con le pale, con le scope, con qualsiasi attrezzo per ripulire le strade, i negozi, gli scantinati. Sono l’immagine bella di questa alluvione che ci sta flagellando.
La speranza è che da grandi non diventino anche loro una causa diretta o indiretta di quel che sta succedendo.
Perché le colpe sono della burocrazia dello Stato,  ma anche di chi, a tutti i costi, ha voluto costruire case e capannoni, fabbriche e negozi in zone pericolose a ridosso dei fiumi.

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5 Responses to Gli angeli del fango

  1. carla t. scrive:

    Comincerei dalla fine: governanti che permettono a cittadini di costruire dove si vuole e cittadini che chiedono ai governanti di costruire dove vogliono, ognuno col proprio vantaggio. Decenni di menefreghismo ed ora si urla alla catastrofe colpa della burocrazia.
    “Angeli del fango”. Mi sta bene tutto, ma santificare un comportamento che è o dovrebbe essere normale, la vicinanza a chi è in difficoltà, la mano tesa a chi ha bisogno, mi sembra l’esasperazione di chi ha bisogno di santi e di eroi. Tipicamente italiane tutte e due le cose.

  2. Giorgia scrive:

    Ben vengano questi angeli! Sono loro, cittadini residenti o volontari da altre città non fa differenza, che consentono una pronta ripresa. Vero, dovrebbe essere normale, ma con quel che si legge in cronaca ogni giorno, vedere ragazzi di 20 anni che invece di gonfiare un ragazzino col compressore, imbracciano una pala e si sporcano le mani invece della coscienza, fa bene al cuore. Fa sperare in un qualcosa di buono che ancora esiste.
    Come mi è già capitato di scrivere, ho vissuto il terremoto emiliano del 2012. Sono rimasta là 3 mesi e se non ci fossero stati aiuti privati (in termini di lavoro, soldi, generi di prima necessità), tutto sarebbe stato molto più difficile.

    • gandolfo scrive:

      Grazie Giorgia della tua testimonianza diretta

      • Claudio scrive:

        Bravi, davvero BRAVI!!!!!!!!!
        In un solo colpo hanno spazzato via oltre al fango e macerie anche l’etichetta dei giovinastri tutto Ipad-Iphone e cazzeggiatori 24 ore al giorno.
        Bravi davvero ad avere in silenzio messo a tacere molti, tanti, TROPPI politici chiacchieroni e nulla facenti. In silenzio con un lavoro sporco e produttivo per chiunque ne avesse bisogno. Li vorrei al GOVERNO al posto di tanti pazzi urlatori o politici incatenanati alle loro seggiole… BRAVI RAGAZZI!!!!!!!!!!

  3. Pat scrive:

    Fantastici ragazzi, sempre presenti in tutte le emergenze in Italia, presenti a Firenze, in Irpinia, in Friuli, in Umbria, in Emilia, sempre lì con le loro pale e le magliette sporche. Ma, consentitemi, quanta rabbia!
    Rabbia per una burocrazia sempre presente che blocca tutto escluso l’abusivismo. Rabbia per l’assenza della protezione civile a fianco dei ragazzi, rabbia per il ritardo con cui è intervenuto l’esercito, rabbia per una città abbandonata dalle istituzioni.
    Rabbia perché gli Angeli del fango hanno involontariamente aiutato a nascondere le imperdonabili magagne del nostro Paese.
    A differenza di molti, non vorrei vedere i politici spalare fango, li vorrei ancorati al loro posto, con la bava alla bocca, a difendere il nostro territorio, a lottare contro l’indifferenza e le scartoffie per sistemare il grave dissesto, per trovare soluzioni drastiche e decisive che ci consentano di non aver bisogno degli Angeli del fango. Vorrei politici volenterosi che si oppongano al fatto che un fiume vivo sia chiuso in una bara di cemento e che facciano sfaceli per case costruite dove non si può. Vorrei passione!
    Vorrei politici che amassero la nostra povera Italia quanto la amiamo noi, quanto la amano quei ragazzi.

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